lunedì 26 maggio 2014

Pasticcio Tasi, ecco come orientarsi tra scadenze e rinvii

Il primo consiglio è: attendere ancora. Per comprendere i meccanismi di versamento della Tasi, la nuova tassa sulla casa che paga i servizi indivisibili, sarà necessario scoprire le norme che nero su bianco saranno contenute nel decreto legge che modificherà l'attuale normativa. Il varo potrebbe arrivare in settimana, forse giovedì. Di certo lo slittamento - a leggere il comunicato del Tesoro e a raccogliere le indiscrezioni dei tecnici - non riguarderà l'Imu, che ancora si paga sulla seconda casa, sulle prime case di lusso e su tutti gli altri immobili: per loro l'appuntamento rimane al 16 giugno anche in assenza di delibera perchè valgono le vecchie aliquote.
In attesa del decreto sono ancora molte le incertezze che circondano il pagamento della Tasi. A cominciare dalla data del rinvio. Non e' un caso, infatti, che già il ministero dell'Economia, nel suo comunicato, indichi solo il mese di settembre ma non il giorno del versamento. Secondo alcune indiscrezioni di fonti ben informate, i dubbi sulla data da indicare sarebbero stati sciolti sono all'ultimo e non è ancora definitivamente escluso che lo slittamento del pagamento Tasi possa alla fine slittare ancora ad ottobre. Tra gli altri nodi, poi, ci sono quelli sul pagamento della Tasi sulla prima casa, che in assenza di delibera entro il 23 ottobre in base all'attuale normativa sarebbe slittata a dicembre. Rimane poi da uniformare il rispetto dei tetti di aliquota fissati dal legislatore tra Tasi e Imu per il 2014.
DELIBERA SI, DELIBERA NO - Lo spartiacque che deciderà se il contribuente deve o non deve pagare a giugno la Tasi sarà la pubblicazione entro il 31 maggio della delibera sul sito del ministero dell'Economia. La legge prevede anche che ci sia una decisione di giunta e l'approvazione del consiglio entro il 23 maggio, con la contestuale pubblicazione sul portale del federalismo fiscale. Se le nuove aliquote sono state pubblicate i cittadini dovranno pagare in base ai nuovi criteri già il 16 giugno, altrimenti si rinvia a settembre.
PRIMA CASA -  Se il Comune ha già deliberato le aliquote non ci sono dubbi: il pagamento della Tasi andrà fatto entro il 16 giugno. In mancanza di delibera il pagamento slitta: in base all'attuale normativa sarebbe stato fatto il 16 dicembre, con il decreto in arrivo, invece, questa data viene di fatto anticipata. Quando? A settembre, spiega il comunicato del Tesoro. Ma - secondo alcune indiscrezioni - c'e' il rischio che si vada ad ottobre. Consiglio: attendere il decreto.
SECONDA CASA - I proprietari di seconda casa dovranno comunque andare alla cassa il 16 giugno. Dovranno infatti pagare l'Imu: se non ci sono state modifiche si paga in base alle aliquote del 2013, versando metà dell'imposta annua. Se il comune ha definito anche le modalità per la Tasi, si pagherà contestualmente anche questo tributo (ovviamente la prima rata, cioè metà del dovuto), altrimenti il versamento slitta alla data che sarà indicata dal decreto: settembre in base alle indicazioni date dal Tesoro.
INQUILINI E LOCATARI - La Tasi, a differenza dell'Imu, la pagano anche gli inquilini. La legge prevede una quota tra il 10 e il 30% del totale a carico degli affittuari. Anche questa dovrà essere indicata dalle delibere comunali. Nel caso in cui la delibera è stata adottata anche gli inquilini dovranno pagare la loro quota a giugno (e i locatari sottrarla dall'importo loro dovuto). Altrimenti l'appuntamento slitta alla data che sarà indicata dal decreto.
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Sorpresa Tsipras, piace in Italia e supera soglia

La Lista "L'Altra Europa con Tsipras" sembra proprio avercela fatta. La soglia del 4%, richiesta per entrare al Parlamento Europeo, dovrebbe essere stata superata. E la soddisfazione dei candidati è grande, anche se al momento per un commento più articolato si è deciso di attendere i risultati definitivi. Le proiezioni che danno la Lista Tsipras al 4%, sopra il Nuovo centrodestra, commenta una delle esponenti di punta della nuova formazione, Barbara Spinelli, sono una "bella notizia e riducono certi entusiasmi del Pd, che è senz'altro il primo partito in Italia, ma ha sgominato gli alleati, divorandoli". Ncd, aggiunge la Spinelli, "è debolissimo e il partito di Monti è scomparso: è una mezza vittoria per Renzi", azzarda la giornalista, nonostante per i Dem sembra ormai profilarsi il dato assolutamente straordinario di una cifra intorno al 40%.
E' molto probabile che il governatore della Puglia Nichi Vendola, che in questa campagna elettorale avrebbe scelto il low profile per evitare "imbarazzi in tv sulla vicenda Ilva", come spiegavano nei giorni scorsi alcuni esponenti di Sel, non si pronuncerà prima di conoscere i dati definitivi. Ma già si sa che ha accolto il superamento della soglia del 4% con grande soddisfazione. Anche perché i media non hanno mai dedicato grandi spazi al nuovo organismo politico, se non per la celebre foto, postata su Fb proprio per attirare l'attenzione ("uso qualunque mezzo"), che ritraeva la giovane responsabile comunicazione, Paola Bacchiddu, in bikini "Minetti's style".
Ma nei giorni scorsi, la lista che si rifà al giovane politico Alexis Tsipras destinato a guidare il primo partito in Grecia, aveva ricevuto endorsement più che eccellenti soprattutto tra gli intellettuali. Un appello che alla luce dei fatti sembra aver avuto successo: oltre al musicista Nicola Piovani, si erano espressi a favore della formazione di sinistra lo scrittore Andrea Camilleri, Rita Borsellino, Gustavo Zagrebelsky, Stefano Rodotà, Sergio Staino, Vauro Senesi. "L'Altra Europa con Tsipras - aveva detto Rodotà - è l'unica vera novità di queste elezioni che incarna un'impresa difficile, ma necessaria", come se si trattasse di "un dovere civico".
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