sabato 17 ottobre 2015

“Premio Italia Diritti Umani 2015” Free Lance International Press

Comunicato Stampa.
Roma 15-10-2015

 “Premio Italia Diritti Umani 2015”

Gran festa  ieri a Roma , l’arte ha voluto rendere omaggio a coloro che  si prodigano  per il bene del prossimo.  Organizzato  dalla Free Lance International  Press, associazione di giornalisti freelance a carattere internazionale, con  la collaborazione di Amnesty International Italia, Cittanet e lo studio Scopelliti-Ugolini , si è svolto  presso l’aula magna della facoltà di teologia  valdese il “Premio Italia Diritti Umani 2015” per  commemorare la tragica scomparsa dell’ ex Vice-presidente dell’associazione Antonio Russo, ucciso nel 2000’ mentre indagava sulla tragedia cecena.  Di grandissimo spessore le persone premiate: Riccardo Rossi, Silvia Cutrera e Massimo de Angelis. Una menzione speciale per i diritti umani è andata alla poetessa Anna Manna.
 Prima della premiazione  ci sono stati gli interventi  di Yilmaz Orkan - Membro Congresso Nazionale Kurdistan KNK (il problema curdo in Siria e in Turchia), Antimo della Valle - Giornalista e saggista, direttore di Editorpress (L'informazione che cambia  nell’epoca dei digital media), Vittorio Badalone – col. cap. uff. operazioni di addestramento Isp. Naz. corpo militare della CRI  (Gli interventi umanitari del corpo militare della CRI), Riccardo Noury -  Portavoce di Amnesty International sezione Italia (La crisi dei rifugiati e l'egoismo dell'Europa), Antonio Cilli: Cittanet founder (Il nuovo ruolo del giornalismo locale), Roberto Zaccaria -  Presidente del Cir – Consiglio Italiano per i Rifugiati (Il ruolo dei media nel comunicare le migrazioni), Andrea D’Emilio ed Erica Greco (Antonio Russo a “Rivoluzioniamo Rancitelli”: il suo ritratto nel ghetto della Rivoluzione, a Pescara.)
Queste le motivazioni dei tre premi:
Riccardo Rossi
Si conferisce il premio Italia diritti umani 2015
A RICCARDO ROSSI.
Riccardo Rossi, il giornalista chiamato il “mastino napoletano”, addetto stampa di politici noti, frequentava deputati e personaggi illustri e scriveva per loro ciò che loro pretendevano che venisse scritto andando anche contro la verità contingente.
La scoperta di avere un fratello soggiogato alla droga, esasperato dalle pressioni di linee editoriali legate a giri di malaffare ed il ricordo di un bambino di strada  incontrato in Romania,  lo convinsero a dedicarsi totalmente agli altri, ai diritti umani innanzitutto.

Riccardo Rossi ha scelto di vivere presso la Casa Famiglia “Oasi della Divina Provvidenza” a Pedara (CT), antico borgo alle falde dell’Etna, in Sicilia.

Oggi Riccardo aiuta i disabili e i malati terminali. Scrive notizie e articoli ma solo quelle belle, positive, quelle notizie che ad ascoltarle danno gioia e felicità oltre ad infondere tranquillità profonda. “La Gioia” è un giornale di buone notizie che vuole ispirare gesti solidali. Nasce come braccio operativo dell’Associazione “La Gioia onlus” che vuole, tramite la comunicazione, ispirare percorsi di carità.”



A Silvia Cutrera
“Si conferisce il premio Italia diritti umani 2015
 a  Silvia Cutrera, Presidente dal 2006 dell'Associazione di persone con disabilità, Agenzia per la Vita Indipendente onlus   di Roma, per il suo impegno caparbio, assiduo e coraggioso per l'affermazione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità,  sempre sostenuto da raffinata sensibilità e da lucida intelligenza.

