mercoledì 12 novembre 2014

E il parroco disse ai fedeli: "Mi sposo"


L'annuncio di don Mario Marchinu, 56 anni, parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo. Lascia il sacerdozio dopo 27 anni
AREZZO — Ha convocato i suoi parrocchiani in chiesa via e-mail per una non meglio specificata assemblea. E una volta davanti a loro, ha confessato di essersi innamorato e di aver deciso di cambiare vita e di sposarsi.
Protagonista della vicenda riportata dalla cronaca locale de La Nazione è don Mario Marchinu, 56 anni, appartenente all'ordine dei carmelitani e parroco di Santa Maria delle Grazie, una delle chiese più importanti di Arezzo
Sardo di origine ma ormai trapiantato nella cittadina toscana in tutto il suo cammino clericale, don Mario ha spiegato che il legame affettivo con la donna, iniziato ormai da qualche tempo, è cresciuto al punto da convincerlo a dire stop, dopo 27 anni, al sacerdozio. Secondo quanto riportato da La Nazione i fedeli avrebbero accolto la notizia tra sgomento e incredulità e avrebbero affermato di non aver mai sospettato niente.
Poche ore prima la stesas notizia era invece stata data direttamente all'arcivescovo Riccardo Fontana. "Certo - sono le parole che ha affidato al quotidiano - è un grande dolore prima di tutto per aver perso sul piano pastorale un fratello con il quale avevamo condiviso tante iniziative.  E al tempo stesso il dolore per non averlo saputo prima, negli anni o mesi nei quali la novità si era affacciata".
toscanamedianews

Un anno e 4 mesi di reclusione a don Antonino Cappellari

RAGOGNA. Un anno e 4 mesi di reclusione a don Antonino Cappellari, 74 anni, e 2 anni di reclusione e 2 mila euro di multa a Gilberto Bortoluzzi, 43. Con concessione, per entrambi, del beneficio della sospensione condizionale della pena.
È la sentenza con la quale il gup del tribunale di Udine, Roberto Venditti, ha chiuso il processo sulla clamorosa sparizione di non meno di 870 mila euro: soldi che pre Tonin aveva in parte sottratto ai conti delle parrocchie di Muris e Ragogna e in parte attinto dai suoi stessi risparmi e che aveva interamente consegnato a Bortoluzzi.
Cappellari era accusato di appropriazione indebita e malversazione ai danni dello Stato, mentre Bortoluzzi rispondeva di ricettazione (per avere ricevuto somme di illecita provenienza) e simulazione di reato (per avere falsamente dichiarato in sede d’interrogatorio di averne avuto bisogno, perchè vittima della truffa di un intermediario finanziario).
Nel concludere la discussione, il pm Raffaele Tito aveva chiesto 2 anni e mezzo per il primo e 3 anni e 4 mesi per il secondo. Non prevedendo, quindi, alcuna sospensione condizionale. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato e ha quindi garantito a entrambi gli imputati lo sconto di un terzo della pena.
I difensori, avvocati Massimo Cescutti (per il parroco) e Luca Francescon (per il parrocchiano) attenderanno di leggere le motivazioni della sentenza (il deposito è stato fissato entro 60 giorni), prima di decidere se impugnarla o meno davanti alla Corte d’appello.

Pre Tonin, nel frattempo, ha già provveduto a definire le proprie pendenze con la Regione e con la Curia. Per la parte di denaro sottratto alle casse delle parrocchie, infatti, si trattava di contributi che l’amministrazione regionale aveva concesso all’Arcidiocesi per la ristrutturazione della casa canonica.
fonte: messaggeroveneto

