lunedì 20 marzo 2017

Monsignor Giovanni D’Ercole celebrerà al Convegno dei preti sposati di Vocatio. Dopo la visita del Papa una nuova apertura?

Monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, celebrerà la messa al convegno nazionale dei preti sposati, indetto dall’associazione “Vocatio”, che si terrà sabato e domenica e avrà per tema: “Preti sposati per una Chiesa in cammino”. L’incontro arriva dopo la visita di Papa Francesco a un gruppo di famiglie di giovani sacerdoti sposati lo scorso novembre alla periferia di Roma.
Relatori saranno la teologa Adriana Valerio e i teologi Giovanni Cereti e Basilio Petrà. Di particolare interesse sarà anche la testimonianza di Antonio Carlo Cucinotta, sacerdote sposato di rito orientale in Sicilia e della moglie Maria Grazia Spadaro.
La sera di sabato è prevista la santa messa che in precedenti occasioni era celebrata da sacerdoti sposati, come accaduto ad esempio alla Comunità di San Paolo, della quale era membro l’attuale segretario di “Vocatio”, il professor Rosario Mocciaro. Il fatto di aver chiesto invece che quest’anno fosse un vescovo a celebrare il rito testimonia un notevole cambiamento.
L’associazione “Vocatio” – nata negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II – ha visto l’impegno costante di centinaia di preti sposati e delle rispettive mogli provenienti dalle diverse regioni italiane per un rinnovamento profondo della Chiesa romana e, all’interno di tale percorso, ha perseguito anche l’obiettivo dell’abolizione dell’obbligo celibatario per i preti cattolici di rito latino, come già avviene per i preti delle Chiese cattoliche di rito orientale.
“Vocatio” aderisce inoltre alla Federazione internazionale che conta circa trenta associazioni diffuse in tutto il mondo.
farodiroma.it

Roma, chiesa: preti sposati a convegno il 24 e 26 marzo

Si svolgera’ a Roma dal 24 al 26 marzo, presso l’hotel “Casa tra noi”, il periodico convegno nazionale dei preti sposati, indetto dall’associazione “Vocatio”, che avra’ per tema: “Preti sposati per una Chiesa in cammino”. Lo comunica una nota del segretario della Associazione, Rosario Mocciaro, aggiungendo che il programma prevede quali relatori – che si alterneranno nelle giornate di sabato e domenica – la teologa Adriana Valerio e i teologi Giovanni Cereti e Basilio Petra’. “Di particolare interesse – afferma Mocciaro – sara’ anche la testimonianza di Antonio Carlo Cucinotta, papas nella diocesi di Messina e della moglie Maria Grazia Spadaro”. La sera di sabato e’ prevista la messa che sara’ celebrata da mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, “il quale – spiega l’associazione – ha accolto il nostro invito nello spirito di dialogo e di fraternita’ iniziato da papa Francesco”. L’associazione “Vocatio” – nata negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II – ha visto l’impegno costante di centinaia di preti sposati e delle rispettive mogli provenienti dalle diverse regioni italiane per un rinnovamento profondo della Chiesa romana e, all’interno di tale percorso, ha perseguito anche l’obiettivo dell’abolizione dell’obbligo celibatario per i preti cattolici di rito latino, come gia’ avviene per i preti delle Chiese cattoliche di rito orientale. “Vocatio” aderisce inoltre alla Federazione internazionale che conta circa trenta associazioni diffuse in tutto il mondo.
agoravox.it

ITALIANI IL POPOLO PIÙ SANO AL MONDO, PRIMI SU 163 PAESI

CLASSIFICA BLOOMBERG INDEX, ASPETTATIVA DI VITA A 80 ANNI L'Italia è il Paese con la popolazione più sana a livello mondiale, nonostante la situazione economica difficile. A sancirlo è la classifica 'Bloomberg Global Health Index' che prende in considerazione 163 Paesi. Un bambino nato in Italia ha una aspettativa di vita di 80 anni, mentre in Paesi come la Sierra Leone questa scende a 52 anni. Nella classifica dei Paesi più in salute, dopo l'Italia, figurano l'Islanda e la Svizzera. (ANSA).

MORTO DAVID ROCKEFELLER, IL FILANTROPO AVEVA 101 ANNI

GATES RE DEI PAPERONI PER FORBES, TRUMP PERDE 200 MLN Il filantropo David Rockefeller, patriarca della famosa famiglia dal 2004, e' morto all'eta' di 101 anni. Era l'ultimo nipote ancora in vita di John Rockefeller, il fondatore di Standard Oil. David Rockfeller e' stato il numero uno di Chase Manhattan Bank, che ha dato vita a JPMorgan Chase. Bill Gates si conferma per il quarto anno consecutivo, secondo la classifica di Forbes, l'uomo piu' ricco del mondo, con una fortuna di 86 miliardi di dollari. La medaglia d'argento va a Warren Buffett con 75,6 miliardi di dollari, mentre Jeff Bezos di Amazon sale al terzo posto con 72,8 miliardi di dollari. 
ansa

SCONTRO APERTO TRUMP-FBI, PROSEGUE L'INDAGINE SUL RUSSIAGATE

COMMISSIONE 007 SMENTISCE IL PRESIDENTE, NON FU INTERCETTATO Prosegue la battaglia fra il presidente Usa e l'Fbi. Il direttore dell'agenzia federale James Comey ha confermato al Congresso indagini su possibili collusioni del fronte Trump con la Russia durante le elezioni 2016. Il capo della Casa Bianca continua però a parlare di 'fake news'. Il presidente della commissione intelligence della Camera Usa, Nunes, ribadisce che non vi sono state intercettazioni alla Trump Tower.
ansa

SCIOPERO DEL TRASPORTO AEREO, A FIUMICINO CANCELLATI 170 VOLI

IL GOVERNO INCONTRA ALITALIA E SINDACATI,'SITUAZIONE CRITICA' Circa 170 voli tra arrivi e partenze sono stati cancellati a Fiumicino per la doppia agitazione dei controllori di volo e del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti: 150 voli soppressi da Alitalia, 20 dalle altre compagnie. A Fiumicino in corteo circa 400 lavoratori Alitalia, nel pomeriggio tavolo al ministero convocato dal Governo, da domani mattina al via tavoli tecnici. I sindacati confermano lo sciopero del 5 aprile, per Delrio la situazione è 'molto critica'. 
ansa


