venerdì 24 marzo 2017

I giornalisti accreditati presso la Sala Stampa Vaticana considerano esagerato il costo per volare con il Papa. Inviata una lettera con una richiesta

(a cura redazione "Il Sismografo") 
(Francesco Gagliano-©copyright) In queste ore sta circolando una lettera firmata da più di 30 tra i maggiori media che seguono l'attività del Vaticano e i Viaggi del Pontefice per protestare contro l'eccessivo costo dei biglietti aerei. La comunicazione, indirizzata al Sostituto della Segreteria di stato, monsignor Angelo Becciu; all'organizzatore dei viaggi papali, mons. Mauricio Rueda Beltz e al direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, esprime la  "sorpresa" dei giornalisti per il costo del biglietto aereo di andata e ritorno del prossimo viaggio a Fatima (Portogallo).
Una vera e propria goccia che ha fatto traboccare il vaso: ben 1,738 per posti a sedere in classe economica; il biglietto aereo non ha alcuna relazione con i prezzi correnti di mercato e «sembra completamente sproporzionato rispetto alla distanza del volo», si legge nella lettera. 
Il volo d'andata del viaggio papale sarà responsabilità, come sempre, di Alitalia, mentre il ritorno è previsto con Tap, la compagnia di bandiera aerea del Portogallo. Nella lettera si specifica che è stato fatto un rapido confronto simulando un acquisto on-line di un volo non stop con le stesse due società agli attuali prezzi di mercato e il totale risulterebbe di € 232, il che significa che i vaticanisti dovrebbero sborsare quasi il 650% in più per volare sullo stesso aereo del Pontefice. Sembra dunque ragionevole la richiesta avanzata di «riconsiderare le vostre tasse,tenendo presente anche la possibilità di utilizzare una singola azienda per il viaggio di andata e ritorno per abbassare i costi» o «di prendere in considerazione la possibilità di volare con compagnie low-cost come Ryanair, Easy Jet, Vueling».  
In tempi di forti restrizioni economiche - continua il comunicato - e a condizioni proibitive come quelle citate, sarà sempre più difficile per le agenzie stampa internazionali inviare i propri giornalisti per descrivere in maniera adeguata e professionale i Viaggi dei Pontefici. 
In conclusione l'istanza spera di poter trovare ascolto in Papa Francesco, facendo leva sulle sue stesse parole di condanna di un'economia che tende a «divorare tutto ciò che trova sulla sua strada di crescenti profitti» e ricordando il suo invito a tendere «a un'economia e  una finanza basata sulla solidarietà e che favorisca gli esseri umani».

Il Papa: l’Europa riscopra la solidarietà, antidoto ai populismi


Vatican Insider
(Andrea Tornielli) Il discorso ai leader dell’Unione nel 60° dei Trattati di Roma: Non abbiate «paura di assumere decisioni efficaci, in grado di rispondere ai problemi reali delle persone». «L’Europa ritrova speranza quando l’uomo è il centro e il cuore delle sue istituzioni». Questo implica «l’ascolto attento e fiducioso delle istanze che provengono tanto dai singoli, quanto dalla società e dai popoli» che la compongono. Lo ha detto Francesco ai leader dei 27 Paesi dell’Unione Europea ricevuti in Vaticano la sera del 24 marzo 2017 in occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma che sancirono la nascita della comunità europea.

Muslim leaders unite with other faiths at Westminster Abbey to condemn 'appalling' attack


 Evening Standard 

(Mark Chandler) Muslims condemned the "appalling" Westminster terror attack as they joined Christian and Jewish leaders for a service just metres from the scene. Sunni Sheikh Khalifa Ezzat, head Imam at the London Central Mosque, and Sheikh Mohammed Al-Hilli, representing Shia Muslims, stood side-by-side with Archbishop of Canterbury Justin Welby. Chief Rabbi Ephriam Mirvis and Cardinal Vincent Nichols also joined the gathering outside Westminster Abbey.

Una cultura alternativa



 Chiesa Cattolica Italiana 

Un clima fraterno e cordiale ha animato i lavori del Consiglio Permanente, riunito a Roma dal 20 al 22 marzo 2017, sotto la guida Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI. La sessione primaverile, oltre che preparare la prossima Assemblea Generale (Roma, 22-25 maggio 2017), è stata occasione per un ampio confronto tra i Vescovi: la ripresa di alcuni temi della prolusione – lavoro, giovani, famiglia, fine vita, adozioni, criminalità organizzata, migranti, Unione Europea – ha portato a una lettura delle dinamiche essenziali che attraversano la cultura odierna e che impegnano la Chiesa a partire dall’esperienza umana per proporre a tutti il messaggio di vita di cui è portatrice.

Attacco Londra, card. Nichols (Westminster): “Religioni unite contro l’odio del terrorismo”



TV2000 

Presidente Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles al Tg2000: “Terrorismo vuole divisioni ma noi più forti”.
Roma, 24 marzo 2017. “Noi cristiani e le altre confessioni religiose stiamo insieme contro l’odio. E’ molto importante che tutti vedano che noi cinque siamo spalla a spalla contro questo terrorismo”. Lo ha detto l’arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, ilcardinale Vincent Nichols, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’attacco terroristico di Londra. 

ALTA TENSIONE NELLA MAGGIORANZA, ALFANO ATTACCA SULLA RAI

'VIA CAMPO DALL'ORTO'. IL PRESSING DI RENZI SUL MATTARELLUM Alta tensione nella maggioranza alla vigilia del vertice europeo di Roma. Attacca il ministro degli Esteri Alfano, leader di Ap, su Rai e voucher. Il Dg di Viale Mazzini Campo Dall'Orto 'dovrebbe dimettersi, tre le scelte di Renzi è stata la peggiore', dice e annuncia il no al decreto sui buoni lavoro. Su Gentiloni anche il pressing del leader del Pd affinchè si approvi al piàù presto il Mattarellum. Sullo sfondo l'ipotesi del voto a settembre. 
ansa

#ItaliaAlbania diretta twitter




FIGC CONTRO L'ANTIMAFIA SUL CASO JUVE, 'PROCESSO MEDIATICO'

L'ATTACCO DEL DG UVA. BINDI REPLICA, 'AVANTI A TUTTO CAMPO' Va all'attacco dell'Antimafia il Dg della Figc Michele Uva per la vicenda che coinvolge i vertici bianconeri per presunti rapporti con ultrà legati alla malavita organizzata. 'Un processo mediatico', dice da Palermo, nel prepartita di Italia-Albania. Secca la replica della presidente della commissione Rosi Bindi (ANSA).