La sonda di Rosetta atterrata sulla cometa

È arrivata sulla sua cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il lander Philae della sonda europea Rosetta. La missione al momento rappresenta un grande successo perché, per la prima volta in assoluto nella storia, uno strumento costruito dall'uomo ha toccato la superficie di una cometa. La sonda Rosetta ha viaggiato per oltre 6 miliardi di chilometri nello spazio per raggiungere la sua cometa bersaglio. La conferma dell'arrivo del lander sulla cometa è arrivata dal Centro dell'Agenzia spaziale europea Esoc, di Darmstadt, in Germania dove c'è la sala di controllo che sta monitorando questa grande sfida europea tecnico-scientifica nella quale l'Italia, attraverso l'Agenzia spaziale italiana ha fornito un sostanziale contributo scientifico, tecnologico e industriale. L'arrivo del lander Philae sulla cometa è stato trasmesso in un collegamento in diretta con Darmstadt nella sede dell'Agenzia spaziale italiana a Tor Vergata, alle porte di Roma.

Una vera e propria esplosione di gioia, un applauso liberatorio, una standing ovation per una delle missioni spaziali più ardite mai realizzate fino ad oggi. Così hanno reagito le decine e decine di scienziati e tecnologi della missione Rosetta quando gli strumenti al Centro Esoc (European Space Operation Center) dell'Agenzia spaziale europea a Darmstadt, in Germania, hanno confermato l'aggancio del lander Philae della sonda Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Tutto lo stato maggiore dell'Esa, a cominciare dal direttore generale Jean Jaques Dordain, al presidente dell'Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston, nella sede dell'Esoc si sono alzati in piedi per applaudire il successo di oggi. Rosetta ha compiuto un viaggio lungo dieci anni e ha coperto un percorso di oltre 6 miliardi di chilometri nello spazio per arrivare alla sua tappa finale. Un viaggio epico, come lo ha definito Dordain commentando a caldo l'arrivo del lander Philae sulla cometa.

Rosetta ci insegna che bisogna sognare e rappresenta un passo fondamentale per le conoscenze dell'uomo paragonabile allo sbarco sulla Luna: ne è convinto Raffaele Mugnuolo, rasponsabile dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) per la missione Rosetta a margine dell'evento organizzato a Roma da Asi per seguire la discesa sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. "Rosetta è un passo fondamentale per la scienza e la tecnologia paragonabile a quello fatto con lo sbarco sulla Luna", ha spiegato Mugnuolo. "Ci ha insegnato inoltre che bisogna avere coraggio di pensare cose visionarie - ha proseguito - sognare e immaginare nuove sfide ed è incredibile pensare che il tutto sia stato fatto con tecnologie degli anni '90, oggi considerate vecchie. Nel vedere il successo di Rosetta quindi non possiamo non ringraziare chi quasi 30 anni fa l'ha ideata e sviluppata, e tra questi in particolare ricordiamo Angioletta Coradini, scomparsa pochi anni fa". Scendendo su una cometa, ha spiegato Mugnuolo, sarà possibile fare un passo fondamentale anche nella comprensione del Sistema Solare. "Le comete rappresentano infatti la 'memoria storicà, custodiscono i fotogrammi dei primi momenti di formazione dell'intero Sistema. Informazioni che sui pianeti si sono perse in quanto sono stati trasformati da eventi di vario tipo". Dopo Rosetta, il prossimo sogno, ha aggiunto Mugnuolo, sarà invece quello di riportare campioni di terreno da Marte, e poi un giorno mandarci l'uomo. 

