mercoledì 27 febbraio 2013

Il prossimo Papa deve pensare seriamente ai preti sposati perché la regola del celibato non funziona

Gill Newton, docente in una scuola, è sposato ed è  anche un monsignore  e detiene il titolo di protonotario apostolico – il più alto rango di monsignore nella Chiesa cattolica romana. Come capo dell’Ordinariato, la struttura istituita da Papa Benedetto per gli ex-anglicani, è quasi un vescovo:  ha anche tre figli adulti.
La Chiesa cattolica in Inghilterra ha ordinato sacerdoti  sposati ex anglicani in numero significativo dal 1992.  Non è più tanto una novità per una parrocchia  avere un uomo sposato come guida, anche se tecnicamente non può ricoprire la carica di parroco. Ci sono già oltre  100 sacerdoti cattolici con moglie e figli in Inghilterra e i loro fedeli sono molto felici.
La domanda che la Chiesa deve ora affrontare è:  sarà il prossimo Papa a consentire ai laici cattolici sposati di diventare sacerdoti? E lui potrebbe andare oltre, e consentire ai preti celibi esistenti di sposarsi? E lui potrebbe riaccogliere nel ministero i sacerdoti sposati cattolici?
Il nuovo Papa deve affrontare l’ipocrisia soffocante di alcuni uomini del Vaticano e di alcuni Vescovi delle Conferenze Episcopali nazionali in materia.
sacerdotisposati@alice.it