L'associazione  Agenzia per la Vita Indipendente Onlus  costituitasi nel settembre 2002, promuove e sostiene la realizzazione di programmi personali di assistenza autogestita di persone con disabilità, organizza eventi in occasione dei quali viene sensibilizzata l'opinione pubblica in relazione al tema della Vita indipendente e dell'inclusione sociale, presenta proposte per la realizzazione di servizi di affiancamento delle persone con disabilità, promuove iniziative culturali per lo sviluppo della conoscenza dell' Aktion T4  rispetto agli eventi di segregazione e sterminio nei confronti delle persone disabili durante il nazismo, organizza eventi e premi per la promozione culturale della visione positiva della persona con disabilità.

Attualmente offre servizi a circa 500 associati, a cui è stato possibile garantire una migliore accoglienza, ascolto e affiancamento.

In questi anni l'associazione è diventata un punto di riferimento per le persone con disabilità che scelgono la forma di assistenza indiretta, anche per il continuo dialogo che l'associazione ha instaurato con molti municipi, offrendo anche servizi a persone provenienti da altri comuni.

L'Agenzia per la Vita Indipendente Onlus provvede direttamente a realizzare i progetti, privilegiando l'impiego volontario (e in prospettiva lavorativo) di persone con disabilità, caratterizzando la sua attività come servizi offerti da persone disabili in favore di persone disabili, al fine di promuovere il loro impegno attivo , in quanto soggetti attivi e non solo fruitori dei servizi. “


Massimo  de Angelis

“Dopo aver lavorato per quasi 20 anni nella carta stampata, occupandosi tra l’altro di scuola, ambiente e anni di piombo, Massimo de Angelis ha ricoperto per altri 20 anni l’incarico di inviato speciale in Rai, quasi esclusivamente al Tg1.

Oltre ai più gravi fatti di terrorismo e di mafia e a eventi tragici (terremoti, DC9 di Ustica, tsunami), ha testimoniato dal campo i principali conflitti internazionali degli ultimi anni: Somalia, Bosnia, Albania, Sierra Leone, Kossovo, Libano, Sud Sudan, Afghanistan.

Sul tema dei diritti dell’infanzia ha realizzato inchieste e “speciali” sullo sfruttamento dei bambini in India, in Congo e in Guatemala.

Da freelance ha realizzato per conto di organizzazioni di volontariato documenti filmati su numerosi temi tra cui i bambini in carcere, la maternità minorile e la sclerosi multipla. Ha inoltre collaborato con Cesvi, Save the Children, Coopi realizzando fra l’altro reportage filmati in Uganda, Tagikistan, Haiti e Niger.

Dal 2013, Massimo de Angelis ha messo la sua professionalità ed esperienza a disposizione di Amnesty International, realizzando con estrema sensibilità e competenza in materia di diritti umani due documenti filmati, rispettivamente sulla violenza contro le donne e sul 40° anniversario di Amnesty International Italia.

Questi documenti filmati, trasmessi dalla Rai, hanno dato un grande contributo alla conoscenza di Amnesty International che, per questo, è fortemente riconoscente a Massimo de Angelis e ha deciso di ringraziarlo attraverso questo premio della Free Lance International Press per i diritti umani del 2015.”