MILANO ATTENDE FRANCESCO, TRA LA GENTE E A SAN VITTORE

MISURE DI SICUREZZA AL MASSIMO, SCHIERATI 2.500 AGENTI L'attesissima visita del Papa a Milano segnerà domani anche il momento in cui si ritroveranno uno accanto all'altro gli ex rivali dell'ultimo Conclave. Gli incidenti di percorso di questi anni si scioglieranno in un abbraccio tra Francesco e il cardinale Scola. Bergoglio, che varcherà i cancelli del carcere di San Vittore proprio con l'arcivescovo di Milano, sarà il primo Pontefice a farlo. Misure di sicurezza al massimo in città, mobilitati 2.500 agenti e 8mila volontari. 
ansa

SCHIAFFO A TRUMP, NON HA I VOTI PER ABOLIRE L'OBAMACARE

I REPUBBLICANI SPACCATI IN CONGRESSO. IRA DEL PRESIDENTE 'Non ci sono i voti per abrogare l'Obamacare', l'annuncio dello Speaker della Camera Paul Ryan ha provocato l'ira del presidente Trump, che aveva indirizzato una sorta di ultimatum ai ribelli del Congresso. A far mancare il consenso per la nuova riforma della sanità, infatti, sono proprio deputati repubblicani. 'Non si può costringere la gente a votare, non è una dittatura', dice il portavoce della Casa Bianca Spicer, secondo il quale Trump è convinto di aver fatto il possibile per far passare la legge. Il voto è previsto in serata. 
ansa

RAGAZZINO DI 13 ANNI VIOLENTATO DA UN BRANCO DI MINORENNI

E' SUCCESSO A GIUGLIANO, GLI ABUSI ANDAVANO AVANTI DA ANNI Un ragazzino di 13 anni ha subito violenza sessuale da un gruppo di 11 minorenni, tre dei quali non hanno ancora 14 anni. A denunciare tutto ai Carabinieri di Giugliano, in provincia di Napoli, è stata la madre dell'adolescente. Diversi gli episodi di violenza che probabilmente andavano avanti da anni. Alcuni dei ragazzi coinvolti verrebbero da famiglie disagiate. Per 8 di loro è stato disposto l'accompagnamento in comunità, gli altri 3 non sono imputabili perchè non hanno ancora compiuto 14 anni. Il tredicenne avrebbe disturbi dell'apprendimento. 
ansa

RAGAZZINO DI 13 ANNI VIOLENTATO DA UN BRANCO DI MINORENNI

E' SUCCESSO A GIUGLIANO, GLI ABUSI ANDAVANO AVANTI DA ANNI Un ragazzino di 13 anni ha subito violenza sessuale da un gruppo di 11 minorenni, tre dei quali non hanno ancora 14 anni. A denunciare tutto ai Carabinieri di Giugliano, in provincia di Napoli, è stata la madre dell'adolescente. Diversi gli episodi di violenza che probabilmente andavano avanti da anni. Alcuni dei ragazzi coinvolti verrebbero da famiglie disagiate. Per 8 di loro è stato disposto l'accompagnamento in comunità, gli altri 3 non sono imputabili perchè non hanno ancora compiuto 14 anni. Il tredicenne avrebbe disturbi dell'apprendimento. 
ansa

UCCISE L'UOMO CHE INVESTI' LA MOGLIE, 30 ANNI A DI LELLO

OMICIDIO DI VASTO, GIUDICI RICONOSCONO LA PREMEDITAZIONE La Corte d'Assise di Lanciano ha condannato a 30 anni Fabio Di Lello, accusato dell'omicidio volontario di Italo D'Elisa lo scorso primo febbraio davanti ad un bar di Vasto, in provincia di Chieti. L'imputato ha sparato 3 colpi di pistola contro il giovane, secondo l'accusa per vendicare l'investimento mortale di sua moglie, Roberta Smargiassi, la scorsa estate. I giudici hanno riconosciuto l'aggravante della premeditazione
ansa

CACCIA ALLA RETE DEL KILLER DI LONDRA. SICUREZZA, E' POLEMICA

IMBARAZZO PER L'EVACUAZIONE DI MAY. DIFFUSA LA FOTO DI MASOOD Caccia alla rete del killer di Westminster. Due arresti definiti 'importanti' a Birmingham. In campo altri 1.500 agenti. Scotland Yard diffonde una foto di Khalid Masood, il 52enne attentatore ucciso: carnagione scura, calvo, con la barba, come era apparso nelle immagini riprese durante i concitati secondi dell'attacco. a Westminster quando alcuni agenti armati lo avevano ferito a Intanto, scoppia la polemica sulla sicurezza della premier May dopo un filmato pubblicato dal Sun e per la 'fuga' del capo ad interim di Scotland Yard durante le fasi più drammatiche dell'assalto. 
ansa

PAPA AI LEADER UE, 'NON RIDURRE IDEALI D'EUROPA ALLA FINANZA'

LA POLONIA FIRMA LA DICHIARAZIONE. MASSIMA ALLERTA SUI CORTEI L'Europa non deve ridurre 'gli ideali fondativi dell'Unione alle necessità produttive, economiche e finanziarie', piuttosto deve puntare 'ai valori', mettendo al centro 'l'uomo'. E' il monito che il Papa lancia ai leader dell'Ue ricevuti in Vaticano alla vigilia della celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma. 'Si è persa la memoria della fatica fatta per far cadere il Muro', dice e avverte che 'la solidarietà è l'antidoto del populismo'. 'L'Unione deve ripartire da lavoro e welfare', dice Gentiloni. mentre Juncker segnala la distanza da ridurre tra le istituzioni europee e le persone. 'Una Ue instabile senza passi avanti non dura', dice il presidente della Repubblica Mattarella. 
ansa

