sabato 25 marzo 2017

Papa a Milano: Chiesa ha sempre bisogno di essere restaurata. Ora riaccolga i preti sposati














Il Papa ha voluto iniziare la sua visita pastorale a Milano da una periferia: il quartiere di Case Bianche, una zona caratterizzata da disoccupazione ed emarginazione ma che comunque ha tanta voglia di rinascere. “Entro in Milano come sacerdote”, ha detto Francesco.

E’ arrivato poco dopo le 8.30, Francesco, a Case Bianche. L’attesa è cominciata a salire fin da ieri quando sono entrati nel vivo i preparativi. Molti fedeli erano qua già alle 4 di mattina per cercare di scambiare qualche parola con il Papa. La Chiesa prende linfa vitale anche da periferie come queste e Francesco ha tenuto a precisare che è arrivato qui come “sacerdote”. A lui è stata regalata un’immagine della Madonnina, tanto cara ai milanesi, da poco restaurata:

“Lasciamoci restaurare da Dio, dalla sua misericordia. Lasciamoci ripulire nel cuore, specialmente in questo tempo di Quaresima. La Madonna è senza peccato, lei non ha bisogno di restauri, ma la sua statua sì, e così come Madre ci insegna a lasciarci ripulire dalla misericordia di Dio, per testimoniare la santità di Gesù”.

Francesco ha precisato che questa Madonnina "è stata restaurata, come la Chiesa ha sempre bisogno di essere 'restaurata', perché è fatta da noi, che siamo peccatori". Ed ancora, la “Madonna va incontro non per fare proselitismo, no! Ma per accompagnarci nel cammino della vita; e anche il fatto che sia stata la Madonnina ad aspettarmi alla porta di Milano mi ha fatto ricordare quando da bambini, da ragazzi, tornavamo dal collegio e c’era la mamma alla porta ad aspettarci. Eh, la Madonna è madre! E sempre va prima, va avanti per riceverci, per aspettarci”.

Al Papa è stata regalata anche una stola fatta da una cooperativa della zona, una cooperativa realizzata da persone che tentano di reinserisi nel tessuto sociale:

“Questa stola non l’avete comprata già fatta, ma è stata creata qui, è stata tessuta da alcuni di voi, in maniera artigianale. Questo la rende molto più preziosa; e ricorda che il sacerdote cristiano è scelto dal popolo e al servizio del popolo”.

Poco prima del suo incontro con la popolazione del quartiere, il Papa ha fatto visita a tre famiglie di Case Bianche. Due italiane e un’altra marocchina, nuclei con malati al loro interno o persone che cercano di integrarsi nel tessuto cittadino. Il Papa si è interessato ai loro problemi. E' stato accolto come un ospite di grande riguardo.

Intorno alle 12, Francesco si è trasferito nel carcere di San Vittore. Il Papa si è intrattenuto con i detenuti e pranzato con un centinaio di loro: risotto allo zafferano e cotoletta. Nella rotonda, Francesco ha detto ai carcerati: “ Io mi sento a casa con voi. Gesù ha detto: ‘Ero carcerato e tu sei venuto a visitarmi’. Voi per me siete Gesù, siete fratelli. Io non ho il coraggio di dire a nessuna persona che è in carcere: “Se lo merita”. Perché voi e non io? Il Signore ama me quanto voi, lo stesso Gesù è in voi e in me, noi siamo fratelli peccatori. Pensate ai vostri figli, alle vostre famiglie, ai vostri genitori. Passo tanto tempo qui con voi che siete il cuore di Gesù ferito”.

da radio vaticana

Preti sposati a Roma a convegno tradizionalista e il Papa a Milano. Persa occasione. A Giugno nuovo Convegno

Per il movimento internazionale dei Sacerdoti Lavoratori Sposati fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, i preti di Vocatio ostacolano la riammissione dei preti sposati nelle parrocchie.
Roma, 25/03/2017 (informazione.it - comunicati stampa) Convegno "Preti sposati per una chiesa in cammino" a Roma da venerdì 24 marzo al 26 Marzo 2017 

Introduzione del Presidente di Vocatio Giovanni Monteasi. Comunicazione di Rosario Mocciaro.


Sono intervenuti: Ernesto Miragoli (giornalista), Alberto Vaccino (sacerdote), Paolo Falcone (teologo, giornalista), Natale Mele (sacerdote), Lino Tonti (sacerdote), Annamaria Monteasi, Rosario Mocciaro (segretario dell'Associazione Vocatio), Giovanni Monteasi (presidente dell'Associazione Vocatio).


Il programma prevede quali relatori – che si alterneranno nelle giornate di sabato e domenica – la teologa Adriana Valerio e i teologi Giovanni Cereti e Basilio Petra’. “Di particolare interesse – afferma Mocciaro – sara’ anche la testimonianza di Antonio Carlo Cucinotta, papas nella diocesi di Messina e della moglie Maria Grazia Spadaro”. La sera di sabato e’ prevista la messa che sara’ celebrata da mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno (vescovo tradizionalista).


Poche speranze dal convegno: "Abbiamo bisogno di forze nuove e Vocatio non rappresenta pienamente i preti sposati". Molti dei partecipanti e alcuni relatori ostacolano ( e hanno ostacolato in passato), come infiltrati, i tentativi nostri come associazione e il nostro impegno sui media per la riammissione al ministero dei preti sposati.

Il Papa oggi non è a Roma ma in visita a Milano. Occasione persa come movimento dei preti sposati per manifestare il nostro disappunto per la mancata riforma della teologia sacerdotale.


il Movimento dei Sacerdoti Lavoratori Sposati annuncia per Giugno un convegno per fare il punto della situazione sui preti sposati e sulle prossimi iniziative che si terrà dal 2 al 4 Giugno 2017 sul Lago Maggiore (per informazioni sacerdotisposati@alice.it)




Gianluigi Nuzzi svela i segreti del Vaticano a teatro

Genova - Dai legami tra l’arcivescovo Marcinkus e Al Capone, dalla riesumazione del banchiere Roberto Calvi alla scomparsa di papa Luciani, dalla solitudine di Benedetto XVI ai grandi affari all’ombra del Cupolone fino ad arrivare all’azione governativa di papa Francesco.
Sabato 25 marzo alle 21 sul palco del teatro dell’Archivolto andrà in scena “Pecunia”, un monologo del giornalista Gianluigi Nuzzi. Protagoniste le inchieste condotte in questi anni e riportate nella sua trilogia di libri “Vaticano S.P.A.”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, incentrate sul rapporto tra chiesa, denaro e potere. «Ho impostato lo spettacolo partendo dalla storia di alcuni personaggi» racconta Nuzzi «fra questi ci sono monsignor Jessica, ovvero il prelato che amava essere chiamato Jessica durante la notte, Massimo Carminati, criminale balzato nuovamente alle cronache per il processo Mafia Capitale, la povera Emanuela Orlandi, su cui farò ascoltare un audio scioccante, e tanti altri. Tutti sono legati in qualche modo allo stato Pontificio. Uno stato piccolissimo che, però, ha tante ambasciate quanto gli Stati Uniti, solo questo basta per capire il suo potere». Misteri svelati, nomi, cognomi, cifre: tutto viene raccontato con uno spirito da cronista, seguendo un filo conduttore che sembra quasi richiamare alla trama di un film giallo.