GRILLO GARANTE DEL METODO GENOVA,CHI DISSENTE CREI UN PARTITO

L'AFFONDO DI BAGNASCO, 'POPULISMO INGANNATORE E PERICOLOSO' 'Non c'è un problema di metodo, il metodo è giustissimo, è tutto spiegato nel blog'. Lo afferma Beppe Grillo - a Roma per incontrare i vertici del movimento - difendendo lo stop alla candidatura di Marika Cassimatis a Genova. 'Io sono il garante', sottolinea a chi gli chiede se il suo intervento non dovrebbe avvenire solo in estrema ratio, poi attacca: 'Noi abbiamo le nostre regole. Chi non è d'accordo si faccia un altro partito'. Poi una stoccata alla Lega dopo il voto su Minzolini: 'Si è fatta Casta e nella Roma dei Palazzi ci sguazza'. Il cardinale Bagnasco al consiglio episcopale: 'Populismo ingannatore e inconcludente, e seriamente pericoloso'. E alla politica 'distratta' dice: 'Il lavoro è dramma prioritario'. 
ansa

'PIU' LAVORO MENO SBIRRI', SCRITTE A LOCRI DOPO MATTARELLA

ATTACCO SU MURO VESCOVADO. DON CIOTTI, IMPEGNO DA' FASTIDIO Dopo la visita del presidente Mattarella che aveva lanciato un duro monito contro i mafiosi che 'non hanno onore', sul muro del Vescovado di Locri è apparsa la scritta 'più lavoro meno sbirri'. Anche un attacco al presidente di Libera, don Ciotti, in paese per la giornata in ricordo delle vittime delle mafie. Il sacerdote commenta: l'impegno concreto dà fastidio, il lavoro onesto è il primo antidoto alle mafie. Il procuratore De Raho: E' la 'ndrangheta che toglie il lavoro. 
ansa

Calcio: da Allegri a Spalletti,prove addio e nervi tesi


20 MAR - Tra lo Spalletti furioso e le considerazioni di Sarri sulle partite all'ora di pranzo, il calcio si ritrova di nuovo a nervi tesi. Tra i motivi dell'ira dei vari tecnici c'è anche il fatto che sentono aria di cambiamenti. Se perfino Massimiliano Allegri non è così sicuro di rimanere alla Juve, figuriamoci gli altri. E a proposito dell'attuale 'nocchiero' dei campioni d'Italia, oggi l'Arsenal con una nota ha puntualizzato di non aver mai contattato Thomas Tuchel, attuale allenatore del Borussia. Intanto però Arsene Wenger è sempre più contestato dai tifosi, con tanto di striscioni aerei, e dovendo dare una risposta sulla sua possibile permanenza sembra propendere sempre più verso il no. Il discorso interessa Allegri, uno dei principali candidati alla panchina dei Gunners, alla quale mira anche Roberto Mancini, che oggi ha smentito ogni voce riguardante la Roma. 

E proprio a Trigoria c'è in ballo il futuro di Luciano Spalletti, che il presidente James Pallotta vorrebbe tenere ma che invece sembra deciso ad andarsene. Per lui, che continua ad attaccare la stampa romana, si parla di Juve anche se al presidente dei bianconeri, Andrea Agnelli, piace molto Diego Pablo Simeone. L'argentino ha però ancora un anno di contratto con l'Atletico Madrid e poi ha connotazione troppo interiste per piacere alla tifoseria. 

Il discorso Inter coinvolge ovviamente la proprietà cinese, il cui obiettivo era Antonio Conte, il quale però, nonostante le offerte multimilionarie, non lascerà il Chelsea. Ecco allora che, in caso di addio di Pioli, potrebbe arrivare Spalletti, il cui posto alla Roma potrebbe essere preso da Gian Piero Gasperini, o da un tecnico straniero. Si dice infatti che il nuovo ds Monchi farà un tentativo per convincere Luis Enrique, in uscita da Barcellona, a tornare in giallorosso, oppure tenterà l'aggancio a Unai Emery, se questi verrà esonerato dal Paris St.Germain, ipotesi molto probabile se non vincerà il campionatom dopo la figuraccia in Champions League. Alla Fiorentina è certo l'addio di Paulo Sousa, altro possibile candidato per la panchina della Juve, e al suo posto arriverà uno tra Eusebio Di Francesco e Leonardo Semplici, tecnico della Spal dei miracoli. Molte richieste ha l'attuale tecnico del Perugia Christian Bucchi, che piace a Chievo, Cagliari e Genoa Insomma, ancora una volta quello degli allenatori sarà il classico valzer. (ANSA).

Migranti: sbarchi 2017 sopra quota 20mila, +40%


Con la bella stagione alle porte sono già circa 21.000 i migranti sbarcati in Italia nel 2017, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2016, che alla fine fece registrare il record, con 181mila arrivi. 

Ieri, in particolare, è stata una giornale campale con ben 22 operazioni di soccorso coordinate dal Comando generale delle Capitanerie di Porto nel Canale di Sicilia e 3.300 persone salvate. 

Guinea (2.378), Nigeria (2.088), Costa d'Avorio (1.823) e Bangladesh (1.554) i principali Paesi di provenienza dei migranti. I minori non accompagnati hanno già superato le 2.200 unità, dopo i 25mila dello scorso anno. 

Messa a dura prova la macchina dell'accoglienza, che deve gestire 174mila persone, la maggior parte (136mila) in strutture temporanee. E' la Lombardia ad ospitare più immigrati (23.408, pari al 13% del totale), seguita da Campania (14.870), Lazio (14.646) e Piemonte (14.030). 

Il Viminale ha predisposto una piano di accoglienza per 200mila, che andrebbe aggiornato nel caso di superamento del numero previsto. I Comuni che ospitano sono 2.800 e l'obiettivo di ministero ed Anci è di aumentarli, favorendo l'accoglienza diffusa e capillari, con piccoli numeri, più facilmente gestibili. Per i Comuni fino a duemila abitanti il Piano prevede un 'peso' massimo di sei migranti; per le 14 Città metropolitane 2 ogni mille abitanti e per il resto dei Comuni tra 3 e 3,5. 

Infine, il capitolo relocation, che avrebbe dovuto dare un pò di respiro all'Italia, stenta ancora a decollare anche se qualcosa si sta muovendo. Ad oggi sono 4.170 i richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei secondo il piano della Commissione che però prevedeva 40mila ricollocamenti dall'Italia in due anni. (ANSA).



