venerdì 21 agosto 2015

Papa compia gesti concreti a favore dei preti sposati emarginati dalla Chiesa

Papa Francesco: "Presto affronterò il problema dei preti sposati".  Lo ha detto lui stesso durante un incontro con i parroci di Roma nel Febbraio 2015

È presente nella mia agenda", disse  Bergoglio a chi gli ha fatto notare la differenza tra i sacerdoti di rito latino e quelli di rito orientale, che invece possono sposarsi e celebrano normalmente la messa. Nell’incontro inoltre, secondo quando riferito da alcuni presenti, il Papa ha raccontato che nella messa del mattino che ha celebrato il 10 febbraio a Santa Marta, con sette preti che celebravano i 50 anni di sacerdozio, erano presenti anche cinque preti sposati. 
Chiediamo al Papa e al Parlamento di intervenire. Vogliamo attirare l'attenzione della Chiesa e dell'opinione pubblica sulle discriminazioni che affliggono un numero considerevole di famiglie.
"Siamo impediti a mettere a frutto le nostre energie e la nostra preparazione da una preclusione che non ha ragioni teologiche", ha denunciato l'associazione dei sacerdoti lavoratori sposati, fondata nel 2003 da don Giuseppe Serrone. Molti sacerdoti sposati vivono una condizione di marginalità rispetto alla comunità ecclesiale mentre, soprattutto in Italia, ci sono anche difficoltà di inserimento sociale legate a ostilità e pregiudizi ancora diffusi e, sul piano economico, l'esclusione in tanti casi  dall'insegnamento della religione nelle scuole. Difficile sembra essere anche la condizione delle donne che per amore hanno scelto di unirsi ai sacerdoti. "A tutto questo si può porre rimedio. Abbiamo avviato contatti con vescovi italiani mentre a livello europeo è stata investita del problema la Presidenza del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee attraverso l'European Vocations Service, ma il cammino è ancora lungo e serve l'aiuto delle istituzioni laiche e religiose".