«Purtroppo non è finzione, ma realtà» continua Nuzzi «le reazioni del pubblico? Le più interessanti sono quelle dei cattolici che riconoscono nel mio modo di raccontare questi spettri un atteggiamento puramente giornalistico, lontano da anticlericalismi». E sul futuro della chiesa? «Papa Francesco sta davvero tentando di portare avanti un’azione riformatrice» conclude Nuzzi «ma ci sono delle evidenti resistenze interne, è lì il potere della chiesa, nel suo apparato».
ilsecoloXIX

I vaticanisti al Papa, i voli papali costano troppo, meglio le compagnie low cost e non Alitalia

 I voli sono troppo cari. Santità riveda i prezzi. Stavolta il costo del volo papale andata e ritorno, Ciampino-Monte Real-Ciampino (una base aerea in Portogallo situata vicino Leiria, a pochi chilometri dal santuario di  Fatima) ammontante a 1738,15 euro, ha animato la protesta dei vaticanisti. Per quella tratta, in classe economy, è parsa una enormità.  «Le compagnie aeree Alitalia e Tap informano che il costo del biglietto per il pellegrinaggio di Sua Santità Francesco al santuario di Nostra Signora di Fatima in occasione del centenario delle apparizioni mariane alla Cova de Iria è di circa 1738,15 (di cui 128,15 tasse incluse)». Nel ritirare i moduli da compilare e restituire al Vaticano per essere ammessi al volo, i corrispondenti, dalla Reuters alla agenzia di stampa russa Itar Tass, stavolta hanno strabuzzato gli occhi. I costi a carico delle rispettive testate sono sempre stati elevati, specie se le destinazioni includevano tratte intercontinentali, comprensive di tappe interne in Africa o in America Latina.

Sin dai tempi di Paolo VI è sempre stata l’Alitalia a detenere il privilegio di accompagnare il pontefice e il suo seguito nei trasferimenti all’estero. Wojtyla ha compiuto più di 105 visite apostoliche, un record. Una lunga e consolidata tradizione che ha finito per rafforzare l’immagine esterna dell'Alitalia di compagnia ultra sicura, dove non si corrono pericoli, né ci sono problemi. Il Papa è un testimonial di garanzia. Unico neo i costi dei voli papali sui velivoli noleggiati dalla Santa Sede per viaggiare.

Con una lettera indirizzata al Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, all’organizzatore dei viaggi papali, monsignor Mauricio Rueda Belz e al direttore della sala stampa, Greg Burke i vaticanisti hanno deciso di chiedere una revisione o un cambio del vettore.  «Con la presente desideriamo manifestare la nostra sorpresa nell'apprendere il costo del biglietto aereo per il viaggio del Santo Padre a Fatima il prossimo 12-13 maggio. È una cifra fuori mercato che appare assolutamente sproporzionata vista la distanza da percorrere». I giornalisti insistono per «verificare anche la possibilità di fare i viaggi di andata e ritorno con una stessa compagnia, così da abbattere il prezzo, o anche di esplorare la possibilità di volare con altre compagnie comprese quelle low cost come Ryanair, Easy Jet, Vueling».

Nel messaggio si fa anche presente che tanti giornali e agenzie di stampa vivono un momento di difficoltà economiche, e a queste condizioni risulta sempre più difficile poter accreditare i propri inviati sul volo papale. Il viaggio a Fatima, previsto per il 13 maggio, sarà il secondo viaggio dell’anno in programma. Il primo sarà invece in Egitto, alla fine di aprile. Per quello però non è ancora disponibile il modulo di iscrizione con il relativo (presumibilmente salatissimo) costo.  
ilmessaggero.it

Cultura / Dal Sinai a Berlino, 500 camminate nel tempo

SARA BAXTER, 'STORIA DEL MONDO IN 500 CAMMINATE' (Rizzoli, pp. 400, 29,00 euro).
    Valicare le Alpi come Annibale con gli elefanti o calpestare lo stesso basolato dei crociati armati fino a i denti alla conquista della Terra Santa. Sognare di merci e pietre preziose sulle Mura di Xi'An ripercorrendo l'antica via della Seta e poi su per il Monte Roraima, nella jungla più intricata del Venezuela, che gli indigeni Penom vogliono abitata dagli spiriti ancestrali mawari. Viaggiare nel tempo? Un modo c'è. ''Basta scegliere il giusto mezzo di trasporto: le proprie gambe. E, certo, usare un po' di immaginazione''. Parola di Sara Baxter, già firma del Wanderlust, vera e propria bibbia del moderno viaggiatore evoluto, oltre che per il Guardian, The Telegraph e una decina di guide Lonely Planet, oggi autrice di un'inedita ''Storia del mondo in 500 camminate'' (ed. Rizzoli, pp. 400 - 29,00 euro).
    Una guida illustrata, attraverso paesi e tempi, con passeggiate in tutto il mondo (di lunghezza e difficoltà variabile), che spaziano dal Circolo polare artico alla Grande muraglia cinese, dalla via Francigena che dalla cattedrale di Canterbury in Gran Bretagna vien giù fino alla Basilica di S. Pietro a Roma e il Grand Canyon americano, con i suoi rossi unici al mondo.
    Avventure da scegliere (o anche solo sognare) non solo per i paesaggi mozzafiato o le opere d'arte, ma per ricalcare passi ormai millenari ed entrare in contatto con il passato. Suddivise in sei capitoli in ordine cronologico, le camminate partono infatti dalla preistoria per arrivare al Novecento passando per il Mondo antico, Medioevo ed Età moderna.
    Alcune sono rotte da sognare almeno una volta nella vita come il Cammino degli Inca: quattro giorni attraverso le Ande Peruviane lungo vie lastricate del XV secolo fino alla città perduta di Machu Picchu, miracolosamente scampata ai conquistadores spagnoli. Altre hanno il sapore della sfida eterna, come le nevi perenni dell'Himalaya o i misteriosi Moai scolpiti all'isola di Pasqua. Altre ancora vantano nomi evocativi come il sentiero dei Fuggiaschi in Sudafrica o del Filosofo in Giappone. ''Ma ogni volta - scrive la Baxter - non importa dove, state certi che qualcuno o qualcosa vi ha preceduti su quello stesso percorso'' Tra transumanze, sentieri di pellegrini, rotte commerciali, marce militari e coraggiose esplorazioni, ecco allora il giro dell'Uluru, il grandioso massiccio sacro al popolo degli aborigeni australiani, o il sentiero del Vallo costruito dall'imperatore Adriano duemila anni fa in Gran Bretagna per tenere lontani i barbari. C'è l'ascesa alla Boccia d'oro, in Birmania, con una gigantesca roccia pericolosamente in bilico che si dice sia retta appena da un capello di Buddha. O il sentiero del Muro di Berlino, dove rivivere, passo dopo passo, una delle pagine più atroci del Novecento lungo la barriera che fino all'89 divideva in due la città, Checkpoint Charlie compreso. Senza andare troppo lontano, tanti i percorsi anche in Italia. Come la salita al Vesuvio, ''modestamente'' indicato come ''uno dei vulcani più pericolosi al mondo'', o la Via Appia, viaggio nel tempo in una delle primissime strade romane, dove ancora oggi si può passeggiare tra resti gloriosi e le Mura Aureliane. E per chi ha un po' di ferie in vista di Pasqua, il percorso può diventare anche occasione spirituale. Ecco allora il cammino di Abramo: 970 km tra Turchia, Giordania, Palestina e Israele, dal monte Nemrut a Petra, sui passi del patriarca biblico. O i segni lasciati da Cristo, in Galilea, in cammino da Nazaret alle rive del lago di Tiberiade. Fino alla vetta del Monte Sinai, da conquistare in Egitto, arrampicandosi all'alba fin lassù, dove Mosé incontrò Dio. (ANSA).