Per la poetessa Anna  Manna di seguito la motivazione della menzione speciale:
”La poesia di Anna Manna è un essere dentro il mondo, ma insieme è creare un altro mondo dove amore e comprensione trovano compimento.  Poetessa e scrittrice dai molti riconoscimenti nazionali ed internazionali,  è  qui premiata soprattutto per le sue liriche che ritraggono il dramma dei migranti e della loro disperata fuga verso un futuro migliore troppo spesso perito in mare.
La poesia che è particolarmente menzionata invoca nella Vergine una icona quasi archetipica di protezione e misericordia, un femminile universale cui tutti, cattolici e non , possono guardare nella speranza di costruire un avvenire a dimensione più umana.
O è forse la poesia di Anna che esorcizza il male e ci aiuta a riscoprire, pur tra le tragedie, una luce in fondo al tunnel?
Per le sue liriche e per l’importante azione in favore della poesia come promozione umana e civile, si conferisce ad Anna Manna la Menzione speciale del Premio Italia Diritti Umani 2015.”
Hanno consegnato i premi:
l’attrice Chiara Pavoni, di origini marchigiane,  da anni impegnata nel sociale,  la quale ha  lavorato con i maggiori registi del mondo dello spettacolo e della performance. Da oltre un anno è in scena con un monologo contro la violenza sulle donne “Tragicamente rosso”, scritto da Michela Zanarella.  Suo è stato l’applauditissimo monologo al Premio Italia Diritti Umani 2005: "Il mio nome è freelance", scritto sempre  da Michela Zanarella e  diretto da Giuseppe Lorin.
La scultrice Alba Gonzales. E’ conosciuta come la sintesi dell'eredità michelangiolesca commista all’eredità araba, normanna, etrusca e celtica. Le sue opere scultoree racchiudono il concetto di archetipo femminile, ovvero l’eterno femminino riferito al Rinascimento perché è anche con lo scalpello e la fusione del bronzo che si scrive la storia dell’umanità.
A Fregene, ha fondato nel suo spazio, il Museo di scultura all'aperto “Pianeta Azzurro”, con il Centro Internazionale di Scultura Contemporanea. In occasione dell’evento “L’Isola del Cinema”, alcune sue opere in bronzo sono state esposte sulla riva destra del Tevere.

Vittorio Pavoncello, romano, regista, drammaturgo, artista nelle arti visive, fondatore del teatro ebraico Kavvana e dell'ArteEcò (arte ed ecologia) è regista, autore, poeta e attore. È un uomo di cultura. Sue opere sono esposte nei maggiori musei del mondo. Tra queste si ricordano "La lampada della Pace", scultura per il Santuario Francescano di Greccio (Rieti) per l'Appello di Pace al mondo UNICEF, e "Le città invisibili" in omaggio a Italo Calvino. È l’ideatore dell’illuminazione dell’Anfiteatro Flavio, il Colosseo, per i Diritti Umani al Senato di Roma ha presentato “La mia storia ti appartiene, persone con disabilità si raccontano”.