Calcio Mondiali 2018: Italia contro Albania, Belotti-Immobile nel 4-2-4

PALERMO, 24 MAR - Giampiero Ventura conferma il 4-2-4, nella sfida contro l'Albania, in programma alle 20,45, sul terreno dello stadio Barbera di Palermo e valida per le qualificazioni mondiali. Il ct degli azzurri punta, come era nelle previsioni, su un attacco a quattro, formato da Candreva, Belotti, Immobile e Insigne (da destro verso sinistra); alle loro spalle, la coppia di mediani formata da De Rossi e Verratti, schierati davanti alla difesa formata da Zappacosta, Barzagli, Bonucci e De Sciglio. Fra i pali, il recordman Buffon. L'Albania risponde con il 4-3-3, davanti al laziale Strakosha che sostituisce fra i pali Berisha. (ANSA).

Vaticano nasconde i preti pedofili in Africa e America Latina

Quello della pedofilia nella Chiesa Cattolica è uno dei temi di cronaca internazionale più delicati da trattare ma che tiene banco un po' ovunque: nel corso degli anni sono stati moltissimi gli scandali di abusi sessuali, veri o presunti, perpetrati da uomini di Chiesa a giovani ragazzi, bambini e bambine. Centinaia, probabilmente migliaia, le vittime in tutto il mondo.
l bubbone della pedofilia all'interno della Chiesa Cattolica esplose nel gennaio del 2002, quando il quotidiano The Boston Globe pubblicò la prima inchiesta giornalistica sul tema, destinata poi a fare scuola: il primo caso noto riguardò la condanna a 10 anni di carcere a padre John J. Geoghan, un prete della diocesi di Boston, negli USA, che aveva violentato un bambino di 10 anni. Il quotidiano americano cominciò a pubblicare una serie infinita di inchieste dalle quali emerse una vera e propria rete di pedofili in tonaca esolo a Boston finirono sotto accusa ben 89 sacerdoti, mentre 55 preti furono proprio rimossi dall'incarico.
Il bubbone era esploso. Nel biennio 2009-2010 in Paesi come Irlanda, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Francia, Malta e anche Italia emersero centinaia di denunce, indagini, dimissioni, insabbiamenti e migliaia di casi di spietata omertà, per i quali sono rotolate diverse teste di cardinali, vescovi e arcivescovi. Dal 2002 l'atteggiamento della Chiesa, va detto, è cambiato profondamente: inizialmente Giovanni Paolo II addirittura respinse le dimissioni del cardinale Bernard Francis Law, arcivescovo di Boston reo di aver permesso a diversi preti di continuare ad esercitare il proprio ministero semplicemente trasferendoli di parrocchia in parrocchia, presso comunità non informate delle denunce penali pendenti, poi Benedetto XVI condannò più volte i casi di pedofilia e nel 2010 ha definito la pedofilia “un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e condannare” mentre Francesco si è spinto persino oltre, invocando perdono alle vittime e alle loro famiglie e promettendo rigore e “severità estrema con i sacerdoti che tradiscono la loro missione e con la gerarchia” definendo la pedofilia “una mostruosità assoluta, un orrendo peccato radicalmente contrario a tutto ciò che Cristo insegna”.
Una delle accuse più pesanti che viene rivolta alla Chiesa Cattolica riguarda proprio gli aspetti penali e le conseguenze che subiscono, molto poco sino ad oggi, i prelati che si macchiano di questi “orrendi peccati”: spesso sentiamo di vescovi e cardinali che suggeriscono alle famiglie di non denunciare, altrettanto spesso ditrasferimenti di diocesi di chi è accusato di pedofilia e, in generale, di una sostanziale impunità che fino ad oggi ha protetto, col silenzio, i pedofili in tonaca. Una modalità che non solo non ripaga le vittime degli abusi, non solo non risolve il problema e non garantisce giustizia (che sarà anche “la giustizia degli uomini” ma sempre giustizia è) ma aggrava il problema dandogli una dimensione spesso internazionale: secondo diverse indagini indipendenti effettuate da diverse associazioni che combattono la pedofilia nella Chiesa Cattolica e chiedono verità e giustizia per le vittime, le mete preferite verso cui spedire gli uomini di Chiesa accusati di questi crimini orrendi sono l'America Latina e l'Africa.
Di recente un team francese di giornalisti di Mediapart, We Report e Cash Investigation, un lavoro simile in Italia è ancora molto difficile da fare e il problema è tutto culturale, ha fatto emergere come almeno 25 vescovi francesi, negli ultimi due decenni, hanno coperto più di 30 pedofili religiosi, trasferendoli in altri Paesi e permettendogli così di sfuggire alla magistratura ed alle loro responsabilità giudiziarie. Negli anni, di 95 casi di presunti abusi sessuali commessi da prelati contro minori, almeno 10 persone sono state trasferite dalla Chiesa Cattolica in nazioni africane francofone. RFI riferisce l'esempio di un tal padre Robert, che nel 2004 è stato trasferito a Dubreka, in Guinea Conakry, e sfugge così ad un processo nel quale è accusato di aver abusato alcune donne toccando loro le parti intime.
Fino al 2016 nessuno si accorge di padre Robert fino a quando un'inchiesta giornalistica fa esplodere anche questo bubbone e l'arcivescovo locale, affermando di non aver mai sentito parlare del caso, solo allora decide di chiedere a Roma la partenza di padre Robert. 12 anni dopo il suo arrivo in Africa. Viaggi che vengono anche fatti al contrario: un certo padre Albert nel 2002 lasciò in fretta e furia proprio la Guinea Conakry, dove era accusato di pedofilia sui piccoli giocatori della squadra di calcio di cui era presidente, venendo trasferito in Francia (la diocesi è sconosciuta). I confratelli della Comunità di San Giovanni della Chiesa di Bertoua, nel cuore del Camerun a 350 chilometri dalla capitale Yaoundé, inseguiti da numerose denunce di violenza sessuale sono stati trasferiti in diverse diocesi e il caso giudiziario messo a tacere dalla Chiesa con la compiacenza della giustizia camerunese. Secondo RFI uno degli accusati, riconosciuto anche dalle presunte vittime, si trova oggi a Bologna. John Francis Regis, confratello di San Giovanni ma operante in Costa d'Avorio, è stato condannato un anno fa per diversi atti sessuali compiuti su adolescenti nel 2007, prima di venire trasferito in Francia. E casi simili ce ne sono, secondo il lavoro del gruppo di giornalisti francesi, in Senegal, Marocco, Burkina Faso ed altri paesi francofoni dell'Africa.
Quello della pedofilia è uno dei segreti meglio custoditi dalla Chiesa Cattolica, in tutto il mondo. Di molti religiosi che sono stati coperti anni fa da vescovi anziani, vescovi magari oggi defunti, nessuno sa nulla neppure nella Chiesa perché il segreto è morto col vescovo. Secondo l'inchiesta, andata in onda il 21 marzo su France 2, anche Francesco, quando era arcivescovo di Buenos Aires e si faceva chiamare ancoraJorge Mario Bergoglio, avrebbe cercato di influenzare la magistratura argentina per scagionare un prete pedofilo che era stato condannato. Una notizia, questa, già emersa in passato ma mai nettamente smentita dal Vaticano.
Fino ad oggi la legge di Dio ha prevalso sulla legge degli uomini e, proprio per questo, le vittime degli abusi si sono moltiplicate come i pani e i pesci sul lago di Tiberiade. La legge di Dio è la dottrina che richiede, ai fini della salvezza eterna, l'ubbidienza cieca alla verità rivelata da Dio (Vecchio e Nuovo Testamento), la legge degli uomini è quella che, seppur fallibile, cerca di tutelare le vittime e punire i carnefici. La Chiesa è oggi tenuta a passare dalle parole, splendide, del Papa ai fatti: un passaggio importante per ristabilire il primato della legge degli uomini.
http://it.ibtimes.com/

