domenica 16 marzo 2014

Ucraina: Russia ci sta invadendo, reagiremo

L'Ucraina accusa la Russia di aver invaso militarmente il proprio territorio nella regione di Kherson, al confine con la Crimea. Il ministero degli Esteri di Kiev chiede il "ritiro immediato" delle forze russe e minaccia di rispondere "con tutti i mezzi per fermare l'invasione militare".
La risoluzione presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu contro il referendum in Crimea non passa per il veto posto dalla Russia. La Cina si è astenuta, mentre gli altri 13 Paesi hanno votato a favore.
"La Russia può porre il veto in Consiglio di Sicurezza, ma non può porre il veto alla verità": lo ha dichiarato l'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Samantha Power. "Oggi è un giorno triste", ha continuato. "Questo documento è fondato su principi che forniscono le basi per il diritto internazionale". Per l'ambasciatrice americana all'Onu il voto di oggi mostra "l'isolamento di Mosca" di fronte alla comunità internazionale. "La Russia non può cambiare le aspirazioni del popolo ucraino - ha detto - e fin dall'inizio di questa crisi la posizione russa è stata in contrasto non solo con la legge, ma anche con i fatti".
Quindi la stoccata. "La Russia dovrà rispondere delle sue azioni, e potrebbe essere soggetta ad un isolamento diplomatico ed economico", ha detto Power precisando che, se verranno confermate le accuse di Kiev sulla presenza di truppe russe sul territorio nazionale, si tratterebbe di "una escalation scandalosa".
Il Cremlino
Il Cremlino invita al "realismo politico per non scivolare verso una ancora più profonda contrapposizione" sull'Ucraina. "Speriamo che sia a noi che ai nostri partner basterà la saggezza politica, il senso di realismo politico per non scivolare verso una ancora più profonda contrapposizione, quella ideologica o di altro genere", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, in una intervista all'emittente Ren-Tv.
Il Cremlino dissente poi dalle allusioni degli economisti sul rischio di un auto-isolamento della Russia. "Sarebbe illogico, irrealistico e assurdo, oggi nell'epoca della globalizzazione, della assoluta interdipendenza economica", ha commentato il portavoce Dmitri Peskov in una intervista a Ren-Tv. A suo avviso la Russia dipende dall'Occidente nella stessa misura in cui l'Occidente dipende dalla Russia.
"Siamo interessati allo sviluppo della cooperazione (con l'Occidente, ndr), e non vorremmo che quanto avviene in Ucraina provocasse l'effetto opposto", ha concluso Peskov.
Il G-7 a Londra
Il governo britannico ha proposto Londra come sede alternativa per la riunione del G7, se la Russia dovesse essere espulsa dal G8 a causa della sua politica in Ucraina. Lo scrive il settimanale tedesco Der Spiegel, citando una fonte vicina al governo tedesco. La proposta sarebbe stata accolta dagli altri sei Paesi membri, Italia inclusa.
Oltre al possibile spostamento della riunione del G7 a Londra, rispetto a quella del G8 in programma a Sochi, lo Spiegel spiega che se il presidente russo Vladimir Putin non dovesse fare passi indietro sull'annessione della Crimea, Berlino potrebbe annullare anche le consultazioni intergovernative russo-tedesche in programma a Lipsia in aprile, o comunque mantenerle in un formato ridotto.
La mano davanti, la medaglia coperta, lo sguardo fiero: e' il gesto che gli atleti ucraini alle Paralimpiadi di Sochi hanno scelto per simboleggiare la protesta per la difficile situazione che il Paese sta vivendo con l'"invasione" russa in Crimea. Al momento delle premiazioni tutti gli atleti ucraini delle diverse specialità hanno coperto le medaglie con le mani davanti al petto.
ansa