Migranti: motovedette e campi in Libia per freno flussi


(di Massimo Nestico') (ANSA) - ROMA, 20 MAR - L'accordo tra Europa e Turchia ha messo praticamente fine ai flussi migratori provenienti da Est. Ora un'intesa analoga va attuata con la Libia per bloccare la rotta del Mediterraneo Centrale. E' l'obiettivo che ha portato oggi a Roma i ministri dell'Interno di 7 Paesi europei (Italia, Austria, Francia, Germania, Malta, Slovenia e Svizzera) e due africani (Libia e Tunisia, mentre l'Algeria si è sfilata all'ultimo momento) per la prima riunione del Gruppo di contatto sul Mediterraneo centrale, presenti anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ed il premier libico Fayez al Serraj. Ma è una sfida ricca di incognite, al di là della volenterosa "dichiarazione d'intenti" sottoscritta dai partecipanti al termine dell'incontro. 


ACCORDO CON TRIPOLI, MA PARTENZE NON SI FERMANO - Lo scorso 2 febbraio Gentiloni e Serraj hanno firmato un Memorandum of understanding che il giorno dopo è stato fatto proprio dalla Commissione Europea. Per ora non ci sono stati effetti sulle partenze verso l'Italia, quest'anno già sopra quota 20mila (contro le 13mila dello stesso periodo del 2016, l'anno record). Gli accordi sono stati fatti col Governo di accordo nazionale di Serraj, riconosciuto dall'Onu, ma privo di una reale autorità nel Paese, diviso tra milizie ed etnie belligeranti. Scenario ideale per i trafficanti di uomini che gestiscono un business milionario. 



GENTILONI, EUROPA SI FACCIA CARICO - E, a rendere l'idea della precarietà della situazione in Libia, il viaggio di Serraj in Italia è stato in forse fino all'ultimo momento a causa degli scontri in atto a Tripoli. Il premier poi è arrivato a Roma ed è stato ricevuto a Palazzo Chigi da Gentiloni, prima di partecipare alla riunione del Gruppo di contatto. Al termine Gentiloni non ha sparso illusioni. Il fenomeno dei flussi migratori, ha detto, "non si esaurirà d'incanto dall'oggi al domani. Chi promette miracoli rischia di confondere la nostra opinione pubblica". Serve invece "un lavoro di lungo periodo" e "l'Ue deve insieme farsi carico dell'impegno sia dell'accoglienza di chi ha diritto sia del rimpatrio per chi non ha diritto, non solo la geografia decide chi si impegna su un terreno comune". 



AD APRILE PRIME MOTOVEDETTE ITALIANE A LIBIA - Sul breve termine il ministro Marco Minniti ha assicurato che la Guardia Costiera libica sarà presto in grado di mettere in mare le dieci motovedette che saranno restituite dall'Italia (4 attualmente in riparazione in un cantiere e 6 in Tunisia). "Entro la fine di aprile o i primi 15 giorni di maggio - ha spiegato - verranno restituiti alla Libia i primi mezzi. Novanta marinai della Guardia costiera libica si sono addestrati a bordo della nave San Giorgio e ora sono all'ultimo step della loro formazione. Quando saranno pronti consegneremo le prime motovedette". L'auspicio è che gradualmente queste imbarcazioni e gli altri equipaggiamenti che saranno consegnati a Tripoli riescano a frenare i flussi. "Nel momento in cui le autorità libiche faranno il servizio di ricerca e soccorso nelle loro acque - ha sottolineato - riporteranno i migranti in campi di accoglienza fatti insieme alle organizzazioni umanitarie e nel pieno rispetto dei diritti umani: questo è incancellabile". Non si è invece discusso, a quanto riferito dal titolare del Viminale, della possibilità che Paesi vicini come la Tunisia, possano accogliere migranti provenienti dalla Libia. 



PIU' RISORSE A PAESI AFRICANI - Il ministro ha poi ricordato i numeri della rotta del Mediterraneo Centrale: 4.500 vittime nel 2017, "un bilancio non inferiore a quello di Daesh se si escludono Siria e Iraq". Occorre dunque muoversi per contrastare il traffico di uomini "ed oggi abbiamo fatto un passo avanti, mettendo in campo una volontà comune, con l'obiettivo di non subire i flussi ma governarli". E nella dichiarazione finale il Gruppo di Contatto ha convenuto di "mobilitare ulteriormente le risorse" per favorire lo sviluppo dei Paesi africani e tagliare alla radice le cause dell'emigrazione, oltre che potenziare i rimpatri ed intensificare le campagne di informazione per far conoscere i rischi della migrazione irregolare. 



AVRAMOPOULOS, ITALIA NON E' SOLA - Da parte sua il commissario europeo all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha riconosciuto che "l'Italia è sottoposta a una fortissima pressione migratoria, con gli arrivi che quest'anno sono cresciuti del 50% rispetto allo scorso anno, ma Roma non è sola. La sfida non è europea o nordafricana, ma globale e condivisa". Ed anche l'Europa, ha proseguito, sta facendo la sua parte, stanziando 200 milioni di euro per la stabilizzazione del Mediterraneo centrale (di questi, 90 milioni alla Libia)". Ma di certo l'Italia si aspetta qualcosa di più da Bruxelles, a cominciare dai ricollocamenti (poco più di 4mila contro i 40mila previsti dal piano della Commissione). 

Festa alberi nelle scuole è atto d'amore studenti

Ricorre domani la Festa degli Alberi nelle scuole che sarà celebrata in contemporanea in oltre 60 edifici scolastici di tutta Italia per dare agli studenti l'occasione di imparare a conoscere colture legate alle tradizioni del paesaggio e della cucina mediterranea. A Roma, saranno messi a dimora un ulivo e una quercia da sughero, alberi simbolo della Repubblica Italiana. L'ulivo sarà piantumato nella più grande scuola d'Italia, il Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, mentre la quercia da sughero sarà messa a dimora nella Scuola dell'infanzia Alessandro Manzoni. 

Lo rende noto Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro delle Politiche Agricole e dell'Ambiente che darà l'avvio alle due piantumazioni. Alle iniziative prenderanno parte il Generale di Corpo d'Armata Antonio Ricciardi, Comandante dell'unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare (CUTFAA) e il Presidente di Coldiretti Lazio David Granieri. 

Ripristinata nel 2000 con decreto dei ministri Alfonso Pecoraro Scanio e Tullio De Mauro, la Festa degli Alberi nelle Scuole "rinnova l'attenzione alla tutela e alla conservazione delle aree verdi - ricorda Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde - sensibilizzando in primo luogo le scolaresche. Piantare giovani alberi è un atto d'amore verso Madre Terra che fa bene al corpo e allo spirito: del resto, sono le foreste e gli oceani i due polmoni del pianeta che ci forniscono ossigeno e assorbono CO2. Un messaggio di salvaguardia ambientale che diventa ancora più forte e di importanza mondiale nell'Anno internazionale del turismo sostenibile indetto dall'ONU per il 2017". (ANSA).