INCENDIO IN STANZA OSPEDALE NEL VICENTINO, UN MORTO

TROVATO DA POMPIERI CORPO DI UN PAZIENTE DI 63 ANNI Un paziente di 63 anni è morto a causa di un incendio divampato nella stanza dove era ricoverato nel reparto di psichiatria all'ospedale di Santorso, nel Vicentino. Il corpo è stato trovato dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme. Il reparto è stato evacuato a titolo precauzionale. (ANSA).

DOMANI LA STORICA VISITA E L'INCONTRO CON L'EX RIVALE SCOLA . BERGOGLIO A MILANO, PRIMA VOLTA DI UN PONTEFICE A SAN VITTORE

L'attesissima visita di papa Francesco a Milano segnerà domani anche il momento in cui si ritroveranno uno accanto all'altro gli ex rivali dell'ultimo Conclave. Gli incidenti di percorso di questi anni si scioglieranno in un abbraccio tra il Santo Padre e l'arcivescovo Scola. Bergoglio varcherà i cancelli del carcere di San Vittore proprio con Scola, e sarà il primo pontefice a farlo. Vedrà per prime le donne con bambini, poi operatori e volontari e successivamente un centinaio di detenuti.
ansa

USA, IL VOTO CONTRO L'OBAMACARE ATTESO PER OGGI

DOPO MINACCIA TRUMP DI LASCIARE TUTTO IMMUTATO I repubblicani alla Camera dei rappresentanti al Congresso americano hanno fatto sapere che è atteso per oggi il voto sulla legge che dovrebbe sostituire l'Obamacare, riferiscono diversi media Usa, dopo che il presidente Trump aveva lanciato nelle scorse ore un ultimatum ai repubblicani in seguito al rinvio del voto in aula. E la Casa Bianca ha mandato un messaggio chiaro ai repubblicani: o si vota e il testo passa, oppure Obamacare resta in vigore. 
ansa

DOMBROVSKIS, DA ITALIA IMPEGNO CONCRETO SU MANOVRA

PADOAN, RICONOSCIUTI SFORZI SUL DEBITO, DIREZIONE GIUSTA Sulla correzione dei conti pubblici, pari allo 0,2% del Pil, c'è un impegno molto concreto reiterato da tutti i ministri e da tutto l'establishment. Il tempo ci dirà come andrà la manovra che verrà varata in primavera'. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Ue, Dombrovskis, al termine dell'incontro al Mef con il ministro dell'Economia. Pier Carlo Padoan ha commentato che sono stati riconosciuti gli sforzi sul debito e che 'la direzione è giusta'. 
ansa


NUOVO NAUFRAGIO SU COSTE LIBICHE, 'SI TEMONO 240 MORTI'

PREOCCUPAZIONE UNHCR. TRIPOLI BLOCCA INTESA ITALIA-LIBIA Si teme un'ecatombe dopo l'ennesimo naufragio di migranti avvenuto davanti alle coste libiche. 'Almeno 240 migranti morti', ha affermato la portavoce della ong spagnola Proactiva Open Arms, dopo il recupero di cinque corpi. L'organizzazione spagnola non ha indicato quando si è verificata la tragedia ma ha precisato che i cadaveri sono stati ritrovati a nord di Sabrata, gli annegati avevano tra i 16 ed i 25 anni. Preoccupazione dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Un tribunale di Tripoli ha bloccato intanto qualsiasi accordo sui migranti derivante dal memorandum firmato da Sarraj e l'Italia a febbraio. Sul dl migranti all'esame del Senato ci sarà la fiducia martedì, con un maxi-emendamento. 
ansa