Ora legale: lancette avanti tra sabato e domenica

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo torna l'ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna - la società che gestisce la rete elettrica nazionale - stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. La stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2017 è pari a 104 milioni di euro, spiega Terna in una nota.
  
Dal 2004 al 2016 il minor consumo per il Paese è stato complessivamente di circa 7,975 miliardi di kilowattora, pari alla richiesta di elettricità annua di una regione come la Sardegna, con risparmi per i cittadini di oltre 1,3 miliardi.
Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna è ottobre, con 164 milioni di kilowattora (pari a circa il 30% del totale). Spostando in avanti le lancette di un'ora si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento.
    Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, poiché le giornate sono già più "lunghe" rispetto ad aprile, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di elettricità nei mesi estivi più caldi è dovuta all'utilizzo dei condizionatori d'aria, ed è quindi indipendente dall'ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.
  
L'ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2017.   
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Ordinare «preti sposati». I dehoniani di “Settimana” rilanciano una proposta latinoamericana

“Adista”
n. 9, 4 marzo 2017
Luca Kocci – Eletta Cucuzza
«A quando i presbiteri di comunità sposati?». È la domanda che ponedon Francesco Strazzari su Settimana news (dello scorso 18 febbraio) – versione online del quindicinale dei dehoniani, che ha cessato le pubblicazioni cartacee il 31 dicembre 2015 (v. Adista Notizie nn. 28, 32, 44/15 e 1/16) – rilanciando un dibattito che è piuttosto vivo in altre parti del mondo ma che in Italia non è mai stato avviato.
Lo fa citando, non a caso, tre fonti straniere. Innanzitutto il teologo benedettino p. Ghislain Lafont, che ha definito i «presbiteri di comunità» come «persone umanamente e cristianamente mature» alle quali viene riconosciuto il carisma di presiedere l’assemblea eucaristica (dovrebbero cioé essere formate per l’ordinazione sacerdotale dalle stesse loro comunità di appartenenza – sacerdoti in primis – e svolgerebbero il loro ministero all’interno di esse, magari solo per determinati periodi di tempo o anche a tempo parziale, sposati o no.Adista ha seguito l’iter dei “presbiteri di comunità” nei numeri 17 e 37/2011; 26, 40 e 45/2014; 39/2015).
Ma cita soprattutto il vescovo emerito di Jales (Brasile), dom Demetrio Valentini, per anni presidente della Caritas brasiliana, il quale, nell’omelia al santuario nazionale di Aparecida, lo scorso 14 febbraio, ha invitato la Chiesa del Brasile a riflettere sulla questione dei cattolici che non possono accedere all’eucaristia con frequenza per mancanza di preti. Dom Valentini parlava nel giorno della commemorazione dei 25 anni dell’Associazione nazionale dei presbiteri del Brasile. «Senza eucaristia non esiste comunità cristiana – ha detto Valentini, ripreso daSettimana news –. Questo è stato solennemente affermato qui in questa basilica da papa Benedetto XVI aprendo la quinta Conferenza generale dei vescovi dell’America Latina e dei Caraibi. Senza eucaristia non esiste comunità cristiana. È necessario adesso verificare che conseguenze pratiche tiriamo da questa verità così importante affermata dal papa. Qui entra in pieno di nuovo la questione presbiterale», ha affermato dom Demetrio, aggiungendo tra l’altro: «Papa Francesco con il suo coraggio e, nello stesso tempo, con prudenza ha chiesto alla Conferenza dei vescovi brasiliani di presentare un progetto; sarebbe già una motivazione da assumere con rapidità e dedizione. Personalmente, mi permetto di manifestare qui la mia posizione, ben consapevole che potrà avere poco peso. La vita insegna a relativizzare le aspirazioni personali e a situarle in una dimensione più ampia della storia. Non importa se non vediamo realizzati tutti i nostri sogni, ancora più adesso che, come vescovo emerito, non comando più niente. Ma non posso non dirlo. Mi prendo la libertà di chiedere alla Conferenza dei vescovi brasiliani che faciliti la discussione sul problema inerente alla questione dei presbiteri di comunità perché possa essere definita nei suoi dettagli e possiamo provvedere e attuare la disposizione di papa Francesco di mettere in movimento questo provvedimento, affinché in questa questione, che coinvolge profondamente la vita della Chiesa, il papa non si veda ostacolato dalla resistenza ecclesiale interna, ma possa contare sul chiaro appoggio della Conferenza dei vescovi brasiliani, in special modo dei presbiteri del Brasile rappresentati qui oggi dall’Associazione nazionale dei presbiteri del Brasile».
Infine, ricorda il settimanale dei dehoniani molto diffuso fra il clero – quindi la sua presa di posizione è particolarmente significativa –, a favore dei presbiteri di comunità si erano espressi, il 20 ottobre del 2016, diciotto vescovi di Brasile, Messico, Cile e Argentina, riuniti a Embu, nei pressi di San Paolo, per riflettere su temi riguardanti la loro missione episcopale. In una “mozione” sottoscritta dai diciotto vescovi e inviata al card. Rubén Salazar Gomez, arcivescovo di Bogotà e presidente del Consiglio episcopale latino-americano (Celam) perché venga esaminata «con affetto» e senza attendere troppo, hanno chiesto alle Conferenze episcopali di affrontare «con urgenza» il progetto di ordinare uomini sposati perché possano esercitare il ministero presbiterale nelle loro comunità. «La questione – scrivevano i vescovi – è già da molto tempo sul tappeto ed è giunto il momento di passare all’azione. Ci prendiamo la libertà di suggerire ad ogni Conferenza episcopale di mettere in cammino adeguatamente questo tema, affinché si arrivi quanto prima possibile a quegli ampi consensi che l’iniziativa richiede».
In Italia, intanto, tutto tace, il dibattito sui «presbiteri di comunità» non è mai stato realmente avviato, e la Conferenza episcopale sembra in altre faccende affaccendata.
Il “cammino” dei presbiteri di comunità
“Padre” della locuzione “presbiteri di comunità” è il vescovo emeritoFritz Lobinger, tedesco (esercitò il suo ministero in Sudafrica fra il 1987 e il 2004), che la espose fra l’altro in due suoi libri, Équipe di ministri ordinati e L’altare vuoto (l’editrice tedesca Herder pubblicò il primo nel 2003; la Emi pubblicò nel 2009 Preti per domani; in spagnolo,El altar Vacío è apparso nel 2011, accompagnato da un testo proprio di mons. Valentini; in portoghese Altar Vacío vide la luce per i tipi dell’Edizione Santuario di Aparecida). Un’idea ben nota a papa Francesco (sappiamo peraltro che era già stata sottoposta alle alte sfere vaticane e a papa Ratzinger da un vescovo brasiliano che ha sempre voluto rimanere anonimo) stando a quanto scrisse il settimanale spagnolo Vida nueva (5/12/2014) dopo un colloquio con il vescovo della diocesi brasiliana di Xingu, mons. Erwin Kraütler che aveva incontrato il pontefice il 4 aprile del ‘14: «Lo stesso Bergoglio si riferì ad alcune “teorie interessanti”, come quella già citata del vescovo Lobinger sui ministri ordinati che appartengono alla comunità e che continuano la loro vita familiare e professionale, rivela il prelato brasiliano di origine austriaca (Kraütler, ndr)». A Kraütler, d’altronde, che a Francesco faceva presente il pressante bisogno di sacerdoti nella sua diocesi, il papa aveva detto: siate, voi vescovi più «coraggiosi» nel fornire suggerimenti concreti.

