giovedì 19 marzo 2015

Diabete,in arrivo infusore smart capace di prevedere crisi

Per i pazienti diabetici, soprattutto più giovani, arriva un dispositivo 'intelligente' in grado di prevedere le crisi ipoglicemiche e interrompere l'erogazione dell'insulina prima delle crisi. La novità, presentata al congresso 'Diabete: l'era della tecnologia intelligente' oggi a Roma, sarà nelle diabetologie italiane la prossima settimana.
    Il microinfusore, presentato dall'azienda Medtronic che lo ha ideato, unisce un monitoraggio continuo dei livelli del glucosio con una pompa che eroga l'insulina. A differenza dei dispositivi attuali, che bloccano l'infusione quando ormai la glicemia è troppo bassa, questo ha un algoritmo che riesce a prevedere sulla base dei dati quando si rischia una crisi, e a far agire la pompa di conseguenza. ''E' un sistema molto promettente'', ha spiegato Riccardo Schiaffini, diabetologo pediatra dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. ''Almeno il 50% dei pazienti con diabete di tipo 1 - ha aggiunto - ha una ipoglicemia notturna, e ogni paziente ha almeno una ipoglicemia grave a settimana''.
    Questa generazione di dispositivi avvicina al concetto di 'pancreas artificiale', cioè a un sistema in grado di sostituire in tutto l'organo che controlla il livello di zuccheri nel sangue. ''Questo è un deciso passo avanti - ha confermato Emanuele Bosi, direttore del Diabetes Research Institute dell'ospedale San Raffaele di Milano -. Sono ormai dieci anni che si lavora al pancreas artificiale, e quello che una volta sembrava solo un sogno ormai è una realtà in vista''.
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Essere felici, consigli utili ‪#‎lartediesserefelici‪ #‎saltodifelicità

La Felicità è un'arte che si può imparare ed è un percorso possibile. Contro stress e insoddisfazioni quotidiane, è stato dimostrata la necessità di sviluppare le proprie risorse interne. Si tratta di un percorso di 'orientamento all'essere' che aiuta ed accompagna l'individuo alla consapevolezza del sè e gli permette di gestire le emozioni frustranti: la premessa per costruire la felicità.
Come fare? La Fondazione Internazionale verso l'Etica-Five onlus propone un modello in cui la persona può sperimentarsi in questo percorso. In occasione della Giornata Internazionale dell'ONU della felicità, che ricorre il 20 marzo, la Fondazione Five lancia l'ARTE DI ESSERE FELICI, una campagna informativa sulla 'felicità possibile'. Avvia una raccolta fondi per far diventare, gratuitamente, le scuole Centri territoriali di educazione alla felicità. Luoghi dove insegnanti e genitori possono apprendere nuovi strumenti di accompagnamento per una crescita sana di giovani e giovanissimi. Prevenzione del disagio psicologico e sociale. 
La felicitàLa felicità è il frutto di un percorso di “orientamento all’essere” che porta alla consapevolezza della propria identità profonda, attraverso la scoperta di sé e del proprio valore, che permette di sperimentarsi come individui capaci, abili, ricchi di un potenziale umano e creativo. E’ la possibilità di imparare a comprendere ed elaborare le proprie emozioni, di scoprire la ricchezza del confronto con l’altro, di sentirsi liberi e sicuri nell’esplorare il mondo, di vivere in modo naturale l’arte di essere se stessi.
Il valore di formare Educatori alla felicità
Perché un bambino impari ad essere felice ha bisogno di essere accompagnato da adulti consapevoli che sappiano aiutarlo ad entrare in contatto con le proprie risorse e a costruire il proprio progetto di vita. Il senso profondo di questa campagna è di promuovere una nuova modalità educativa dove i docenti e genitori possano acquisire strumenti concreti per affinare le proprie capacità relazionali, di ascolto e di riconoscimento delle emozioni ed essere dunque quella base sicura da cui i più piccoli possano partire per conoscere se stessi ed esplorare il mondo.
La scuola come Centro Territoriale di Educazione alla FelicitàL’obiettivo è raccogliere fondi da donare alla Scuola per promuovere l’organizzazione di programmi formativi dedicati ad insegnanti e genitori in Etica delle Relazioni Umane®, il modello formativo di riferimento promosso da Five grazie alla collaborazione tra hf convention, Five onlus e GFE sarl. Grazie a questa formazione specifica la Scuola assume il ruolo di Centro Territoriale di Educazione alla Felicità e si pone al centro di una rete che comprende scuola, famiglia e territorio verso una continuità educativa condivisa.