LONDRA, VIDEO SUN SCATENA POLEMICHE SU SICUREZZA MAY

E' MORTO UNO DEI FERITI GRAVI. DUE ARRESTI IMPORTANTI Un filmato pubblicato dal Sun ha scatenato le polemiche nel Regno Unito sulla sicurezza in particolare per la persona della premier May. Le immagini mostrano il primo ministro, subito dopo l'uccisione del killer, che viene scortato in una zona non coperta e senza porte a cento metri da dove è stato colpito l'agente poi morto. Il Sun afferma che 'solo Dio sa cosa sarebbe potuto accadere se ci fosse stato anche un altro terrorista, pronto a sparare o accoltellare Theresa May. Intanto il bilancio delle vittime sale a quattro, è morto infatti un uomo che era rimasto gravemente ferito sul ponte. Nella notte la polizia ha eseguito due nuovi arresti ritenuti 'importanti' 
ansa

RAGAZZINO DI 13 ANNI VIOLENTATO DA UN BRANCO DI MINORENNI

A GIUGLIANO, LA MADRE HA DENUNCIATO TUTTO AI CARABINIERI Un ragazzino di 13 anni è stato costretto a subire violenza sessuale da parte di un gruppo di 11 minori, di cui tre non ancora quattordicenni. Il fatto è avvenuto a Giugliano, nel Napoletano. A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della locale Compagnia, dopo la denuncia della mamma della vittima. Per otto presunti responsabili è disposto l'accompagnamento in comunità. Gli episodi di violenza sarebbero stati diversi. 
ansa

TRATTATI ROMA, CHIUSO SPAZIO AEREO SU ROMA PER OGGI E DOMANI

GENTILONI, SOSTENERE LIBERO SCAMBIO. JUNCKER, BREXIT TRAGEDIA L'Enac ha deciso la chiusura dello spazio aereo su Roma e le aree circostanti dalle ore 6 di oggi alle 23 di domani. Sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e i voli con i mezzi a pilotaggio remoto (droni), in un'area con un raggio di circa 10 chilometri dal centro della città. La decisione è stata presa in occasione delle celebrazioni dei 60 anni dei Trattati di Roma. Incontrando le associazioni imprenditoriali europee, il premier Gentiloni ha ribadito l'importanza per l'Ue di condividere le scelte su difesa e sicurezza, e ha detto che bisogna sostenere il libero scambio. In una intervista alla Bbc il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha affermato che la Brexit 'è un fallimento e una tragedia'. 
ansa

60.mo dell'Unione Europea. Tre "grandi donne per l'Europa". Caterina da Siena, Brigida di Svezia ed Edith Stein


(a cura Redazione "Il sismografo") 
C. da Siena - B. di Svezia - E. Stein
(LB) Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Spes edificandi(1999) indicò le tre nuove compatrone d’Europa, «tre grandi figure di donne». Esse sono Brigida di Svezia (1303-1373), mistica, celebre per le sue visioni, viaggiò molto in Italia e nel Mediterraneo; Caterina da Siena (1347-1380), anch’essa mistica, visse profondamente il periodo della “cattività avignonese” (il trasferimento dei Papi ad Avignone dal 1309 al 1377) e dello Scisma d’Occidente, adoperandosi per l’unità della Chiesa e la riforma dei costumi; Edith Stein (1891-1942), polacca, di famiglia ebrea, filosofa della corrente fenomenologica, si convertì ed entrò in un convento carmelitano, per essere deportata dai nazisti ad Auschwitz dove morì nella camera a gas.

Calcio Mondiale Ventura Italia con Albania serve buona Italia

(ANSA) - PALERMO, 23 MAR - "Mi auguro sia una buona Italia, serve una buona Italia. L'Albania, al di là del valore tecnico, è una squadra di livello. Quanto saremo aggressivi, lo dirà il campo". Lo ha detto Giampiero Ventura, in conferenza stampa, alla vigilia di Italia-Albania, a Palermo. "Mi hanno colpito la disponibilità e la voglia di partecipare dei giocatori, mi aspetto un passo avanti rispetto all'ultima partita, anche se questa volta l'avversario è diverso. Tengo molto a questa sfida, so quanto sia importante e difficile per noi", aggiunge.
ansa

F1: AUSTRALIA; HAMILTON DOMINA PRIME LIBERE, FERRARI DIETRO

 F1: nelle prime libere del Gp d'Australia il più veloce è Hamilton; quinta e sesta le Ferrari. (ANSA).
ansa


CALCIO: MONDIALI, STASERA A PALERMO ITALIA-ALBANIA

 Stasera a Palermo l'Italia di Ventura sfida l'Albania di De Biasi nelle qualificazioni ai Mondiali 2018. Ieri sera buon test europeo per gli azzurrini, che a Cracovia hanno battuto 2-1 la Polonia.
ansa

TANGENTI E LESIONI, IL PRIMARIO ROMPEVA FEMORI PER ALLENARSI

Rompeva femori per allenarsi: un primario di ortopedia del 'Pini' di Milano è stato arrestato per corruzione e turbativa d'asta e indagato per lesioni. 
ansa

ADDIO A CINO TORTORELLA, MAGO ZURLI' DELLO ZECCHINO D'ORO

Addio anche a Cino Tortorella, il mago Zurlì dello Zecchino d'oro: aveva 90 anni. 
ansa

CINEMA: MORTO A 84 ANNI TOMAS MILIAN, 'ER MONNEZZA'

ADDIO A CINO TORTORELLA, MAGO ZURLI' DELLO ZECCHINO D'ORO E' morto a 84 anni Tomas Milian, l'attore cubano di Roma famoso soprattutto per aver interpretato 'er Monnezza' e l'ispettore Nico Giraldi. Addio anche a Cino Tortorella, il mago Zurlì dello Zecchino d'oro: aveva 90 anni. 
ansa

UCCIDE L'EX FIDANZATA INCINTA PERCHE' NON VOLEVA ABORTIRE

TANGENTI E LESIONI, IL PRIMARIO ROMPEVA FEMORI PER ALLENARSI Una ragazza moldava di 21 anni e incinta di 6 mesi è stata uccisa nel Trevigiano dall'ex fidanzato di 19 anni, perché lei non voleva abortire. Rompeva femori per allenarsi: un primario di ortopedia del 'Pini' di Milano è stato arrestato per corruzione e turbativa d'asta e indagato per lesioni. 
ansa