Monaci Norcia recitano vespri in piazza

20 MAR - "I festeggiamenti per San Benedetto quest'anno saranno un'occasione per tutti i cittadini europei di riscoprire le tre virtù più apprezzate dal santo, umiltà, obbedienza e silenzio": a sottolinearlo con l'ANSA è padre Benedetto Nivakoff, priore della comunità benedettina di Norcia che alla vigilia delle celebrazioni per il patrono d'Europa ha intonato con gli altri monaci il canto dei Vespri.
    Lo hanno fatto in piazza, sotto alla statua del Santo e davanti a ciò che resta della Basilica devastata dal sisma.
    "Il nostro patrono ci ha salvato la vita - ha detto il religioso - e siamo più che mai vicini a lui. E' un miracolo che non siamo morti il 30 ottobre pregando all'interno della basilica".
    In piazza San Benedetto, in occasione dei festeggiamenti per il patrono, i vigili del fuoco hanno montato un campanile in legno da dove risuonerà per la prima volta una campana dopo il forte terremoto che ha colpito la Valnerina. (ANSA).

Rai: Scoppia caso Paola Perego. Dg Rai: 'Parliamone sabato' chiude. Bufera dopo grafica su donne est

Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della Vita in diretta ha sviluppato il dibattito sulle donne dell'est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti 

La Rai ha deciso la chiusura di Parliamone sabato: lo annuncia una nota ufficiale di Viale Mazzini, dopo il vespaio di polemiche sollevato dalla puntata del programma pomeridiano di Rai1 in cui si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell'Est. "Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano", dichiara il Direttore Generale della Rai AntonioCampo Dall'Orto, parlando di "contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico". "Occorre agire ed evolversi", spiega Campo Dall'Orto. "La decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall'inizio del mandato. E' anche - prosegue il dg - una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione". Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, aggiunge: "Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l'impegno per un'offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico".
Bufera anche sui social per la rubrica Parliamone sabato, condotto da Paola Perego su Rai1, che si è occupata dei 'Motivi per scegliere una fidanzata dell'est', con tanto di lista.
"Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile", aveva commentato la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall'ANSA. "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso".
ansa

TRATTATI ROMA: 100 TELECAMERE IN PIÙ PER LA SICUREZZA

GIÀ ATTIVE GIOVEDÌ, USATE ANCHE PER INDAGINI PREVENTIVE Cento telecamere in più in città per acquisire 'preventivamente' immagini utili in vista delle manifestazioni in occasione del 60/o Anniversario dei Trattati di Roma. E' questa, a quanto si è appreso, una delle misure del piano di sicurezza previsto per sabato prossimo in occasione delle celebrazioni per i Trattati di Roma. Le telecamere saranno già attive giovedì 23 marzo e saranno dislocate nelle due zone di massima sicurezza e in quelle dei cortei. 
ansa

COSTRUZIONI, ISTAT: GENNAIO -5,2%, CALO PEGGIORE DA FINE 2014

SUL MESE -3,8%. PESA ANCHE LA DIFFERENZA DEI GIORNI LAVORATI Produzione delle costruzioni in contrazione a gennaio. Rispetto al mese precedente, rileva l'Istat, l'indice destagionalizzato diminuisce del 3,8% e, su base annua, il calo raggiunge il 5,2% per l'indice corretto per gli effetti di calendario. Quest'ultimo è il calo peggiore da oltre due anni. Per trovare un decremento più ampio bisogna tornare a novembre del 2014, quando la flessione era stata del 6,9%. Su questo risultato incide anche la differenza di due giorni lavorativi, 21 contro i 19 di gennaio 2016. 
ansa


MIGRANTI, 18 MILA SBARCHI IN TRE MESI, OGGI 1.500 AD AUGUSTA

GENTILONI: SERVE IMPEGNO COMUNE SUI FLUSSI NEL MEDITERRANEO E' boom di sbarchi. Dal primo gennaio ad oggi, secondo gli ultimi dati del Viminale, sono stati oltre 18mila i migranti giunti sulle coste italiane, +31,88% rispetto allo stesso periodo 2016 e +80,96% rispetto al 2015. A questi vanno aggiunti i circa 3 mila soccorsi ieri nel canale di Sicilia, 1.500 dei quali in arrivo ad Augusta. A Roma la riunione dei ministri dell'Interno nordafricani e europei sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Con Gentiloni e il commissario Ue Avramopoulos, anche il leader del governo di accordo nazionale della Libia, Fayez Al Serraj. Il premier italiano: "solo l'impegno comune può consentire di regolare i flussi migratori nel Mediterraneo". 
ansa

ALLARME BOMBA A TRIBUNALE PARIGI, POI ALLERTA RIENTRA

UNA TELEFONATA ANNUNCIAVA ORDIGNO NEL POLO FINANZIARIO Rientrato l'allarme bomba al polo finanziario del tribunale di Parigi. Le unità cinofile dispiegate sul posto dopo l'evacuazione dell'edificio non hanno rinvenuto tracce di esplosivo. L'allarme era scattato questa mattina, una chiamata anonima aveva evocato la presenza di una bomba. La zona chiusa e tutti gli edifici intorno al tribunale evacuati. 
ansa

A LOCRI COMPAIONO LE SCRITTE 'PIÙ LAVORO MENO SBIRRI'

ANCHE CONTRO DON CIOTTI, LUI: L'IMPEGNO DÀ FASTIDIO Dopo la visita del presidente della Repubblica, la scritta 'più lavoro meno sbirri', è apparsa sul Vescovado di Locri che in questi giorni ospita don Ciotti, presidente di Libera, per la Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Sul muro anche la scritta, subito cancellata, 'don Ciotti sbirro'. Ieri Mattarella ha lanciato un duro monito contro i mafiosi: 'non hanno onore'. Il sacerdote: l'impegno concreto dà fastidio, il lavoro è primo antidoto alle mafie, ma sia onesto. Il procuratore De Raho: è la 'ndrangheta che toglie il lavoro. 
ansa