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La Juventus sgretola il Borussia il sogno Champions continua

La Juventus è tornata nel 'G8' del calcio europeo: è nei quarti della Champions grazie alla squillante vittoria (3-0) di Dortmund. Doppietta di Tevez che ha mandato in gol anche Morata, Borussia travolto ed impotente, lontanissimo parente della squadra che Klopp aveva portato a sfidare il Bayern nella finale di Champions. Bianconeri molto autorevoli ed ordinati per tutti i 90', il "sogno" europeo è stato alimentato con una prova di schiacciante superiorità, aiutata certo dall'inconsistenza dei tedeschi. Ma la Juve - oggi senza Pirlo e con Pogba fuori per infortunio dopo neppure mezz'ora - ha finalmente dato l'impressione di essere tornata capace di essere protagonista anche in campo internazionale.
 
Questo il quadro degli ottavi di finale di Champions League
(in maiuscolo le squadre promosse ai quarti):
Basilea-PORTO 1-1 0-4
Schalke-REAL MADRID 0-2 4-3
PSG-Chelsea 1-1 2-2 dts
Shakhtar Donetsk-BAYERN MONACO 0-0 0-7
Arsenal-MONACO 1-3 2-0
Bayer Leverkusen-ATLETICO MADRID 1-0 2-4 dcr
JUVENTUS-Borussia Dortmund 2-1 3-0
Manchester City-BARCELLONA 1-2 0-1

Sogno Champions continua
 - Difficile dire se questa Juventus ha tutti i numeri per arrivare fino in fondo, e contendere davvero la 'coppa dalle grandi orecchie' a Real, Barcellona e Bayern. Ma quest'anno tutto sembra possibile in questa Champions che negli ottavi ha fatto due vittime illustri - Chelsea ed Arsenal - e portato sul bilico di una storica eliminazione il Real. Ed un sorteggio benevolo potrebbe aiutare. Un gol rapidissimo di Tevez ha spianato la strada ai bianconeri. A parti invertite, si è ripetuto quello che era successo due anni fa a Monaco: il 3 aprile 2013 era stato Alaba con una rete fulminante, dopo appena 25", a fare scappare il Bayern e mettere un segno indelebile nella partita. Questa sera l'Apache ha restituito la prodezza ad un'altra tedesca, sbloccando il risultato dopo 2'15".
 Ma prima la Juventus aveva già sfiorato il vantaggio, con una potente progressione di Morata. Lo spagnolo aveva però preferito servire Tevez, più defilato, rispetto a Pogba in posizione migliore. Ma pochi secondi dopo Tevez ha colpito. Il muro giallo dei tifosi del Borussia non si è sgretolato, non altrettanto sul campo la squadra di Klopp. Una sola piccola flessione dei bianconeri, dopo l'infortunio di Pogba, uscito per un problema muscolare. Il francese, triste, è andato a sedersi in panchina, sostituito da Barzagli, e non è riuscito a trattenere le lacrime. 
Infortunio Pogba
Allegri ha dovuto cambiare assetto, tornare alla difesa a 3, ma "il piccolo smarrimento" di cui ha parlato alla fine Allegri, è durato pochi minuti. Il Borussia ha provato a rimettersi in corsa, ma il suo fraseggio non è riuscito mai a liberare un giocatore al tiro: molti cross fuori misura, una sequela di passaggi imprecisi, interrotti dalla difesa bianconera, da Vidal e Pereyra. Gundogan, Mkhitaryan e Kampl si sono persi, Reus è scomparso. Di lui, il più temuto dai bianconeri, in 180' si ricorda solo il gol del temporaneo 1-1 a Torino, propiziato però dallo scivolone di Chiellini.
Gol di Tevez
Sempre con il totale controllo della partita, la Juventus ha messo definitivamente la museruola al Borussia nel secondo tempo. Tevez, lui che per 5 anni nelle coppe europee non aveva segnato, ha firmato il trionfo bianconero, con l'assist a Morata ed il terzo gol, l'apoteosi bianconera.