MIGRANTI: NAUFRAGIO DAVANTI LIBIA, 'ALMENO 240 MORTI'

CORTE TRIPOLI BLOCCA INTESA ITALIA-LIBIA. MARTEDI' FIDUCIA DL Si teme un'ecatombe dopo l'ennesimo naufragio di migranti davanti alle coste libiche: almeno 240 i morti, secondo una ong spagnola. Un tribunale di Tripoli ha bloccato intanto qualsiasi accordo sui migranti derivante dal memorandum firmato da Sarraj e l'Italia a febbraio. Sul dl migranti all'esame del Senato ci sarà la fiducia martedì, con un maxi-emendamento. 
ansa

ATTACCO LONDRA: KILLER 52ENNE BRITANNICO, ISIS RIVENDICA

PAURA IN BELGIO, UBRIACO LANCIA AUTO SU FOLLA AD ANVERSA Era il 52enne britannico già noto all'intelligence Khalid Masood l'attentatore di Westminster, attacco rivendicato dall'Isis. Otto persone arrestate in un blitz a Birmingham. Non abbiamo paura, dice la May. Era ubriaco e sarebbe legato al mondo della droga invece il francese di origine tunisina che ieri in Belgio ha lanciato la sua auto contro la folla ad Anversa. 
ansa

TRATTATI ROMA: DOMANI CELEBRAZIONI, CAPITALE BLINDATA

CAPI STATO OGGI DAL PAPA. TAJANI A NORCIA, VOLO INTERDETTO Una Capitale blindata attende le celebrazioni domani dei 60 dei Trattati di Roma. Alcune delegazioni di capi di Stato e Governo sono già in città, le altre arriveranno oggi e saranno ricevute da papa Francesco. Volo interdetto su Norcia, in occasione della visita oggi di Tajani. In Campidoglio domani attesa la firma della Dichiarazione di Roma da parte dei 27, ma la Polonia minaccia di non firmare dopo il caso Tusk. 
ansa

Preti sposati invito del Patriarca caldeo Sako a riaccoglierli avendo come criterio ultimo la salvezza delle anime

Il Patriarca lancia la provocazione: «il celibato sacerdotale non è un dogma di fede» e il criterio ultimo di ogni scelta è «la salvezza delle anime». E a rilanciare la notizia di Vatican Insider è il Movimento Internazionale dei sacerdoti lavoratori sposati fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone.
Roma,  (informazione.it - comunicati stampa - varie) Se vi mancano i preti, puntate con più decisione anche sull’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati. È questa l’indicazione che il Patriarca Louis Raphael I Sako, Primate della Chiesa caldea, ha fatto arrivare nei giorni scorsi ai vescovi e alle comunità caldee in diaspora, ingrossate negli ultimi anni dall’esodo di fedeli e pastori di quella fuggiti dalle convulsioni irachene. Chiese orientali di tradizione apostolica appaiono sfibrate da fattori di logoramento che non si esauriscono nelle violenze jihadiste. In Iraq, prima del 2006, i caldei erano almeno 800mila, e ora ne rimangono meno di 300mila. Gli altri si sono sparpagliati in mezzo mondo, e non ci sono sacerdoti caldei in numero sufficiente per essere inviati in tutte le città dove si formano nuove comunità. Soprattutto – pensa il Patriarca Louis Raphael - non si può ridurre ulteriormente il numero di sacerdoti che operano in Iraq, se non si vuole peggiorare la condizione di comunità già a rischio di estinzione proprio nelle terre in cui quella Chiesa autoctona è fiorita. Da qui nasce il suo appello, rivolto in primis ai vescovi alla guida delle diocesi della diaspora: per affrontare il problema, cercate nuove soluzioni. Compresa quella di intensificare le ordinazioni sacerdotali di uomini già sposati. Sulla riammissione dei preti sposati nella Chiesa Latina Romana Mons. Sako ha dichiarato: "Conviene partire non da questioni astratte, ma dalla realtà dei fatti e dalle autentiche esigenze pastorali. La realtà dei fatti ci dice che c’è scarsità di vocazioni sacerdotali, e ci dice anche che del matrimonio e della sessualità c’è una percezione diversa rispetto a sessant’anni fa, anche nelle Chiese: se ripenso a quello che ci trasmettevano nel seminario… Anche della Chiesa d’Occidente, la possibilità di ordinare uomini sposati non è stata cancellata nemmeno dal Concilio di Trento. Certo, non ci sono soluzioni magiche al problema della diminuzione delle vocazioni. E nessuno può dire che l’emergenza si risolve meccanicamente ordinando al sacerdozio uomini sposati. Ma conviene sempre ricordare che il celibato sacerdotale non è un dogma di fede, è una disciplina. E che le scelte vanno fatte sempre avendo come criterio ultimo la salvezza delle anime".
Preti sposati invito del Patriarca caldeo Sako a riaccoglierli avendo come criterio ultimo la salvezza delle anime

Preti sposati: a Roma non basta un Vescovo che celebri Messa

Per il Movimento internazionale dei sacerdoti lavoratori sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, oltre alle celebrazioni di Messe di un Vescovo come D'ercole al prossimo convegno dei preti sposati che si terrà a Roma dal 24 al 26 Marzo 2017, occorrono riforme della normativa ecclesiale.