L'attesa (aggiornato fino alle 17) 
La lunga giornata di Rosetta promette di essere ancora più emozionante del previsto: la storica manovra di discesa, la prima mai tentata sulla superficie di una cometa, potrebbe riservare sorprese a causa del problema tecnico al sistema di atterraggio del lander Philae, destinato a posarsi sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko intorno alle 17,00 di oggi (ora italiana). Fiato sospeso, quindi, per la discesa del lander. Il problema tecnico era stato rilevato nella notte dai tecnici che stanno seguendo la missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) dal centro di controllo che si trova in Germania, a Darmstadt. Alle 8,30 del mattino si è deciso comunque di dare il via libera alla separazione di Philae dalla sonda Rosetta e la manovra è avvenuta, come previsto, alle 9,35 italiane. La conferma è arrivata alle 10,03, ossia 28 minuti più tardi: tanto è il tempo necessario perchè il segnale arrivi al Centro di controllo. Rosetta ha 'lanciatò il lander Philae nella traiettoria programmata dei tecnici per raggiungere il sito di atterraggio Agilkia. Quindi la sonda ha cominciato ad allontanarsi per seguire in sicurezza la discesa di Philae. Il primo 'bip', ossia il primo segnale inviato da Philae a Rosetta e da questa spedito a Terra, è stato registrato dopo circa due ore. Nel frattempo la lunga discesa prosegue l'arrivo sulla cometa e intorno alle 17.00 italiane si attende la conferma dell'atterraggio.

La speranza è che questo avvenga su un terreno non accidentato. Nella notte era stato infatti rilevato un problema nella possibilità di attivare il sistema di discesa che impedisce al lander di rimbalzare sul suolo della cometa al momento dell'atterraggio. In particolare sembra non funzionare il piccolo motore a razzo che si trova sul 'tettò del lander e che deve entrare in azione a circa 40 minuti prima che Philae si posi sulla cometa, per rendere la manovra più morbida. Nell'ultima fase della discesa il 'carrellò di Philae libera infatti degli arpioni collegati a cavi di 45 metri, mentre il piccolo motore contrasta la spinta portando il veicolo verso l'alto e mantenendo i cavi in tensione, mentre un altro dispositivo li riavvolge lentamente fino al momento in cui le zampe toccano il suolo. "Abbiamo bisogno di un pò di fortuna nel non atterrare su una roccia o su un pendio ripido", ha detto il responsabile delle operazioni di Philae, Stephan Ulamec.
avvenire.it

Parroco convoca i fedeli in chiesa: "Mi sposo"

La decisione di padre Mario Marchinu della chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo, dopo 27 anni di sacerdozio
Dopo 27 anni di sacerdozio padre Mario Marchinu, 56 anni, dell'ordine dei carmelitani, sardo di origine ma aretino in tutto il suo cammino vocazionale, lascia l'abito talare e si sposa. Il parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle parrocchie più importanti di Arezzo, ha confessato direttamente ai suoi parrocchiani, convocati in chiesa via e-mail per un'assemblea, di essersi innamorato e di aver deciso di cambiare vita, di volersi sposare. Poche ore prima lo aveva detto all'arcivescovo Riccardo Fontana.
Secondo quanto riporta oggi la cronaca locale de La Nazione, il prete ha spiegato ai parrocchiani di avere un legame affettivo che è cresciuto nel tempo, probabilmente iniziato addirittura da qualche anno, e di fronte al quale ha deciso di dire stop. Niente ha detto della donna, secondo La Nazione non sarebbe unaparrocchiana. I fedeli presenti all'annuncio sono rimasti allibiti, qualcuno si sarebbe messo a piangere: nessuno aveva mai sospettato niente.

"Certo è un grande dolore", ha detto monsignor Fontana intervistato dal quotidiano, "prima di tutto per aver perso sul piano pastorale un fratello con il quale avevamo condiviso tante iniziative. E al tempo stesso il dolore per non averlo saputo prima, negli anni o mesi nei quali la novità si era affacciata".

Firenze.repubblica.it

Milano: Minacciano di pubblicare un video compromettente di un prete. Due arresti

Milano: Minacciano di pubblicare un video compromettente di un prete. Due arresti

Avrebbero estorto ad un prete 35mila euro per non diffondere un suo video compromettente. Per questo sono stati arrestati due cittadini romeni di 30 e 22 anni, a Milano.
Il 20 ottobre "con la minaccia di rendere pubblico un presunto video per lui compromettente" hanno preso il denaro del prete che non ha denunciato.
Ad informare i carabinieri del fatto sono stati i dipendenti della filiale di banca Intesa San Paolo. "A quel punto - si legge nell'ordinanza firmata dal gip di Milano Donatella Banci Buonamici - al fine di capire meglio cosa stava accadendo il parroco veniva invitato dai carabinieri a sporgere formale denuncia - querela (...)".
Il sacerdote ha raccontato di aver dato mille euro al 22enne perché gli aveva raccontato di averne necessità per sostenere le spese del funerale di sua figlia.