BREXIT AL VIA A FINE MESE, MECCANISMO SCATTA IL 29

PORTAVOCE UE, NOI PRONTI A COMINCIARE IL NEGOZIATO Il meccanismo di avvio della Brexit scatterà il 29 marzo. Lo annuncia Downing Street, secondo la stampa britannica. Sarà invocato l'art.50 del Trattato di Lisbona, che consente a ciascuno dei paesi membri di uscire dalla Ue in base a norme costituzionali. Il portavoce della Commissione Ue ha confermato che l'esecutivo "è stato informato in anticipo" dal governo britannico sull'intenzione di inviare il 29 marzo la lettera che invoca l'applicazione dell'art.50. "Siamo pronti a cominciare il negoziato" ha aggiunto. 
ansa

Una popolazione della Boliva ha i cuori più sani del mondo Sono gli Tsimane, poca carne e 17 mila passi al giorno

La popolazione degli Tsimane, 16mila persone in tutte, che vino nelle foreste della Bolivia, sono da ora in testa nella classifica mondiale delle persone che hanno il piu' alto livello di salute cardiaca mai registrata fra altre popolazioni. Lo sancisce uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, presentato all'American College of Cardiology. Solo le donne giapponesi si avvicinano ai risultati registrati. La ricerca e' stata condotta su un gruppo di 705 persone, andando a cercare le calcificazione nelle arterie: a 45 anni quasi nessuno aveva questi segni, mentre negli Stati Uniti ne soffre una persona su 4. Anche con l'avanzare dell'eta' i risultato sono strabilianti: i due terzi di questa popolazione non ne soffre contro l'80% degli americani. Il segreto e' legato al loro stile di vita, diametralmente opposto a quello delle civilta' occidentali industriali, ma per gli autori dello studio restano comunque un buone esempio da studiare e seguire. Nell'alimentazione c'e' poca carne (il 17% della dieta è un mix tra carni di cinghiale, tapiro e capibara), pesce (7%) e tutto quello che arriva dall'agricoltura locale: mais, radici di manioca e platano e riso, oltre che frutta e noci.
    Nella ricetta della loro salute c'e' anche tanto movimento: 17 mila passi al giorno e 16 mila per le donne. Ma anche gli anziani camminano molto: oltre 15mila. Poco fumo, infine, ma un numero maggiore di infezioni.
    In che modo ognuno di questi elementi incida sulla loro salute e' ancora da determinare, spiegano i ricercatori ma da ora in poi le loro abitudini diventeranno un laboratori di ricerca per la salute cardiovascolare. (ANSA).

Su Vescovado Locri, 'don Ciotti sbirro' Anche 'più lavoro meno sbirri'. Ieri presenza Mattarella


 Dopo la visita di ieri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono state tracciate due scritte, "don Ciotti sbirro" e "più lavoro meno sbirri", sul Vescovado di Locri dove risiede il vescovo Francesco Oliva e che in questi giorni ospita don Luigi Ciotti, presidente di Libera, per la manifestazione nazionale della Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie in programma domani proprio a Locri.
    Ieri dalla cittadina Ionica, Mattarella aveva lanciato un duro monito contro le mafie affermando, tra l'altro, che i mafiosi "non hanno onore". Entrambe le frasi sono state cancellate stamani dagli operai del Comune.
   
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Rai: Scoppia caso Paola Perego, Maggioni 'errore folle, mi scuso'. Bufera dopo grafica su donne est

E' bufera sui social per la rubrica Parliamone sabato, condotto da Paola Perego su Rai1, che si è occupata dei 'Motivi per scegliere una fidanzata dell'est', con tanto di lista. "Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile", commenta la presidente Rai Monica Maggioni, interpellata dall'ANSA. "Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso".
Nella puntata di due giorni fa, la rubrica della 'Vita in diretta' ha sviluppato il dibattito sulle donne dell'est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell'est. La questione ha infiammato la rete, che oscilla tra incredulità e insulti.
"Ogni giorno - sottolinea Maggioni - ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico". "Per prima cosa - dice ancora la presidente - mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo". Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato", ha scritto su Twitter.
"Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai1 'Parliamone sabato' è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l'accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri". Lo scrive su Facebook il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che a breve convocherà "un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull'accaduto".
Non è il primo caso di 'gaffe' Rai sui quali si è scatenato il web.Tra le più recenti quella del countdown anticipato nella trasmissione di Capodanno.
La polemica contro la rubrica Parliamone sabato, condotta da Paola Perego su Rai1, è per il Codacons "ipocrita ed insensata". "Tutti si scandalizzano per la 'lista' con i motivi per scegliere una fidanzata dell'est, ma nessuno rimane turbato quando, sfogliando le pagine dei quotidiani, la donna appare come un mero oggetto - afferma in una nota il presidente Carlo Rienzi - La rappresentazione delle donne che danno oggi i giornali è assai peggiore del servizio trasmesso da Rai1, perché sulle pagine dei quotidiani il corpo femminile e l'immagine della donna vengono continuamente umiliati e mercificati. Eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche". "Parlare delle 'fidanzate dell'est' e delle caratteristiche di donne di altri paesi non ci pare uno scandalo, ma anzi affronta una questione sociale esistente nel nostro paese, dove cresce costantemente il numero di donne provenienti dall'Europa dell'est, e può essere utile per portare ad una riflessione non solo sulla donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti", conclude il presidente Codacons.
   
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Anna Maria, la mistica del lago che vive in clausura da 44 anni



Ogni giorno Anna Maria Cànopi, madre badessa dell’abbazia benedettina Mater Ecclesiae, abbraccia l’umanità sofferente del mondo, l’umanità che grida, che si sente naufragare nel mare tempestoso della storia, che cerca conforto. Nell’isola San Giulio, sul lago d’Orta, vive in ascolto e preghiera da 44 anni: è un riferimento mistico della presenza di Dio, capace di contagiare con la fede chi ha bisogno di aiuto. Nel silenzio della clausura si parla di speranza, del coraggio di vivere, della forza del perdono e della visita a Milano di Papa Francesco, «una meteora nel cielo che si porta dentro le ferite dell’anima».