Roma,  (informazione.it - comunicati stampa - varie) La questione del celibato è iscritta nell'agenda di Papa Francesco che potrebbe dare "una scolta anche alla riammissione dei sacerdoti sposati nella Chiesa". I preti sposati sono preparati per la pastorale attiva nelle parrocchie senza preti e sono da valorizzare per arginare la crisi delle vocazioni.
Preti sposati: a Roma non basta un Vescovo che celebri Messa

«Finita la Messa»? Prete sposato vaticanista di Avvenire nasconde crisi preti e fa tabù dei preti sposati

Ecco il testo di Gianni Gennari tratto da Avvenire:
«La Messa è finita»: ieri ("Repubblica", pp. 38-39) titolo forte e secco che annuncia una diagnosi sferzante: «Così dopo cinque secoli tramonta la figura del prete». Firma illustre, forse tradita dai titolisti. Che nei numeri ci sia, reale, un "calo" delle vocazioni sacerdotali è innegabile, ma nei dintorni che dicono realtà di Chiesa ci sono anche segni di cose davvero nuove: basta aprire gli occhi. Oggi i preti non sono e non debbono essere "funzionari del sacro", ma pastori in uscita da sé tra i fratelli, e tutti (o quasi) sanno che l'Eucaristia non è realtà che risale alla "riforma" tridentina...

Ci sono, dunque, i segni del nuovo, un nuovo che poi è davvero antico e quindi ha in sé la forza di vincere crisi di secoli: basta vederli, e non ridurre tutto all'ottica di intelligenze che in pagina o nei convegni dialogano solo con altre intelligenze. Nuovo? Proprio ieri per il prossimo Sinodo dedicato ai giovani grande apertura de "L'Osservatore" e due intere pagine: «Preghiera rivoluzionaria. Il Papa rilegge il Magnificat». Tornano alla mente padre Turoldo e la sua "rilettura" dei «Dieci verbi usati da Maria», carichi di presente e di futuro. Venerabile il Concilio di Trento, ma la realtà del pastore-presbitero è ben più grande e più antica: l'Eucaristia è il culmine terreno dell'eternità che nella storia si è fatta misericordiosa "rivoluzione".
Conosco un prete che in una omelia aveva detto che Gesù è stato «un rivoluzionario»: richiamato dal vescovo e minacciato di sospensione a divinis. Il tempo è passato, la novità cammina e il prossimo Sinodo è dedicato al mondo dei giovani. «Finita la Messa»? No! Per qualcosa di grande il tempo propizio non solo non è finito, ma si apre a orizzonti sempre nuovi. Tra "Repubblica" e "Osservatore" chi disegna meglio il presente e il futuro? Meglio il secondo, con Maria, padre Turoldo e papa Francesco: una bella compagnia!

Galantino nasconde crisi preti nella Chiesa e chiude sui preti sposati come soluzione


“Come i preti non sono cominciati con lui, sicuramente non finiscono perché l’ha detto lui”. È il commento di monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in risposta ad una domanda su un recente articolo firmato da Alberto Melloni sul “Corriere della Sera”, in cui si preconizza l’estinzione dei preti in Italia. “Non mi avventuro in analisi storiche”, ha detto Galantino: “Se c’è qualcosa di buono nell’articolo, è la preoccupazione che i vescovi hanno già notato, come dimostra l’impegno degli ultimi anni sulla questione della formazione permanente e il sussidio che uscirà in occasione dell’Assemblea di maggio su questo tema”.  “Suscita preoccupazione – ha spiegato Galantino – vedere i preti sempre più affaticati e a disagio rispetto a ciò che viene chiesto oggi ai sacerdoti. Siamo passati da un clero a funzione a maggioranza cultuale ad un prete che dal culto riesce a trovare forza ed energie per immischiarsi sempre di più nella storia”. “I preti che sicuramente finiranno – la previsione di Galantino – saranno quelli che fanno i leader o i leaderini, i preti guru e i preti manager. Se è così, mi auguro che questi preti finiscano”. Secondo Galantino, Melloni non ha forse “ancora percepito il nuovo che c’è, quello messo in atto da gente di equilibrio, al netto di coloro che si comportano male, e di fronte ai quali non c’è nessuna indulgenza, compiacenza o copertura. Sono questi i preti che possono durare, oltre il tempo che durerà l’articolo di Melloni e oltre la durata della sua stessa vita: preti così ce ne stanno in Italia”.
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Pedofilia, O’Malley: le vittime devono continuare ad avere voce