Sono state donate opere degli artisti:
Federico Gismondi: scultore, pittore, incisore, medaglista, poeta, scrittore, operatore culturale, nasce a Ridotti, Balsorano (Aq.) nel 1936, vive abitualmente ad Alatri (Fr).
Le sue opere sono collocate in collezioni e importanti musei regionali, nazionale ed esteri, tra cui: Citta del Vaticano. Museo di Arte Moderna di Citta del Messico- Museo di Arte Moderna di Baghdad - Museo di Arte Contemporanea Italiana di Durazzo - Gabinetto delle Stampe di Reggio Emilia- "Stauros"Museo lnternazionale di Arte Sacra,IsoIa del Gran Sasso(TE)- "Controguerra"Museo lnternazionale Mai|Art della Citta di L'Aquila- Fondazione U.Mastroianni di Arpino- Museo del Presepe degli Artisti Contemporanei di L'Aquila - "Un Arcobaleno di Angeli" MailArt lnternazionale, S.Giuliano di Pug|ia (CB) - Fondazione E.Mattei, Civitella Roveto (Aq.) - Collezione Giorgio Mondadori, Milano - Collezione Ada Zunino, Milano.
Tina San: nasce nel 1936 a Ridotti di Balsorano(Aq.), un borgo alle soglie del Parco Nazionale d'Abruzzo, da modestissima famiglia di contadini—pastori, sesta di undici figli. Abitualmente vive a Tecchiena di Alatri (Fr).
Le sue opere sono presenti in molti musei tra cui: Collection de l'Art Brut , Losanna(Svizzera) - Museo degli Artisti Naifs ltaliani di Luzzara, Luzzara (RE) - Collection Susi Brunner, Zurigo(Svizzera) - Museo Pagani, Castellanza (VS) - Collezione Sonia Zenteno, Città del Messico (Messico) - Collezione Horvaj, Zagabria(Jugoslavia) - Museo dei Naifs, Città di Lauro (BN) - Museo Civico di Arte Moderna, Turania (RT) - Un Arcobaleno di Angell- Museo MailArt, S.Giuliano di Puglia (CB) - Controguerra Museo Inter. MailArt, L'Aquila - Museo di Arte Contemporanea Italiana, Durazzo(Albania) - Museo Charlot-Naifs Internazionali, Schob Boningheim(Germania) - Fondazione Umberto Mastroianni, Arpino (FR); ec... Museo Internazionale della Donna, Scontrone,(AQ).
Patrizia Borrelli: dopo la laurea  (medicina ), mantiene costantemente rapporti con l’Accademia d’Arte di Roma  di via Ripetta  (scuola libera di nudo) , curata dal Pittore Turcato e successivamente con la Libera Accademia di Belle Arti di Roma , University of Fine Art, Direttore Fabio Mongelli frequentando corsi di pittura ( Lino Tardia) e scultura.
Patrizia Borrelli  artista romana con un’attività già quarantennale alle spalle, espone presso il Museo Venanzo Crocetti  a Roma dal 30 settembre al 14 ottobre,  una scelta di lavori creati tra il 2008 ed il 2015 raccolti con il titolo: Tracce nel vuoto, nel pieno, nel colore.
 La sua cultura formativa giunge ad  un personale espressionismo reale ed onirico “che stringe la relazione fra intuizione formale ed un lirismo di stampo minimale” ( Vittorio Sgarbi).
 La produzione plastica  (scultura) rompe i limiti del modellato tridimensionale avvicinandosi , in una serie prodotta  in anni recenti , verso l’astrazione:  con il filo di ferro  circoscrive e descrive lo spazio. 
Dell’autrice hanno scritto: Vittorio Sgarbi, Ennio Calabria,Paolo Levi, Alfio Mongelli