Preti celibi e sposati, fianco a fianco

La crisi drammatica della carenza di clero che vive attualmente la chiesa cattolica è sotto gli occhi di tutti. Nei Paesi occidentali, nei quali l’età media dei preti che esercitano il ministero supera spesso i settant’anni, si reagisce creando delle “unità pastorali” nelle quali vengono raggruppate diverse parrocchie, affidate alla cura pastorale di uno o due preti. Nell’America Latina la gran parte delle diocesi può contare su un prete ogni venti o trentamila abitanti, per cui molti villaggi vedono il prete e quindi hanno la celebrazione dell’Eucaristia poco più di una volta l’anno. Il risultato è il passaggio massiccio di fedeli dalla Chiesa cattolica alle nuove Chiese pentecostali o evangelicali. Situazione analoga per l’Africa, nonostante l’attrattiva che può presentare l’ordinazione al ministero per giovani che vivono in situazioni di grave povertà. I responsabili delle diocesi sembrano spesso non avere compreso la gravità della situazione, con delle ordinazioni ormai al minimo storico, mentre diventano sempre più numerose le comunità cristiane prive dell’Eucaristia domenicale alla quale pure avrebbero diritto in virtù del loro battesimo. 
La crisi di vocazioni per un ministero celibatario potrebbe essere letta come un segno dei tempi, un segno che lo Spirito di Dio vuole un rinnovamento radicale in una Chiesa ancora troppo clericale e che dovrebbe diventare davvero una Chiesa comunione, nella quale ogni fedele cristiano si senta impegnato e partecipe e sia capace di offrire un servizio qualificato alla propria comunità.
La riscoperta del valore e della bellezza del matrimonio e della famiglia realizzata con i due recenti sinodi e con l’esortazione postsinodale Amoris Laetitia non solo da parte dei fedeli cattolici ma anche da parte della stessa gerarchia, potrebbero aprire la via a un nuovo atteggiamento per ciò che attiene alla disciplina dell’ordinazione al ministero presbiterale nella Chiesa cattolica latina. 
Nel documento postsinodale papa Francesco parla di «vocazione al matrimonio» e del matrimonio come via di santificazione (AL 72). Nell’ultimo capitolo, a proposito della spiritualità coniugale e familiare, si legge «Abbiamo sempre parlato della inabitazione di Dio nel cuore della persona che vive nella sua grazia. Oggi possiamo dire anche che la Trinità è presente nel tempio della comunione matrimoniale. Così come abita nelle lodi del suo popolo (cf. Sal 22,4), vive intimamente nell’amore coniugale che le dà gloria» (AL 314). Il matrimonio può essere quindi la via per giungere anche alle vette più alte della santità personale e dell’unione intima con Dio. «Pertanto, coloro che hanno desideri spirituali profondi non devono sentire che la famiglia li allontana dalla crescita nella vita dello Spirito, ma che è un percorso che il Signore utilizza per portarli ai vertici dell’unione mistica» (AL 316). 
In questa situazione si sono fatte più insistenti le richieste di ammettere all’ordinazione al presbiterato dei “viri probati”, e cioè degli uomini che hanno dato buona prova di sé nella professione e nella vita familiare e che godono di buona fama nella loro comunità.
Tenendo conto di tutto questo e considerato che il popolo cristiano sembra ormai pronto ad accettare questo cambiamento, papa Francesco si è dichiarato disponibile ad autorizzare gli episcopati che ne fanno richiesta a predisporre per l’ordinazione al ministero presbiterale di uomini sposati. Egli attende soltanto che giunga questa richiesta da parte degli episcopati, i quali salvo poche eccezioni sembrano non abbiano avuto il coraggio di farla per un eccessivo attaccamento alla prassi tradizionale e per il timore di divisioni. Il celibato dovrebbe restare per quanti si sentono chiamati dallo Spirito a viverlo, ma non dovrebbe più essere richiesto per legge come una conditio sine qua non per accedere al ministero presbiterale. Era la via già intravista al Vaticano II allorché si decise l’ammissione al diaconato di uomini sposati (LG 28), nella prospettiva che appariva implicita di prepararli in vista dell’ordinazione al presbiterato. Preti celibi e preti sposati potranno dunque nei prossimi anni anche nella chiesa latina lavorare fianco a fianco nel loro ministero, che ha il compito di annunciare il Vangelo, di celebrare i sacramenti ma soprattutto di servire la comunione ecclesiale nelle diverse comunità.
da adista

