domenica 19 giugno 2016

Caro Fini, l’incitamento all’odio razziale non può essere tollerato


Massimo Fini è un giornalista e scrittore di qualità. Lucido. Acuto. Controcorrente. Sempre documentato e capace di argomentare con sottigliezza, mi accade spesso di condividere le sue tesi. Stavolta tuttavia nel suo articolo – Il “Mein Kampf” va pubblicato, “il Fatto”, 15 giugno – c’è qualcosa che non mi convince, lo segnalo per amore della verità. 

Solo la libidine di servilismo da cui sono soggiogati i gruppi dirigenti di CGIL CISL UIL può aver fatto sì che questi considerassero interessante il progetto del governo


Solo la libidine di servilismo da cui sono soggiogati i gruppi dirigenti di CGIL CISL UIL può aver fatto sì che questi considerassero interessante il progetto del governo sul prestito bancario ventennale, necessario per poter andare in pensione un po’ prima. Del resto il confronto con la Francia mostra ogni giorno come i grandi sindacati confederali in Italia siano parte del disastro che è precipitato addosso al mondo del lavoro, cioè siano tra i problemi e non tra le soluzioni.