sabato 23 febbraio 2013

Card. O’Brien, i preti si dovrebbero sposare. Porporato scozzese partecipera’ a conclave

di Anna Lisa Rapanà
I sacerdoti cattolici dovrebbero sposarsi se lo desiderano. E’ con questa convinzione che il cardinale scozzese Keith O’Brien partirà martedì per Roma dove parteciperà al conclave per eleggere il nuovo papa. Le frasi shock in un’intervista oggi al servizio scozzese della Bbc: “E’ un mondo libero e mi sono reso conto che per i preti è difficile far fronte alla richiesta di celibato”, ha detto il porporato, primate della chiesa cattolica scozzese e l’unico rappresentante britannico al conclave. E per il cardinale 75enne queste sue osservazioni, sebbene pressoché inedite tra i rappresentanti delle alte gerarchie cattoliche, non sono ‘oltraggiose’. Il suo discorso parte infatti dalla considerazione che il mondo cambia e che il celibato per i sacerdoti non è un dogma della chiesa, bensì una regola introdotta nella diosciplina cattolica.
Spiegando che a suo avviso il prossimo pontefice dovrà farsi carico di considerare se e come la chiesa cattolica possa cambiare posizione su alcune specifiche questioni che non sono di origine divina, ha subito menzionato il celibato per il clero: “Se i preti possano sposarsi, Gesù non lo ha detto”. “C’era un tempo in cui i sacerdoti si sposavano, e inoltre come sappiamo attualmente in alcuni rami della Chiesa -alcuni della chiesa cattolica- i preti possono sposarsi, per cui è ovvio che non ci sono origini divine e che può tornare ad essere argomento di discussione”, ha spiegato. Al contrario, invece, ha sottolineato come la maniera di porsi della Chiesa rispetto ad altri grandi temi, come l’aborto e l’eutanasia per esempio, sia di origine divina. Dal punto di vista personale, tuttavia, il cardinale O’Brien -che fu ordinato prete all’età di 27 anni, nel 1965, arcivescovo nel 1985 e cardinale nel 2003 da Giovanni Paolo II- ha detto di non aver mai pensato se avesse voluto o meno sposarsi, perché è sempre stato “troppo impegnato” nelle sue funzioni.
Sebbene poi abbia aggiunto: “Ai miei tempi la scelta non si poneva e non ci si pensava troppo, faceva parte dell’essere prete. Quando io ero un ragazzo i sacerdoti non si sposavano e basta”. O’Brien ha quindi spiegato: “sarei molto lieto se gli altri avessero l’opportunità di considerare se vogliano o possano sposarsi. E’ un mondo libero e mi rendo conto che molti preti fanno fronte con fatica alla richiesta di celibato e sentono la necessità di una compagnia, di una donna, con la quale sposarsi e mettere su una famiglia”. Il cardinale scozzese ha quindi raccontato come l’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI lo abbia colto di sorpresa. E per il futuro non esclude che i tempi siano maturi per un papa più giovane e non europeo: “Se c’é qualcosa cui i cardinali devono pensare seriamente è -avendo avuto papi europei per un così lungo tempo, centinaia di anni- se non sia giunto il momento di pensare il mondo in via di sviluppo come luogo di uomini eccellenti”.
ansa