Afghanistan Le Piccole sorelle di Gesù lasciano il paese. Sessant’anni tra gli afghani


L'Osservatore Romano
NdR. Questo articolo apparso sull'Osservatore Romano (24-25 marzo 2017) è stato ricordato da Papa Francesco, oggi, nelDuomo di Milano.










Dopo sessant’anni al servizio dei bisognosi hanno dovuto lasciare Kabul. Si tratta delle Piccole sorelle di Gesù che sono rimaste al fianco degli afghani più poveri fino a quando hanno potuto, e ora la loro esperienza è finita a causa della mancanza di vocazioni. «Le Piccole sorelle di Gesù erano afghane fra gli afghani. Per tutti questi anni — ha raccontato ad AsiaNews padre Giuseppe Moretti, per diciotto anni a Kabul come cappellano — non hanno mai lasciato la capitale: non durante l’occupazione sovietica, non sotto i talebani e neanche durante i bombardamenti».

Palestina Oltre un milione di abitanti in condizioni critiche. A Gaza niente acqua


L'Osservatore Romano










Situazione umanitaria critica nella striscia di Gaza. Un nuovo rapporto Oxfam denuncia come oltre 1,8 milioni di abitanti del territorio palestinese abbiano un limitatissimo accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari. Il 95 per cento della popolazione dipende dalla fornitura di acqua desalinizzata attraverso autocisterne private perché l’acqua fornita dalla rete idrica municipale non è potabile o perché oltre 40.000 abitanti non sono allacciati alla rete.

Papa Francesco visita la Casa Circondariale di San Vittore. Programma


(a cura Redazione "Il sismografo")
Conclusa la preghiera mariana dell’Angelus sul sagrato del Duomo, alle ore 11.41 di questa mattina il Santo Padre Francesco, accompagnato dal Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, si è recato in visita alla Casa Circondariale di San Vittore. Al suo arrivo, all’ingresso in Piazza Filangieri, il Papa viene accolto dal Dott. Luigi Pagano, Provveditore Regionale della Lombardia; dalla Dott.ssa Gloria Manzelli, Direttore; dal Commissario Capo Manuela Federico, Comandante e da Don Marco Recalcati, Cappellano. Quindi, nel corridoio di ingresso, il Santo Padre saluta il Personale della Direzione e della Polizia Penitenziaria. Poi, in diverse aree della struttura, il Papa saluta personalmente i detenuti. Alle ore 12.30 il Santo Padre pranza con cento detenuti nel Terzo Raggio della Casa Circondariale. Successivamente, alle ore 13.45, il Santo Padre prima di recarsi in auto al Parco di Monza per la celebrazione della Santa Messa riposa brevemente presso la stanza del cappellano del carcere.

Riapertura cattedrale Carpi: card. Parolin (Vaticano), il terremoto non ha “l’ultima parola”



SIR

“Il terremoto, come altri drammi che possono scuotere la società, con i loro lutti e devastazioni, non hanno l’ultima parola”. Lo ha ricordato il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, questa mattina a Carpi nell’omelia della solenne concelebrazione di riapertura al culto della cattedrale di Carpi. “Con l’aiuto del Signore e perseverando con operosità e coraggio – ha evidenziato – la vita rinasce, le ferite si cicatrizzano e si ritorna a camminare insieme, a sperare, a progettare e a costruire”.

Cronaca Aeroporto di Catania chiuso per nebbia

 L'aeroporto internazionale di Catania è chiuso per nebbia. La decisione è stata adottata per la presenza di un fitto banco proveniente dal mare che, riducendo su pista e piazzali la visibilità al di sotto del limite consentito dei 550 metri, ha costretto alla sospensione delle attività di volo, decolli e atterraggi. Alcuni aerei in arrivo sono stati dirottati su Palermo e Comiso. Informazioni sui voli in tempo reale sul sito www.aeroporto.catania.it, sull'app CTAairport, su Telegram (@aeroportocatania_bot) e sui profili Facebook e Twitter della Sac.
ansa

Agenzie di stampa in sciopero fino alle 6 di domenica 26 marzo

Le trasmissioni di tutti i notiziari dell'ANSA e l'aggiornamento del sito ansa.it sono sospesi fino alle 6 di domenica 26 marzo, per uno sciopero dei giornalisti proclamato dal Cdr dopo la decisione del coordinamento dei Cdr delle Agenzie di stampa.

Ecco la nota che illustra la ragioni della protesta sindacale.

''Il Cdr dell'ANSA proclama lo sciopero di 24 ore dei giornalisti dell'Agenzia dalle ore 6 di sabato 25 marzo. Lo sciopero è stato deciso dal coordinamento dei cdr delle agenzie di stampa nazionali al quale partecipano ANSA, Agi, Adnkronos, Il Sole 24Ore Radiocor Plus, Askanews, Dire, Il Velino, LaPresse, 9Colonne''. Lo spiega una nota congiunta.

Questo il comunicato del coordinamento dei cdr delle agenzie: ''Il Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie di stampa nazionali, alla luce delle mancate risposte da parte del ministro Luca Lotti, ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per domani, sabato 25 marzo dalle 6 del mattino alle 6 del giorno dopo. Quella di domani è una giornata importante per l'Europa e per l'Italia e, per questo, fin da ora gli oltre 800  giornalisti delle agenzie di stampa esprimono il loro rammarico, in primis al capo dello Stato Sergio Mattarella, alle Istituzioni nazionali e Ue e all'opinione pubblica per il
silenzio dei notiziari su cui poggia l'intero sistema dell'informazione in Italia''.