Renzi, Papa Francesco e il potere delle parole

Guarda bene quel che sta succedendo e goditi l’impossibile! (abbiate fede!)
Ma chi l’avrebbe mai detto?!?
Ma quanto mi diverto!
Stiamo assistendo a una rivoluzione epocale, ma gran parte della maggioranza degli osservatori e dei politici non se ne rende conto e continua a balbettare che Renzi è pazzo e che i soldi in cassa non ci sono.
Dicono: Renzi sta vendendo la pelle dell’orso prima di ammazzarlo.
Le reazioni alle promesse di Renzi denotano una totale incapacità di capire quel che sta succedendo in Italia e che fa meravigliosamente il paio con quel che sta succedendo nella Chiesa.
Non si capisce che nella società digitale le parole sono altrettanto potenti dei fatti: sono fatti. Internet è fatto di parole e immagini.
E gran parte di politici e giornalisti sono prigionieri delle balle che essi stessi hanno raccontato.
La prima grandiosa bugia è che in Italia non ci sono i soldi.
Ho scritto fino alla nausea che non si può parlare di crisi in un Paese dove si buttano via quasi 600 miliardi all’anno (200 di evasione fiscale e contributiva, 250 tra corruzione, inefficienza, burocrazia, e ben più di 200 regalati all’economia criminale). Ma la questione grande è che i soldi buttati via provocano una colossale perdita di competitività, impediscono a chi ha idee di poterle sviluppare e umiliano gli imprenditori onesti. La Francia ha lo stesso numero di abitanti dell’Italia, ma ha il 50% in più di Pil (più di 500 miliardi), la differenza è che lì lo stato funziona.
La burocrazia e lo spreco impediscono gli investimenti stranieri, fanno lievitare il costo dell’energia, avviliscono la ricerca… Quindi oltre ai soldi buttati ce ne sono altrettanti che potrebbero circolare nella nostra economia… Occasioni strozzate.
Da tempo ripeto che il cambiamento deve arrivare perché finalmente è maturata l’idea che se ci scrollassimo di dosso la burocrazia e l’inefficienza dello stato cambierebbe tutto. Lo dicono Confindustria, Cna, sindacati, il comune sentire della gente.
Arriva Renzi e dice semplicemente: se ci diamo una mossa si cambia tutto! E dice: prendiamo 15 miliardi dello spreco e dell’inefficienza e diamoli ai lavoratori, tagliamo le tasse alle aziende, aggiustiamo le scuole.
E non solo lo dice: fissa le date!
E molti si chiedono: ma come si può fare? Non c’è riuscito mai nessuno!
Perché ormai lo sappiamo tutti che l’Italia è paralizzata da mille lobby e potentati…
Non si coglie che quel che sta facendo Renzi l’ha già fatto Papa Francesco. È riuscito a smuovere un colosso immane soltanto con il potere delle parole.
La geniale manovra di Ratzinger (che mi pento di aver oltraggiato) gli ha dato in mano un grosso bastone e il popolo cattolico era stanco di quella Chiesa corrotta e distante… E Francesco ha cambiato le regole della comunicazione, ha parlato alla gente e il desiderio di rinnovamento è esploso: ascoltati Radio Maria oggi! Una cosa incredibile!!! E chi lo ferma adesso uno che ti parla d’amore, di comprensione e rispetto verso divorziati e gay e che ti smantella la finanza nera?
Renzi sta seguendo la stessa via. Come il Papa telefona direttamente alle persone.
Una madre che ha perso il figlio nel crollo di una scuola gli manda una mail e lui due ore dopo le telefona per dedicarle un miliardo e mezzo di investimenti sulle strutture scolastiche. Poi il giorno dopo i miliardi raddoppiano. Ti telefona entro due ore!!! Promette uno e dà due! Queste sono immagini che valgono il 2% del Pil da sole!!! L’economia è basata sulle parole, sugli stati d’animo.
E come il Papa si fa fotografare su un’utilitaria e dice cose spiritose.
Un Papa e un politico che fanno ridere!
Renzi che scappa dalla scorta, Renzi che gli altri ministri lo devono tener fermo perché sennò chissà cosa direbbe…
Renzi ha dalla sua parte la storia: l’Italia non può più andare avanti così… Renzi interpreta semplicemente i desideri del paese…
Oggi nessuno può dire di no a Renzi sui 1.000 euro in più all’anno nelle buste paga di 10 milioni di italiani. Chiunque gli si opponga è politicamente morto.
E il fatto che lui dica chiaro: se non do questi soldi entro il 27 maggio sono un buffone dà sostanza alle sue promesse. Perché è evidente che si sta giocando il tutto per tutto.
Ed è questa la novità di Renzi. Usa la propria carriera politica fulminea come garanzia, mette la testa sul ceppo del boia. In un paese abituato a politici che girano con doppie mutande di piombo questo è scioccante. E terrorizzante per i suoi avversari.
Renzi se ne frega delle regolette. E questo è un altro punto a suo favore. Sa bene che il bizantinismo italiano fa sì che in Italia tutto è vietato e tutto è permesso. Se vuoi veramente le cose le fai.
Berlusconi aveva le mani legate perché il suo scopo era salvare sé stesso dalla galera.
Renzi invece ha chiaramente un solo obiettivo: vincere.
Si è capito che Renzi è assetato di potere come nessun altro mai. Non ha altri interessi nell’armadio.
Non è uno che si accontenta di una mazzetta, vuole passare alla storia.
Vuole compiere l’impossibile: salvare l’Italia.
E non solo è ambizioso: è anche cattivo, è uno che ti accoltella il povero Letta senza battere ciglio. E attenti: l’italiano medio adora quelli cattivi…
Renzi è talmente cattivo che ha fregato pure superman Berlusconi… Se riesce a distribuire soldi a 10 milioni di italiani, alle prossime elezioni quanti voti prende?
(E tutti a dire che si era fatto fregare da B…)
Nb
Non sono diventato renziano, ma come dico da tempo, a differenza di Grillo, sono disposto ad allearmi anche col diavolo per riuscire a far fuori burocrazia e spreco… ora come ora non sogno un’Italia socialista mi basterebbe avere un governo di destra svizzero: gente che ragiona…
E appoggerò quindi il progetto Renzi con tutte le mie forze… (e rischiamo che Renzi sia addirittura meglio della destra svizzera). Facciamo funzionare le cose, un minimo… Poi ci scontreremo con Renzi sul senso della vita e la qualità degli spaghetti, sul pane e sulle rose.
Vedi L’arte della guerra di Sun Tzu e Sulla contraddizione di Mao: il comunista deve saper distinguere tra contraddizione principale e contraddizione secondaria…  e Mao si allea con Chiang Kai Shek contro i giapponesi… La lotta alla burocrazia è la madre di tutte le battaglie.
di Jacopo Fo - ilfattoquotidiano