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Autogol della tv dei vescovi... Ritirato l'invito a Luxuria

L'intervista è stata fatta saltare per la coincidenza con l'assemblea della Cei. Il direttore: «Non era il caso»
«Separarsi per non sporcarsi con gli altri è la peggiore sporcizia» ha detto Papa Francesco. E a Tv2000, la tv dei vescovi italiani, lo citano adesso, in un momento di fango.
Con mossa a sorpresa hanno invitato per ieri sera Vladimir Luxuria, la transessuale più ubiqua d'Italia. Con mossa a sorpresa hanno poi ritirato l'invito: troppo scottante la coincidenza con l'assemblea della Cei riunita ad Assisi. Le nuove forme di famiglia «hanno l'unico scopo di confondere la gente ed essere una specie di cavallo di Troia» ha detto due giorni fa il presidente dei vescovi, Angelo Bagnasco. Un cortocircuito non solo mediatico.
Clima troppo caldo anche per l'intrepido direttore di Tv2000, Paolo Ruffini (ex Rai3, ex La7). Ieri mattina, racconta Luxuria, le ha telefonato e chiesto di rinviare a un altro momento «per evitare strumentalizzazioni». Luxuria si dice in attesa del prossimo invito: «Mi hanno chiamata per commentare i fatti del giorno, non per parlare di diritti Lgbt. Non mi aspetto certo che il cardinale Bagnasco dica di essere favorevole ai matrimoni gay. Spero in una Chiesa che, come dice papa Francesco, si apra ai figli di Dio e ci dia il conforto della fede. Nemmeno noi Lgbt chiediamo matrimoni religiosi, ma solo civili».
Civili o religiosi, nella Chiesa il tema dei matrimoni tra persone dello stesso sesso non è in discussione. E il discorso di Bagnasco conferma che nelle unioni civili di Renzi la Cei vede all'azione l'astuto Ulisse nascosto nel cavallo. «Temo i greci anche quando portano doni» disse Laocoonte ai troiani, per convincerli a non portarsi in casa i soldati che li avrebbero annientati. Il cavallo di Troia di cui parla Bagnasco.
Non è la prima volta che Luxuria arriva a un incontro caldo con il presidente Cei: ai funerali di don Gallo, il prete genovese di prostitute, tossici e trans, Luxuria aveva ricevuto la comunione dal cardinale Bagnasco. «Nei suoi occhi ho visto una persona non ostile» ricorda. Ieri moltissimi hanno inondato i social e la mail di Tv2000 per impedire l'irruzione di Luxuria nella prima serata dei cattolici italiani. Di loro si lamenta Vladimir: «Mi hanno chiamato cavallo di Troia, come se portassi distruzione».
Lucio Brunelli, direttore news di Tv2000, vero responsabile dell'invito, rimane convinto della bontà dell'iniziativa. La difende su Facebook : «Se un cristiano è tranquillo nella sua identità, può dialogare con tutti. Dialogare non significa concordare con le opinioni del proprio interlocutore, ma confrontarsi in modo rispettoso e fermo con chiunque». Poi azzarda: «Non mi ero reso conto che l'invito sarebbe caduto nella settimana in cui è riunita la Cei». I commenti in rete sono una valanga quasi unanime di critiche. Qualche esempio: «Ha portato il gender nelle scuole», «vi prestate al suo sporco gioco». Alla fine al posto di Luxuria è stato invitato il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino.

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