''I Cdr - continua la nota - chiedevano al ministro Lotti la convocazione per un incontro con il coordinamento dei Cdr e una chiara indicazione di disponibilità ad un vero confronto su soluzioni alternative al bando di gara europeo per il settore, in particolare sulle proposte avanzate dalla Fnsi, alla luce di fondate preoccupazioni. Le gare europee, peraltro imminenti, a giudizio dei Cdr di tutte le testate del settore mettono infatti a rischio la sostenibilità e, in alcuni casi, la sopravvivenza delle aziende e delle redazioni, oltre a compromettere il pluralismo dell'informazione e la salvaguardia degli interessi dell'informazione primaria italiana rispetto ai grandi gruppi editoriali stranieri''.
''Per tutta risposta il ministro "scarica" sui giornalisti delle agenzie, dopo due mesi di dichiarazioni pubbliche di preoccupazione e di richiesta di un vero confronto, l'onere di aver "unilateralmente compromesso" una fantomatica fase di dialogo che da parte sua non c'è mai stata, mentre è stato sempre ribadito, in tutte le sedi, che il bando di gara europeo così concepito è ineluttabile''.

''Per questo le redazioni delle Agenzie di stampa, pur consapevoli del loro ruolo di responsabilità nel Paese, di fronte alla chiusura totale manifestata fino ad oggi dal ministro Luca Lotti domani si asterranno dal lavoro proclamando il primo sciopero nella storia dell'editoria italiana dell'intero settore dell'informazione primaria''.
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Francesco: siamo uniti ai cristiani perseguitati a causa della fede

“Ricordiamo tanti fratelli e sorelle cristiani che soffrono persecuzioni a causa della loro fede. Siamo uniti a loro”. Con questo tweet, Papa Francesco ha voluto ricordare la Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, che viene celebrata oggi nell'anniversario dell’uccisione del Beato Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador. Ancora oggi tanti sono i missionari che vengono uccisi per la loro fede, come è successo nel 1996 a sette monaci trappisti del Monastero di Notre-Dame de l'Atlas a Tibhirine, in Algeria, massacrati da estremisti islamici. Domenica ricorre il 21.mo anniversario della strage. Toccante la testimonianza del priore di Tibhirine, padre Christian De Chergé, che prima di essere ucciso aveva scritto una lettera in cui perdonava i suoi assassini.

25 marzo. Come seguire da casa la visita di papa Francesco a Milano

Come seguire da casa la visita di papa Francesco a Milano

Per chi non ha possibilità di essere a Milano il 25 marzo 2017 e dunque non può assistere dal vivo alla giornata di papa Francesco nel capoluogo lombardo ci sono i mezzi di comunicazione e il web.
Una grande copertura dell'evento viene garantita dal sito e dal quotidiano Avvenire che segue in diretta streaming l’intera giornata del Papa a Milano, documentandola con cronache, servizi, interviste, filmati e photogallery.
Oltre gli altri mezzi di comunicazione della Conferenza episcopale italiana, Radio InBlu e Tv2000 anche il sito della diocesi di Milano e in particolare il sito dedicato alla visita, www.papamilano2017.it, offrono spunti e copertura in tempo reale delle 10 ore che papa Francesco trascorre a Milano.

Alla televisione

Rai 1: dalle 14, all'interno di A Sua immagine, la diretta della Messa di Monza
Rai 3: dalle 17 un Tgr Speciale sull'incontro di San Siro
Tv2000 (canale 28 del digitale, 18 di TivuSat, 140 di Sky) segue in diretta tutti gli eventi della visita di papa Francesco. La maratona televisiva dell’emittente della Cei è arricchita da diversi speciali, tra cui il programma Il Diario di Papa Francesco condotto da Gennaro Ferrara a partire dalle 8, collegamenti e servizi nelle tre edizioni del Tg2000, fino alle 20.45 con il film della visita di Francesco, le immagini e i momenti più significativi della giornata.
Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) segue in diretta l’intera giornata, con commenti e approfondimenti.
Telenova (canale 14 del digitale terrestre) trasmette in diretta la Messa di Monza.

Alla radio

Radio Marconi segue in diretta l’intera giornata.
InBlu Radio segue in diretta tutta la visita.
Radio Mater segue la visita di Francesco dalle 8.30 alle 18.30, con commenti dei suoi giornalisti e conduttori.

Sui social network

Sui social network l'hashtag: #PapaMilano2017 permette di seguire l'intera giornata del Papa su Twitter. Ilcanale You Tube della Chiesa di Milano offre lo streaming degli eventi e una serie di video che anticipano i temi della visita pastorale del Papa. La pagina Facebook della Chiesa ambrosiana dà una serie di contributi immagini e video.
E su Twitter è stata anche aperta una pagina dedicata al Papa a Milano, @papamilano2017

Iscriviti online alla Messa con Papa Francesco

Da lunedì 20 marzo è possibile per tutti iscriversi anche online
Prima del 20 marzo, per motivi organizzativi, l’iscrizione avveniva solo in parrocchia mediante i Rol, vale a dire le persone incaricate, all'interno della parrocchia, di tenere i contatti con l'organizzazione della visita di papa Francesco. A chi si è già iscritto in parrocchia sarà data priorità per l’ingresso al Parco di Monza e per costoro i controlli di sicurezza saranno molto più veloci. Per tutti sarà comunque possibile partecipare, anche per chi non si fosse ancora iscritto.

L’iscrizione online può essere fatta in due modi:
tramite la app ufficiale Papa a Milano (scaricabile liberamente dagli store Apple e Android) dopo essersi registrati;
oppure compilando il modulo online.

Come arrivare al parco di Monza

Chi si iscrive riceverà un’email personale con un allegato. Stampandolo e presentandolo agli ingressi del Parco di Monza, avrà accesso all’area della Messa insieme al numero di persone che ha indicato sul modulo in fase di iscrizione.
Chi si iscrive singolarmente può scegliere di raggiungere il Parco a piedi oppure può raggiungere in auto la stazione ferroviaria più vicina a casa e, comprando il biglietto (info Trenord numero verde 800 053 233), prendere un treno con destinazione Villasanta o Arcore o Monza o Lissone.
Chi si muovesse dal Comune di Monza o dall’area brianzola può utilizzare i bus di linea. 
I dettagli sul sito della provincia di Monza e Brianza.

Percorsi a piedi per arrivare all’area della Messa

Una volta giunti a Monza ci sarà per tutti un piccolo tragitto a piedi da compiere per entrare nel Parco (tramite 22 varchi) e raggiungere l’area dell’ex Ippodromo, dove il Papa celebrerà la Messa. I percorsi da compiere a piedi vanno da un minimo di 15 minuti a un massimo di 40. Ecco la mappa dei percorsi.