Come possono continuare ad avere una voce potente nel nostro lavoro le vittime/sopravvissuti e aiutare a guidarci?»: lo ha detto il cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, in introduzione di un seminario che si svolge oggi alla Pontificia Università Gregoriana sul ruolo dell’educazione nella prevenzione della pedofilia, sottolineando che l’interrogativo sarà un «argomento centrale» della stessa commissione nell’assemblea plenaria che torna a riunirsi da domani a domenica per la prima volta dopo le recenti dimissioni di Marie Collins, donna irlandese che da bambina è stata abusata da un sacerdote. O’Malley ha ringraziato i cardinali Parolin, Ouellet, Farrell, Braz de Aviz per la collaborazione. «Che non ci sia alcun dubbio», ha detto il Porporato cappuccino nel suo saluto introduttivo, senza espliciti riferimenti al caso Collins: «Papa Francesco è completamente impegnato a sradicare lo scandalo dell’abuso sessuale nella Chiesa».  
«Il nostro fine ultimo in programmi come quello di oggi è continuare ad apprendere modi per sviluppare e implementare programmi comprensivi e rigorosi per tutelare i più vulnerabili dagli abusi sessuali», ha detto O’Malley parlando in italiano. «Ho espresso sovente le mie ferme convinzioni personali su questi temi, includendo settembre scorso al corso che si è tenuto in Roma per i nuovi vescovi. Li ho sollecitati dicendo, “che non ci siano dubbi, nessun altro argomento è più importante per la vita della Chiesa. Se la Chiesa non è impegnata nella tutela dei minori, i nostri sforzi nell’evangelizzazione non avranno effetti; perderemo la fiducia del nostro popolo e avremo l’obbrobrio del mondo”. Semplicemente non c’è giustificazione ai nostri giorni per fallire nel mettere in atto standard concreti di protezione per i nostri bambini, i giovani ragazzi e ragazze, e gli adulti vulnerabili. Come credenti in Gesù Cristo, siamo chiamati a riformare e rinnovare tutte le istituzioni della nostra Chiesa. Ma siamo anche chiamati da Dio a essere testimoni e fermi difensori nelle nostre società e in tutte le istituzioni pubbliche. E dobbiamo di sicuro affrontare il male degli abusi sessuali dei preti. Nel Concistoro di febbraio 2015, ho detto ai miei fratelli Cardinali e a Papa Francesco che l’abuso dei bambini e dei più vulnerabili “non è un problema cattolico o anche solo clericale. È un problema umano. Comunque, quando un abuso è perpetrato da un prete, il danno è persino più profondo. Nel mondo di istantanee comunicazioni di oggi, il nostro popolo cattolico sta diventando ovunque più consapevole del problema dell’abuso sessuale nella Chiesa e domanda che noi, che siamo i loro pastori, facciamo tutti i passi necessari per proteggere i bambini affidati alla nostra cura”. È questo impegno che ha unito i membri della nostra Commissione da tutti i cinque continenti per offrire la nostra esperienza e consiglio al nostro Santo Padre. Papa Francesco ci ha affidato la missione di “promuovere la responsabilità locale nelle Chiese particolari” e di dare assistenza “attraverso lo scambio di best practices e programmi di educazione, formazione e sviluppo, e sviluppando risposte adeguate all’abuso sessuale”. Questo lavoro include tutte le nostre istituzioni educative nelle Chiese locali». 
«Posso dire solo poche parole su papa Francesco», ha detto ancora il Cardinale statunitense. «Quando molte persone parlano del nostro Santo Padre lo chiamano “il Papa Riformatore.” Ma quello che io ho notato è che loro di solito parlano solo della riforma delle strutture. Il nostro Santo Padre ci ricorda che noi dobbiamo prima parlare della riforma dei cuori – della vera conversione. Questo è il nostro compito oggi. Non è qualcosa che sarà raggiunto in una notte. Ma noi possiamo veramente educare le persone in modo da cambiare i loro cuori e le loro menti. Il lavoro di offrire ambienti sicuri in tutte le istituzioni cattoliche è una parte cruciale di questo. Che non ci sia alcun dubbio: papa Francesco è completamente impegnato a sradicare lo scandalo dell’abuso sessuale nella Chiesa. Permettetemi – ha detto ancora O’Malley – di lasciarvi con un pensiero finale. Tutti questi programmi migliori e best practices non saranno di alcun aiuto se noi falliamo nel mettere le vittime e i sopravvissuti all’abuso sessuale al primo posto. La nostra Commissione ha adottato il “principio di priorità”, prima la vittima, qualcosa che sarà un argomento centrale durante la nostra assemblea plenaria questa settimana: come possono continuare ad avere una voce potente nel nostro lavoro – ha domandato il Cardinale – le vittime/sopravvissuti e aiutare a guidarci? Desidero ringraziarvi per esservi uniti alla nostra Commissione e ai nostri partner qui oggi. Il motore che guida giornate di studio come questa è la consapevolezza che non possiamo mai diventare indulgenti in questo lavoro e che noi dobbiamo continuare a imparare dall’esperienza, inclusi i nostri errori. Rendere veramente sicura la nostra Chiesa per ognuno richiede la nostra collaborazione a tutti i livelli. Durante questi ultimi tre anni nei nostri incontri con le Chiese locali intorno al mondo, un tema è emerso spesso: il bisogno di maggior condivisione di risorse e conoscenza. Questo seminario ci offre un’importante opportunità per continuare su questo cammino insieme». 
Prima di entrare nel merito del tema il Cardinale ha iniziato l’incontro esprimendo alla baronessa Sheila Hollins, psichiatra britannica membro della Commissione, la propria solidarietà per l’attacco di ieri a Londra, e formulando preghiere per le persone defunte e quelle ferite. O’Malley ha poi recitato una preghiera specifica: «Padre Celeste, ci riuniamo insieme oggi e preghiamo per la guida del Tuo Santo Spirito nell’importante ministero di tutelare i Tuoi preziosi bambini, i cui angeli sono presenti davanti a Te giorno e notte. Possa Tu infiammare i nostri cuori con l’amore per Te e per il nostro prossimo, in particolare i più piccoli, i Tuoi giovani e gli adulti vulnerabili. Mentre la Chiesa continua il suo cammino quaresimale, possa essa diventare più profondamente la Madre amorevole che l’hai chiamata a essere. Che noi possiamo essere il lievito nel mondo, portando il messaggio evangelico della tutela e della protezione a ogni persona». 
Il «seminario educativo» di oggi all’ateneo dei Gesuiti, con traduzione simultanea, è stato promosso dalla Commissione pontificia per la Tutela dei Minori e dal Center for Child Protection della stessa Gregoriana, guidata da padre Hans Zollner, uno dei membri fondatori della stessa commissione. «Safeguarding in homes and schools: learning from experience worldwide», il titolo dell’appuntamento,«Salvaguardare nelle case e nelle scuole: apprendere dall’esperienza di tutto il mondo».  
I primi a intervenire dopo l’Arcivescovo di Boston sono stati padre Friedrich Bechina, sottosegretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, e la direttrice del working group della commissione sull’educazione nelle famiglie, Kathleen McCormack. «Gli interventi – ha sottolineato O’Malley – includono i nostri colleghi educatori, accademici ed esperti di tutela da varie parti del mondo. In modo speciale, porteremo la nostra attenzione sull’America del Sud, un grande continente di speranza. Unendoci a questi educatori cattolici del Messico, della Colombia e dell’Argentina, ascolteremo le parole del direttore della Truth, Justice and Healing Commission in Australia e di un capo psicologo della Polizia di Stato italiana».  
La Commissione, ha detto O’Malley rivolto all’uditorio raccolto nell’aula magna dell’università, presenti tra gli altri i cardinali Farrell e Ouellet, «desidera ringraziare il cardinale Pietro Parolin, il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, e il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica. Siamo grati della vostra continua collaborazione in questo sforzo congiunto di promuovere una cultura di tutela, specialmente tra i leaders della nostra Chiesa, sia nel presente che nel futuro». 
vatican insider