Sanità rottamata. Gioco delle tre carte sulla nostra salute

Il Pre­si­dente del con­si­glio ha reso pub­bli­che le cifre dello stan­zia­mento per la sanità 2016 e i punti della sua stra­te­gia sono due: il defi­nan­zia­mento camuf­fato e un taglio lineare dif­fuso nella ” microe­co­no­mia” dei prezzi di tutto ciò che sot­to­forma di ausili costi­tui­sce lo stru­men­ta­rio a base del pro­cesso di dia­gnosi e di cura di un malato. Il defi­nan­zia­mento camuf­fato è un rifi­nan­zia­mento del fondo sani­ta­rio nazio­nale che sem­bra tale senza esserlo. Renzi ha scan­dito con insi­stenza i numeri: 109 mld (2014), 110 mld (2015), 111 mld (2016) per dire che i soldi alla sanità aumen­tano. In realtà quello che appare un incre­mento non lo è per­ché il finan­zia­mento è molto infe­riore al reale (e con­cor­dato) fab­bi­so­gno della sanità.
Que­sto fab­bi­so­gno era stato con­cor­dato con il “Patto per la salute” tra Stato e Regioni (10 luglio 2014) e sta­bi­liva (commi 1 e 2 dell’Articolo1), che il Fondo sarebbe dovuto essere di 109 miliardi 928 milioni (2014), di 112 miliardi 62 milioni ( 2015), di 115 miliardi 444 milioni (2016). Il tutto, appli­cando quanto pre­vi­sto dal decreto legi­sla­tivo 68 del 2011 dal titolo, “Deter­mi­na­zione dei costi e dei fab­bi­so­gni stan­dard regionali”.
In pra­tica Renzi defi­nan­zia la sanità rispetto al fab­bi­so­gno con­cor­dato per il 2016 di circa 4 miliardi. Que­sta è la verità. Nel 2016 la sanità avrà meno di quello che avrebbe dovuto avere nel 2015.
Si tratta dell’ennesimo taglio lineare che si fonda su un pre­sup­po­sto ormai chiaro: più il fab­bi­so­gno finan­zia­rio della sanità cre­sce più il suo finan­zia­mento cala fino ad arri­vare nel 2020 (Def 2014) a una spesa sani­ta­ria ridotta di un punto per­cen­tuale rispetto al Pil. La bra­vura di Renzi è quella del pre­sti­gia­tore: dare l’illusione che i tagli lineari siano degli incrementi.
Il secondo punto è il taglio lineare dei prezzi di tutti quei pro­dotti che sosten­gono la dia­gnosi e la cura di una malat­tia. Si tratta di un’altra forma di defi­nan­zia­mento ma a livello microe­co­no­mico. Essa viene spac­ciata per costi stan­dard. Ma per quello che ha detto pub­bli­ca­mente il pre­mier non di costi stan­dard si tratta ( para­me­tri che sin­te­tiz­zano i costi di un pro­cesso o di un pro­dotto) ma più banal­mente di prezzi di riferimento.
Il pre­mier ha defi­nito testual­mente i costi stan­dard come “prezzi base”. Que­sti prezzi in sanità, se non pon­de­rati con grande cura con la qua­lità dei pro­dotti (far­maci, dispo­si­tivi sani­tari, pre­sta­zioni, trat­ta­menti ecc) cioè se non valu­tati den­tro i loro com­plessi rap­porti di per­ti­nenza cli­nica, pos­sono essere molto peri­co­losi per i malati. Le pre­sta­zioni potreb­bero costare poco ma essere ina­de­guate alle neces­sità cli­ni­che del malato.
Fac­ciamo un esem­pio: vi sono tanti tipi di pro­tesi dell’anca quindi tanti prezzi diversi che si giu­sti­fi­cano in ragione delle dif­fe­renti qua­lità della pro­tesi (soprat­tutto i mate­riali impiegati)…se usiamo il cri­te­rio del prezzo più basso indi­pen­den­te­mente dalla qua­lità cli­nica della pro­tesi si rischia di impian­tare ad un malato la pro­tesi sba­gliata cioè meno adatta solo per­ché costa meno. Se que­sto cri­te­rio venisse usato per i prin­cipi attivi dei far­maci e per tutti i dispo­si­tivi medici si com­prende il rischio che corre il malato di avere pre­sta­zioni e cure di qua­lità non con­formi alle sue neces­sità. Altra cosa, cioè con ben altre impli­ca­zioni, è usare il prezzo di rife­ri­mento stan­dar­diz­zato per i ser­vizi di risto­ra­zione, puli­zia, lavan­de­ria, guar­da­roba e di can­cel­le­ria. In genere in una ottica di con­te­ni­mento della spesa, il prezzo base, come lo chiama Renzi, è più basso rispetto al prezzo mediano. Quindi non garan­ti­sce la qua­lità e l’adeguatezza del trattamento.
Poi Renzi nella sua con­fe­renza stampa-show ha soste­nuto che «appli­care i costi stan­dard in sanità può final­mente vedere rea­liz­zate alcune bat­ta­glie sto­ri­che. Penso al nomen­cla­tore, penso ai Lea, cose che sono impor­tanti per il mondo della sanità». Quindi per il capo del governo i prezzi di rife­ri­mento stan­dar­diz­zati sono la strada per rifi­nan­ziare il sistema cioè per com­pen­sare i tagli lineari. A mio parere Il “prezzo base” di Renzi altro non è se non una dif­fusa poli­tica di tagli lineari a livello di microe­co­no­mia dei costi che andrà a dan­neg­giare gra­ve­mente e diret­ta­mente il malato biso­gnoso di cure.
E gli spre­chi? E le dise­co­no­mie? E le denunce della Corte dei Conti e della guar­dia di finanza? E il mal­go­verno della sanità? E la medi­cina difen­siva? E la spen­ding review? Le liste di attesa? L’inappropriatezza? I livelli assi­sten­ziali negati a mezza Ita­lia? E il lavoro che non vale più niente? E il pre­ca­riato? E i disoc­cu­pati? E i ser­vizi in ginoc­chio a causa del blocco del turn over? E le pro­fes­sioni deva­state in tutti i modi? E la pre­ven­zione assente?
In realtà il pre­si­dente del con­si­glio sta pro­gres­si­va­mente rot­ta­mando la sanità pub­blica del nostro paese. Come dimo­strano i numeri egli non è il rifor­ma­tore che dice di essere, ma solo e niente più che un cinico sfa­scia carrozze.
ilmanifesto.info