Orari

I 22 accessi al Parco di Monza aprono alle ore 8.00.
Bisogna trovarsi nei settori per la Messa entro le ore 14.00.
La Messa, di cui è disponibile il libretto della celebrazione, inizia alle ore 15.00 e si ipotizza che la conclusione della celebrazione sarà alle le 16.30.

I santi del 25 Marzo 2017


ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE    - Solennità
Festa del Signore, l'Annunciazione inaugura l'evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei ...
www.santiebeati.it/dettaglio/20250
Santa LUCIA FILIPPINI   Vergine
Tarquinia, 13 gennaio 1672 - 25 marzo 1732
E’ la fondatrice dell’Istituto delle Maestre Pie Filippini.
www.santiebeati.it/dettaglio/31650
San PROCOPIO DI SAZAVA   Abate
Kourim, Chotoun (Boemia), 975 ca. – Sázava (Boemia), 25 marzo 1053
www.santiebeati.it/dettaglio/60675
Santa MARIA ALFONSINA (MARIAM SULTANEH) DANIL GHATTAS   Religiosa e fondatrice
Gerusalemme, 4 ottobre 1843 - Ain Karem, 25 marzo 1927
Mariam Sultaneh Danil Ghattas, nata a Gerusalemme, entrò nella congregazione delle Suore di San Giuseppe dell’Apparizione e prese il nome di suor Maria Alfonsina. Il 6...
www.santiebeati.it/dettaglio/96524
Santa MARGHERITA CLITHEROW   Martire in Inghilterra
York, Inghilterra, 1550/1556 - Tyburn, York, 25 marzo 1586
www.santiebeati.it/dettaglio/48175
Sant' AROLDO DI GLOUCESTER   Martire
† 1168
Sant’Aroldo è uno dei numerosi fanciulli presunti vittime dell’omicidio rituale perpetrado dagli ebrei in odio alla fede cristiana. Numerosi altri suoi emuli sono venerati localmen...
www.santiebeati.it/dettaglio/91215
San NICODEMO DI MAMMOLA   Asceta
www.santiebeati.it/dettaglio/90976
Sant' ISACCO   Patriarca
www.santiebeati.it/dettaglio/46950
San DISMAS, IL BUON LADRONE   
I secolo
La tradizione evangelica narra che Cristo venne crocifisso tra due malfattori, condannati al medesimo supplizio per essersi macchiati del gravissimo peccato dell'assassinio a scopo...
www.santiebeati.it/dettaglio/90746
San ROBERTO DI BURY ST. EDMUND’S   Fanciullo, martire
† Bury St. Edmund’s, Inghilterra, 10 giugno 1181
www.santiebeati.it/dettaglio/95869
Sant' EVERARDO DI NELLEMBURG   Monaco
m. 1078
www.santiebeati.it/dettaglio/47250
San PIETRO FORMICA   Mercedario
† Barcellona, Spagna, marzo 1302
Nato a Savona, San Pietro Formica, fu dotato di santo comportamento, sincero e puro diede esempio di vita religiosa non tanto con l’insegnamento quanto con le opere. Famoso per i p...
www.santiebeati.it/dettaglio/93850
San DULA   Martire di Nicomedia
www.santiebeati.it/dettaglio/47010
San QUIRINO DI ROMA   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/47020
Santa MATRONA DI TESSALONICA   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/47030
San MONA DI MILANO   Vescovo
m. 300 circa
www.santiebeati.it/dettaglio/47040
San PELAGIO DI LAODICEA   Vescovo
www.santiebeati.it/dettaglio/47050
Sant' ERMELANDO   Abate di Aindre
m. 720 circa
www.santiebeati.it/dettaglio/47060
San RICCARDO DI PONTOISE   Martire
† 25 marzo 1179
www.santiebeati.it/dettaglio/93675
Beato TOMMASO DA COSTACCIARO   Eremita camaldolese
Costacciaro, metà XIII secolo – Montecucco, 25 marzo 1337
Il beato Tommaso da Costacciaro, monaco ed eremita camaldolese, dopo una visita a camaldoli s’innamorò della solitudine e volle professare vita eremitica a Sitria. Con licenza del ...
www.santiebeati.it/dettaglio/92684
Beato ANDREA LAURENZO   
Fiorì al principio del sec. XVI e da alcuni storici dell'Ordine è chiamato beato. Visse da perfetto religioso ed ebbe il dono della profezia. Il Pirro lo ricorda con queste parole:...
www.santiebeati.it/dettaglio/91430
Beato OMELJAN (EMILIAN) KOVC   Parroco
Kosmach, Stanislaviv, 20 agosto 1884 - Majdanek, Lublin, 25 marzo 1944
Nella solennità dell'Annunciazione la Chiesa ricorda anche il sacerdote ucraino Emilian (Omeljan) Kovc, martire dei tedeschi. Giovanni Paolo II l'ha beatificato a Leopoli nel giugn...
www.santiebeati.it/dettaglio/90664
Beato FRANCESCO BRUNO   Francescano
† Burgio, Agrigento, 25 marzo 1614
www.santiebeati.it/dettaglio/91440
Beata MARIA ROSA (MARGARETHA) FLESCH   Fondatrice
Schönstatt, Germania, 4 febbraio 1826 – Niederweningern, Germania, 25 marzo 1906
Madre Maria Rosa Flesch, al secolo Margaretha, dopo una giovinezza trascorsa nella più estrema povertà si diede alla carità verso gli ammalati, gli anziani e g...
www.santiebeati.it/dettaglio/93505
Beato PLACIDO RICCARDI   Benedettino
Trevi, Umbria, 24 giugno 1844 - Roma, 15 marzo 1915
www.santiebeati.it/dettaglio/90224
Beato GUGLIELMO DI NORWICH   Fanciullo, martire
1132 - 1144
L'unica fonte riguardante l'esistenza di Guglielmo (1132-1144) è una Vita scritta da un monaco di Norwich, Tommaso di Monmouth, nel 1170. Secondo tale autore il Sabato Santo...
www.santiebeati.it/dettaglio/82315
Beata JOSAPHATA MICHAELINA HORDASHEVSKA   
Lviev, Ucraina, 20 novembre 1869 - 25 marzo 1919
www.santiebeati.it/dettaglio/90252
Beato ILARIONE (PAWEL) JANUSZEWSKI   
Krajenki, Polonia, 11 giungo 1907 - Dachau, 25 marzo 1945
Quando nella primavera del 1945 gli americani aprirono la baracca 25 del campo di concentramento tedesco di Dachau, trovarono centinaia di cadaveri. Tra loro il carmelitano polacco...
www.santiebeati.it/dettaglio/90060
Beato ARNALDO DE AMER   Maestro Generale dell’Ordine Mercedario
† 1308
Appartenente alla famiglia di San Pietro de Amer, il Beato Arnaldo si distinse nel convento di Santa Maria degli Angeli di El Puig (Spagna), per i tanti meriti e perseveranza nella...
www.santiebeati.it/dettaglio/93908
Beato ANDREA ZADEJA   Sacerdote e martire
Scutari, Albania, 3 novembre 1891 – 25 marzo 1945
Don Ndre Zadeja, sacerdote della diocesi di Scutari, esercitò il ministero in vari paesini albanesi, ma fu più noto come poeta e autore di drammi storici. Arrestato i...
www.santiebeati.it/dettaglio/97003
Beato GIACOMO BIRD   Martire
Winchester, Inghilterra, 1574 – 25 marzo 1593
A quindici anni, abbracciò la Fede cattolica e praticò la religione in segreto. A 19 anni, sospettato di essere sacerdote, fu condannato e ucciso a Winchester, in Ing...
www.santiebeati.it/dettaglio/47090