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Ecco LE CARTE che inguaiano Lupi

Non c'è solo il lavoro trovato a suo figlio. C'è anche un viaggio aereo pagato a sua moglie per raggiungere Bari, in occasione di una convention dell'Ncd, ci sono i regali di Natale a lui e al suo staff. E c'è una cena per reperire fondi "nell'interesse del ministro". Insomma, dalle carte dell'inchiesta fiorentina sui grandi appalti, emergono relazioni e scambi fra il 'mondo di Maurizio Lupi' e quello che la procura ha chiamato il 'Sistema', che era guidato dai quattro arrestati con l'accusa di aver pilotato appalti pubblici.

Secondo i carabinieri del ros di Firenze, l'ex capo struttura di missione del ministero delle Infrastrutture, Ercole Incalza, faceva in modo di affidare la direzione dei lavori a un ingegnere, Stefano Perotti, che era entrato in contatto con il dicastero grazie a un 'faccendiere', Francesco Cavallo, definito nelle carte degli inquirenti "l'uomo di Lupi".

Per descrivere i rapporti fra gli arrestati e il ministero, i pm fiorentini annotano che "Lupi e la moglie sono stati ospiti dei coniugi Perotti per il fine settimana, nel settembre 2013 e nel dicembre 2013. Con riguardo al secondo incontro in Firenze, allo stesso ha preso parte anche Cavallo".

La moglie del ministro, Emanuela Dalmiglio, viene citata anche in un altro passaggio. In occasione di una convention di Ncd organizzata a Bari da Lupi, Cavallo le procurò il biglietto aereo Milano-Bari. Il prezzo è di 447 euro e il pagamento risulta intestato a Cavallo: "non è dato sapere - spiegano i pm - se tale spesa sia stata rimborsata". Poi c'è l'elenco dei doni 'gestiti' da Cavallo: "contatti ed incontri, anche conviviali - scrivono i pm - nonché l'organizzazione di una cena volta a reperire 'fondi' nell'interesse del ministro" e poi 900 euro in dolci, 1600 in borse, "la fornitura di abiti sartoriali" da 700 euro l'uno "in favore del Ministro Lupi, di suo figlio Luca e dei suoi segretari", l'acquisto di regali natalizi in favore dello stesso ministro e del suo entourage".

Gli inquirenti ritengono che uno di questi fosse destinato alla segreteria di Lupi e costasse 7/8 mila euro. Fra gli 'amici' del ministro che spuntano nelle intercettazioni del 'Sistema' c'è anche l'ex delegato pontificio per la Basilica del Santo a Padova, monsignor Francesco Gioia, che, annotano gli inquirenti, si attivò per reperirgli voti per le europee del 2014.

Monsignor Gioia è citato nelle carte anche perché chiese a Perotti e a Cavallo di trovare un lavoro al proprio nipote e per aver sponsorizzato un imprenditore per l'appalto del Palazzo Italia a Expo. Oltre ai coniugi Lupi, a cena con Cavallo ci va anche loro figlio, Luca. L'8 gennaio 2014, Cavallo lo contatta per "organizzare un po' di cose". Secondo i pm di Firenze, il riferimento è al lavoro da trovare a Luca: infatti, dalle conversazioni intercettate l'8 gennaio 2014 tra Lupi e Incalza, poi tra Incalza e Perotti e infine tra Perotti e Cavallo, "emerge - scrivono i pm - che l'interessamento del Perotti veniva attivato da Incalza, il quale, a sua volta, aveva incontrato Lupi Luca su richiesta del Ministro Lupi".

Secondo i pm, gli arresti sono serviti a interrompere un 'Sistema' che non si era fermato con l'uscita di Incalza dal ministero, a gennaio 2015. "Ancorché Incalza abbia cessato il proprio incarico ministeriale - scrivono - lo stesso continua a frequentare il Ministero e ad esercitare la propria influenza. Incalza stesso - aggiungono - si è assicurato che l'incarico da lui ricoperto venisse affidato a Signorini Paolo, così come in effetti è avvenuto". Non manca un tocco di colorato paradosso: "E' davvero singolare la personalità di Perotti e di Cavallo - scrivono gli inquirenti nel motivare 'la sussistenza delle esigenze cautelari' -

Seppur capaci di tessere fitte trame corruttive, il 27 marzo 2014 alle 6.30 partecipano alla messa in Vaticano di Papa Francesco" che pronunciò, "davanti a politici ed imprenditori, un'omelia sulla corruzione che ha suscitato clamore".
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