Alleviare le sofferenze

Fuori c’è gente in attesa, una famiglia, è venuta a pregare, due giovani sono in viaggio per monasteri, alcuni pensionati parlano della cattiveria del mondo. «Ce n’è tanta — dice madre Cànopi — perché c’è cattiveria nei nostri cuori. Bisogna sempre tornare lì, al combattimento spirituale dentro di noi contro le tentazioni e le passioni. È lì che bisogna combattere e vincere la battaglia, con l’aiuto di Dio. Ogni giorno, senza mai stancarsi, senza mai perdersi di coraggio per le inevitabili sconfitte, ma gridare aiuto come Pietro quando si è sentito affondare sulle acque del mare in tempesta. E Gesù è pronto a tendere la mano...». Nell’atrio del monastero ci sono i suoi libri, alcuni titoli hanno la forza della semplicità: Incontro con Gesù, Silenzio, Fammi sapere perché, Preghiera, Un angelo anche per te. Aiutano chi è stato azzerato nella vita e deve trovare ogni giorno la forza per superare le avversità. «Oggi soffrono i poveri privi del necessario per vivere, ma soffrono anche i ricchi, quando si accorgono che la loro ricchezza non li mette al riparo dalle grandi prove della vita. Soffrono i giovani per la disoccupazione dilagante e per le ingiustizie sociali che urtano con i loro ideali. Soffrono gli anziani spesso lasciati ai margini della società. Soffrono le famiglie in difficoltà economiche, provate da malattie e lutti, e tanto spesso divise... Ma soffrono soprattutto i bambini...». Un dolore innocente, che piega le gambe. «Tanta della loro sofferenza è dovuta a veri e propri scandali sociali: i bambini soldato, la pedofilia, il lavoro minorile, i genitori divisi... Ma vi è nei bambini anche tanta sofferenza fisica per malattie incurabili. Non passa giorno che non ci vengano segnalati casi di bambini molto piccoli, e già malati di tumore, leucemia... È un grande mistero: sembra quasi che il Signore voglia associarli più strettamente a sé nella Passione redentrice». E cosa si può dire a chi arriva con un buco nel cuore? «Una persona che soffre non cerca parole. Si sta in ascolto del suo dolore. A volte è proprio di questo che c’è bisogno. Trovare un cuore che ascolti e accolga le lacrime. E poi pregare insieme».

Le periferie e il carcere

Chi bussa al monastero trova un percorso di fede, che vale anche per chi non crede. «A chi è disperato perché ha perso la dignità e non ha una fede per invocare l’aiuto di Dio, si può soltanto dire che il suo grido di dolore non è inascoltato, perché Dio stesso, inviando suo figlio Gesù, è venuto a condividere la nostra condizione umana, si è caricato delle nostre colpe e dei nostri dolori per trasformarli in salvezza e gioia. Nessuno è abbandonato». Ci sono periferie umane ed esistenziali, ricorda Papa Francesco, dove l’ascolto è un antidoto alla disperazione. Il carcere è una di queste. «Ho molti amici nelle carceri — dice madre Canopi — qualcuno è venuto a trovarmi appena rimesso in libertà. Chiedono anche solo una parola che possa far loro compagnia. Hanno bisogno di passare da un senso di colpa all’esperienza sanatrice della divina misericordia». L’anno giubilare e i gesti di attenzione del Papa, in ginocchio davanti ai piccoli detenuti nel suo primo giovedì santo, anticipano la visita a San Vittore. «Dalle tenebre si esce solo se c’è una finestra che si apre. Papa Francesco ci aiuta a vedere che Dio è luce, Gesù è luce. Luce di vita risorta. Il Giubileo lascia un patrimonio di fede e di bontà. Un forte incentivo ad una vita buona, altruista, accogliente e generosa verso tutti, pronta al perdono e alla riconciliazione. La misericordia è il mantello che copre le colpe del fratello, protegge gli indifesi, raduna i dispersi e si allarga all’infinito. Ci lascia pellegrini sulla via dell’amore». Madre Cànopi ha 86 anni e la sua vita è stata amare gli altri. Da bambina si incantava con le stelle e con il vento. «Mio padre guardava il cielo e si chiedeva: che cosa ci sarà mai dopo? Non finisce mai l’eterno, il senso del mistero...». Per studiare si alzava all’alba. «All’uscita dalla scuola, giocavo alle belle statuine. Un bambino sceglieva sempre me e un giorno mi sono arrabbiata: perché lo fai? Mi ha risposto così: con quegli occhi...». Madre Cànopi è sottile come un filo, dal mantello e dal velo spuntano due occhi abbaglianti, azzurri, con la luce dentro. «Dicevano che guardavano il cielo. E io pensavo: il cielo è il Signore, lui mi guarda e mi bacia». Nella sua giovinezza c’è la guerra, la scuola, la Cattolica, laurea in Lettere, tesi su Boezio. La chiamata matura quando fa l’assistente dei giovani carcerati, su richiesta della Procura di Pavia. «Erano ragazzi perduti, disadattati, senza riferimenti, senza morale. La loro richiesta di aiuto era immensa. Volevo fare di più per loro, per quelli come loro. Ho sentito una spinta dal cielo: mi invitava a raggiungere tutta l’umanità sofferente. E io avevo un desiderio: volevo abbracciare il dolore del mondo».

Le monache e i pellegrini

La clausura illumina la realtà contemporanea. Il convento distilla quel che serve per vivere. Madre Cànopi è arrivata sull’isola nel lago d’Orta senza nulla di superfluo. L’ha chiamata il vescovo di Novara, Aldo Del Monte, dall’abbazia di Viboldone. Il vecchio convento era un luogo morto. Non c’erano i draghi e le serpi della leggenda, quelli scacciati da San Giulio, l’evangelizzatore del Quattrocento. C’erano i rovi dell’abbandono. Con le monache sono tornati i pellegrini. Chi sono oggi? «Nella luce della fede mi sembra che i veri pellegrini oggi siano le immense moltitudini di profughi che in estrema povertà lasciano la loro patria, la loro casa, i loro cari e vanno, fidandosi, consapevolmente o inconsapevolmente, di Dio. Ma tutti noi siamo pellegrini e viandanti sulla Terra, in cammino verso la patria celeste». Che cosa chiedono quelli che vengono qui? «Sant’Agostino risponderebbe che cercano la felicità. Ed è vero, lo scopo del pellegrinaggio è venerare le spoglie di un santo o mettersi in contatto con un luogo di culto, per chiedere una grazia o per ringraziare d’averla ricevuta. Ma nel pellegrinaggio non è importante solo la meta, conta anche il cammino per giungere alla meta, a volte si scoprono motivazioni diverse da quelle per cui si è partiti...». La felicità, spiega madre Canopi, è «aver scoperto di essere amati da Dio è sentire il desiderio di riamarlo. La felicità ha la sua sorgente nell’amore». Si può essere felici davanti a un’alba luminosa o a un bel tramonto, ma lo si è certamente quando si sente l’amore degli altri. «Per renderci felici Dio ci da’ se stesso al punto di farsi pane — l’eucaristia — che crea unità». Nel monastero è di nuovo silenzio. È l’ora di Compieta, la preghiera della sera. Alle nove le monache si ritirano. Erano sei, 44 anni fa. Oggi sono più di settanta. Nel silenzio Madre Canopi custodisce l’intensità dei pensieri. Prega, legge, studia, risponde alle lettere, scrive poesie. L’ultima raccolta si intitola Ancora cantandoeditore Morcelliana, a cura di Arnoldo Mosca Mondadori. Madre Cànopi lavora fino a tardi, anche all’una di notte. Alle quattro è di nuovo in piedi. Ora et labora, dice la regola benedettina. Le capita di pregare per l’Italia? «Io prego per l’umanità sparsa su tutta la terra. Ovviamente, in primis, prego per il nostro Paese, l’Italia, che mi sembra il più bello del mondo, perché lo amo. Così come un bambino vede la sua mamma e il suo papà come i più belli del mondo. Vorrei che i suoi abitanti fossero degni di stima, di onore, di ammirazione davanti a tutti gli altri Paesi del mondo». Ci si allontana con l’eco dei passi. Dal traghetto l’isola di San Giulio è ancora più bella. Anche la bellezza è consolatrice.
Corriere della Sera