Papa Francesco, trappole dentro e fuori il Vaticano? Sono troppi i nemici di Bergoglio?

Lo chiamano il “papa argentino” i cardinali di curia e i vescovi che hanno dietro di sé gruppi di potere e di pressione e fin dal 13 marzo 2013 quando è avvenuta l’elezione del pontefice latinoamericano(anche se di origine italiana) sono scontenti del magistero papale.
Ieri padre Francesco Lombardi ha cercato di sminuire la portata delle lettera inviata da un numero non esiguo di cardinali al Pontefice e pubblicata dal settimanale laico l’Espresso” Chi ha pubblicato la lettera-ha dichiarato Lombardi- ha compiuto un atto di disturbo non inteso dai “firmatari”, almeno dai più autorevoli aggiungendo che ha chiesto di “non lasciarsi condizionare” in quanto l’azione di disturbo è mossa dalle seconde linee.
Eppure l’effetto che ha provocato la lettera è il medesimo dei tempi di Vatileaks quando le carte passavano  da dentro il Vaticano e arrivavano  fino ai media. Il sito di informazione “Il Sismografo” vicino alla Santa Sede dice che quello che colpisce “è l’esistenza di una cordata di eminenti vaticanisti che hanno abbandonato il nobile  mestiere dell’informazione per passare, con corpo e anima, a quello del velinaro (per di più maldestro).
Per Nello Scavo, giornalista del quotidiano cattolico Avvenire I nemici di Francesco appena uscito da Piemme, gli avversari del Papa sono anche coloro che lo screditano cercando di metterlo a tacere.
Oltre alla vicenda del teologo omosessuale Charamsa c’è stata la vicenda di un progetto che prevedeva la costituzione da parte dello IOR di una SICAV, fondo di investimento a capitale variabile, in Lussemburgo. Il Papa se ne accorse all’ultimo momento e bloccò il progetto. Certo in quel progetto non c’era nulla di illegale ma si voleva  compromettere l’immagine del Papa.  E’ quello che pensa anche il teologo Leonardo Boff che pensa a trappole dentro il Vaticano da parte degli ambienti di destra nella Chiesa che si oppongono al Pontefice.  Chi ha consegnato la lettera al Papa critica sui lavori del Sinodo è il cardinale australiano George Pell e che ha posizioni dure sulle aperture papali. Una posizione simile a quella di altri firmatari della lettera fra cui il cardinale Robert Sarah per il quale pensare di dare  l’eucarestia ai divorziati risposati è opera del Maligno. La costituency di Pell è quella della finanza americana. Altri due cardinali firmatari della lettera sono Daniel N. Di Nardo, arcivescovo di Galveston-Houston e vicepresidente della conferenza episcopale degli Stati Uniti e Thimothy Dolan,arcivescovo di New York e capo dei vescovi americani.  E a sostenere la battaglia contro Bergoglio  ci sono  anche uomini come   Dick Cheney e i capitali messi a disposizione dall’American Enterprise Institute.
articolo21.org