Nello Scavo: "Ecco chi perseguita i cristiani nel mondo"


RaiNews 
Nello Scavo, giornalista d’inchiesta per il quotidiano cattolico Avvenire, in questo libro, “Perseguitati”, ci offre un documentatissimo reportage di chi in ogni angolo del mondo viene perseguitato per la sola ragione di pregare il Dio di Gesù Cristo. I dati sono impressionanti: ll 75% delle violenze che, oggi, una minoranza religiosa subisce riguarda i cristiani. 

Suore aspettano prete per preghiera, a sorpresa arriva Papa Francesco


 
TGCom24 

Le suore di un convento di Roma aspettavano il sacerdote per gli esercizi spirituali, ma, sorpresa, è arrivato Papa Francesco. L'episodio risale a qualche giorno fa, martedì 14 marzo, ma è stato reso noto solo domenica. La visita a sorpresa del Papa ha interessato la casa generalizia delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret a Roma. L'incontro sarebbe durato alcune ore e il Papa, che era giunto da solo con il suo autista e con il sacerdote che effettivamente doveva predicare gli esercizi spirituali per la Quaresima alle suore, si è fermato a chiacchiera con le sorelle.

JUVE BATTE SAMP, VINCONO ROMA E NAPOLI E RESTANO A -8 E -10

 In serie A la Juventus batte la Sampdoria per 1-0 e resta a +8 sulla Roma, che supera il Sassuolo nel posticipo per 3-1, e a +10 sul Napoli che passa a Empoli per 3-2. Si ferma a Cagliari sullo 0-0 la Lazio, perdendo terreno nella corsa Champions. Nella volata per l'Europa League torna competitiva l'Atalanta che batte per 3-0 il Pescara, raggiunge l'Inter e si porta a due punti dalla Lazio.(ANSA).


GIGANTE ASPEN: TRIS ITALIA CON BRIGNONE, GOGGIA E BASSINO

 Podio tutto azzurro nello sci, alle finali di coppa del mondo di Aspen, nell'ultimo gigante donne della stagione. Prima Federica Brignone, seconda Sofia Goggia e terza Marta Bassino. L'impresa delle azzurre ripete quella del 1996 a Narvik, quando fu Deborah Compagnoni ad imporsi in gigante, precedendo Sabina Panzanini ed Isolde Kostner. Il record appartiene invece alla ''Valanga azzurra'': il 7 gennaio 1974, nel gigante di Berchtesgaden, furono 5 gli italiani nei primi 5 posti: Piero Gros, Gustavo Thoeni, Erwin Stricker, Helmuth Schmalzl e Tino Pietrogiovanna.

ansa


13/ENNE AGGREDITO DA BULLI NEL NAPOLETANO, VIRALE FOTO SU FB

PADRE CHE HA POSTATO FOTO, SCELTA GIUSTA, LUCE SU PROBLEMA E' diventata virale la foto del ragazzo di 13 anni con il volto tumefatto dopo aver subito una aggressione da parte da tre suoi coetanei a Mugnano, nel napoletano. Ha avuto oltre 260mila condivisioni e centinaia di commenti. A postare la foto e' stato il padre che, a distanza di ventiquattro ore, ha ribadito come la sua sia stata una scelta precisa, a suo avviso giusta, dettata dall'intenzione di voler ''porre l'attenzione su un problema''. Intanto i carabinieri hanno identificato gli aggressori: hanno tutti meno di 14 anni, e quindi non sono imputabili. In tre avrebbero preso a schiaffi e a pugni il 13enne, che era in compagnia di un suo amico rimasto sotto choc. Altri due sarebbero stati a guardare. 
ansa

FORSE MOTIVO RAZZIALE A BASE PESTAGGIO BENGALESE SU TRENO

AGGRESSIONE SABATO SU CONVOGLIO PENDOLARI DA ROMA E NETTUNO Potrebbe esserci anche l'ipotesi del motivo razziale alla base dell'aggressione nei confronti di un 33enne bengalese avvenuta sabato sul treno dei pendolari diretto da Roma a Nettuno, sulla costa sud laziale. A chiarirlo saranno le indagini della polizia ferroviaria che dovranno far luce sul pestaggio da parte di un gruppo di ragazzi con i quali il bengalese aveva discusso sul treno. La vittima e' ricoverata all'ospedale di Anzio con fratture al volto e contusioni varie. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo e' stato picchiato a bordo di una carrozza all'altezza della stazione di Lavinio, vicino a Roma. 
ansa

ERDOGAN, MERKEL USA METODI NAZISTI CONTRO TURCHI IN GERMANIA

MINISTRO ESTERI TEDESCO GABRIEL, E' STATO PASSATO IL SEGNO Prosegue con toni sempre piu' accesi l'offensiva diplomatica della Turchia contro Angela Merkel e la Germania, che ieri sera con il ministro degli esteri Sigmar Gabriel ha risposto che ''e' stato passato il segno''. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha lanciato nuovi strali contro la cancelliera, accusandola di sostenere ''terroristi'', come il corrispondente della Welt Deniz Yucel, che sara' processato per spionaggio, e di usare ''metodi nazisti'' contro i turchi in Germania, cosa che ha fatto scattare la risposta di Berlino. Inoltre, Ankara ha convocato l'ambasciatore di Berlino, protestando per alcune bandiere del Pkk apparse in un corteo di curdi a Francoforte. Infine altro fronte di tensione con la Danimarca, che ha chiesto spiegazioni su presunte minacce nei confronti di alcuni cittadini con doppia cittadinanza, a causa di commenti anti-Erdogan sui social media. 
ansa

MARTIN SCHULZ ELETTO PRESIDENTE SOCIALDEMOCRATICI GERMANIA

PLEBISCITO COL 100% DEI VOTI, SFIDERA' MERKEL A SETTEMBRE Martin Schulz e' stato eletto col 100% dei voti presidente dei socialdemocratici tedeschi, e sfidera' Angela Merkel alle urne del 24 settembre. ''E' l'inizio della conquista della cancelleria'', ha detto commentando l'esito dell'elezione, visibilmente commosso. Europeista convinto, Schulz ha aggiunto che 'il dovere di un cancelliere e' tenere insieme un'Europa forte, attraverso una Germania forte. La Germania e l'Europa sono inseparabili''. 
ansa

MATTARELLA A LOCRI PER GIORNATA MEMORIA, MAFIA NON HA ONORE

A FAMILIARI VITTIME, PROSCIUGARE PALUDI DELLA CORRUZIONE Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva a Locri per la XXII Giornata della Memoria e dell'impegno, organizzata da Libera di don Ciotti e Avviso pubblico, incontra i familiari delle vittime delle mafie e lancia un monito forte per la lotta alla criminalita' organizzata. I mafiosi, dice senza mezzi termini, ''non hanno onore'' e benche' l'Italia abbia fatto passi avanti nel contrasto, ''e' necessario non fermarsi e prosciugare le paludi dell'inefficienza, dell'arbitrio, del clientelismo, del favoritismo, della corruzione, della mancanza di Stato, che sono l'ambiente naturale in cui le mafie vivono e prosperano''. ''E' bello vedere oggi il Presidente della Repubblica, il Presidente di tutti gli italiani, alla manifestazione di Libera'' dice l'ex premier Matteo Renzi. 
ansa

I santi del 20 Marzo 2017


San GIUSEPPE   Sposo della Beata Vergine Maria - Solennità
Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l'ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l'umile via dei sogni. Come l'antico Giusep...
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San GIOVANNI NEPOMUCENO   Sacerdote e martire
Nepomuk, Boemia, 1330 - Praga, Boemia, 1383
Nacque nel 1330 a Nepomuk, in Boemia, fu consacrato sacerdote a Praga e divenne predicatore di corte del re Venceslao. La moglie del re, Giovanna di Baviera, conosciutolo, lo scels...
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San VULFRANNO   Arcivescovo di Sens
m. 700/703 circa
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San NICETA DI APOLLONIADE   Vescovo
† 733
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Sant' ALESSANDRA DI AMISO E COMPAGNE   Martiri
Sono poche le notizie che si sanno su di lei, al contrario sono molte e non sempre attendibili le leggende popolari che narrano facesse parte di un gruppo di sette donne che si pre...
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Santi MARTIRI DI SAN SABA   
m. 797
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San MARTINO DI BRAGA   Vescovo
Pannonia (attuale Ungheria), circa 510 - Braga (Portogallo), 20 marzo 579
«Si istruì a tal punto nelle lettere che veniva considerato secondo a nessuno nel proprio tempo». E' il ritratto scelto da Gregorio di Tours per descrivere il suo contemporaneo Mar...
www.santiebeati.it/dettaglio/91426
San GIUSEPPE (JOSEF) BILCZEWSKI   Arcivescovo di Lviv dei Latini
Wilamowice, Polonia, 26 aprile 1860 - Leopoli, Ucraina, 20 marzo 1923
Arcivescovo di Leopoli dei latini, Giuseppe Bilczewski (1860 - 1923), durante la prima guerra mondiale fu punto di riferimento per cattolici, ortodossi ed ebrei per la città ucrain...
www.santiebeati.it/dettaglio/90660
Sant' ARCIL II   Re di Georgia, martire
VIII secolo
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Sant’ ARCHIPPO DI COLOSSI   Discepolo di San Paolo, martire
m. sec. I
Sant’Archippo, compagno e discepolo di San Paolo Apostolo, fu da questi citato nella lettera a Filemone ed in quella ai Colossesi, meritandosi così la venerazione quale santo da pa...
www.santiebeati.it/dettaglio/92998
San CUTBERTO DI LINDISFARNE   Vescovo
Northumbria, 634 c. - Farne, 20 marzo 687
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San LEONZIO DI SAINTES   Vescovo
† 640 ca.
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San VILFINO (O VULFINO) DI DIE   Vescovo
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Santa MARIA GIUSEPPINA DEL CUORE DI GESù (SANCHO DE GUERRA)   
Vitoria, Spagna, 7 settembre 1842 - Bilbao, 20 marzo 1912
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Santa CLAUDIA E COMPAGNE   Martiri di Amiso
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Santi PAOLO, CIRILLO, EUGENIO E COMPAGNI   Martiri
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Sant' URBICIO DI METZ   Vescovo
sec. V
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Beato AMBROGIO SANSEDONI   Domenicano
Siena, 16 aprile 1220 - ivi, 20 marzo 1286
Entrò nell'Ordine Domenicano a diciassette anni ed ebbe a Parigi, come Maestro, San Albergo Magno e come condiscepolo San Tommaso d’Aquino, di cui emulò l&rsquo...
www.santiebeati.it/dettaglio/46120
Beato BATTISTA SPAGNOLI   
Mantova, 17 aprile 1447 - Mantova, 20 marzo 1516
Nacque a Mantova il 17 aprile 1447. Entrò giovanissimo nell’Ordine Carmelitano, dedicandosi agli studi umanistici e alla teologia. Il suo genio versatile si espresse so...
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Beata GIOVANNA VERON   Vergine e martire
Quelaines, Francia, 6 agosto 1766 - Ernée, Francia, 20 marzo 1794
Jeanne Véron, religiosa professa delle Soeurs de la Charité de Notre-Dame d’Evron, era addetta alla scuola parrocchiale di St-Pierre-des-Landes e spiccava per la sua dolcezza verso...
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Beato IPPOLITO GALANTINI   Laico, fondatore
Figlio di un tessitore e lavoratore al telaio egli stesso, Ippolito Galantini spese tutta la vita - trascorsa nella natìa Firenze - per la catechesi. Nato nel 1586, dodicenne anni ...
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Beato FRANCESCO DI GESù MARIA GIUSEPPE (FRANCISCO PALAU Y QUER)   Sacerdote carmelitano
Aytona, Spagna, 29 dicembre 1811 - Tarragona, Spagna, 20 marzo 1872
Francisco Palau y Quer nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna). Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il...
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