ANGELUS E REGINA CAELI   
www.santiebeati.it/dettaglio/96370

لبابا فرنسيس: لنطلب من الله نعمة الإصغاء لكي لا تتصلّب قلوبنا



"ينبغي علينا أن نصغي إلى كلمة الله لنتحاشى خطر أن يتصلّب قلبنا" هذا ما قاله قداسة البابا فرنسيس في عظته مترئسًا القداس الإلهي صباح اليوم الخميس في كابلة بيت القديسة مرتا وأكّد أننا عندما نبتعد عن الله نصم آذاننا عن كلمته.
قال البابا فرنسيس عندما لا يصغي الشعب إلى صوت الله، يدير له ظهره وفي النهاية يبتعد عنه. استهل الأب الأقدس عظته انطلاقًا من القراءة الأولى التي تقدّمها لنا الليتورجية اليوم من سفر النبي إرميا ليتوقف في تأمّله الصباحي عند الإصغاء إلى كلمة الله وقال عندما لا نتوقّف للإصغاء لكلمة الله نبتعد عنه وندير له ظهرنا، وعندما لا نصغي إلى صوت الله نبدأ بالإصغاء إلى الأصوات الأخرى. وفي النهاية، نصم آذاننا عن كلمة الله.
تابع الحبر الأعظم يقول إن توقفنا اليوم ونظرنا إلى قلوبنا فسنرى كم من المرات قد أغلقنا آذاننا وأصبحنا صُمًّا؛ وعندما يغلق شعب أو جماعة ولنقل أيضًا جماعة مسيحيّة أو رعية أو أبرشية آذانهم ويصبحون صُمًّا على كلمة الله يبحثون عن أصوات أخرى وأسياد آخرين والأصنام الذين يقدّمهم العالم والمجتمع؛ ويبتعدون عن الإله الحي. وعندما نبتعد عن الله تتصلّب قلوبنا، لأنّه عندما نكف عن الإصغاء تصبح قلوبنا قاسية وتنغلق على ذاتها وتصبح غير قادرة على نوال أي شيء، فنعيش عندها في جو لا يساعدنا أبدًا لا بل يُبعدنا يوميًّا أكثر فأكثر عن الله.
أضاف الأب الأقدس يقول وهذا الأمران: عدم الإصغاء لكلمة الله والقلب القاسي والمنغلق يجعلاننا نفقد الأمانة و"يذهب عنا الحق" كما تقول لنا القراءة الأولى لأننا فقدنا كل مرجعيّة إلى محبّة الله الحي. فعدم الإصغاء يجعل قلوبنا تتصلب ويحملنا على درب الخيانة وعدم الأمانة. وتابع البابا متسائلاً: "كيف نملأ عدم الأمانة هذا؟" نملؤه بالإضطراب والارتباك فنخلط الله بالشيطان وأشار الحبر الأعظم في هذا السياق إلى الإنجيل الذي تقدّمه لنا الليتورجية اليوم من القديس لوقا والذي يخبرنا فيه عن طرد يسوع لشيطان أخرس وقال إن يسوع يجترح الآيات ويقوم بأمور كثيرة من أجل خلاص الناس ولكنّهم كانوا يقولون: "إِنَّه بِبَعلَ زَبولَ سَيِّدِ الشَّياطين يَطرُدُ الشَّياطين"، وهذا هو التجديف. والتجديف هو المرحلة الأخيرة من هذه المسيرة التي تبدأ بعدم الإصغاء الذي يقسّي القلب ويحمل على الاضطراب الذي يجعلك تخون الأمانة ويدفعك في النهاية على التجديف. ولكن الويل لذاك الشعب الذي ينسى دهشة اللقاء الأول بيسوع.
وختم البابا فرنسيس عظته بالقول يمكن لكل شخص منا أن يسأل نفسه: هل أتوقّف لأصغي إلى كلمة الله، هل آخذ الكتاب المقدس وأسمح لله بأن يكلّمني؟ هل تصلّب قلبي وأصبح قاسيًا؟ هل ابتعدت عن الرب؟ هل خنت أمانتي للرب وأعيش مع الأصنام الذين يقدّمهم لي عالم اليوم؟ هل فقدت فرح دهشة اللقاء الأول بيسوع؟ اليوم هو يوم للإصغاء. لقد صلّينا في المزمور: "لَعَلَّكُم اليَومَ صَوتَهُ تَسمَعون يَقولُ: "لا تُقَسّوا قُلوبَكُم". لنطلب اليوم هذه النعمة: نعمة الإصغاء لكي لا تتصلّب قلوبنا!

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法蒂玛,亲眼见证圣母显现的两位小牧童将封圣


因两位真福代祷所行奇迹获得批准。教宗将于五月十二日至十三日前往法蒂玛,主持圣母显现百年纪念。网络盛传所谓出自露济亚修女的伪经 ANDREA TORNIELLI 梵蒂冈城 教宗方济各正式批准了因真福弗朗西斯科·马尔托和加琴达·马尔托兄妹两人代祷所成奇迹,为此这对和表姐露济亚一起亲眼见证了法蒂玛圣母显现的真福将很快封圣。二OOO年五月,先教宗圣若望·保禄二世封列两人为真福。梵蒂冈为此发表的声明中表示,昨天三月二十三日,圣父教宗方济各接见了圣座宣圣部部长阿马托枢机,批准了宣圣部颁布相关法令。其中包括了因“法蒂玛少年真福弗朗西斯科·马尔托和真福加琴达·马尔托代祷所成奇迹”。弗朗西斯科于一九O八年六月十一日出生、一九一九年四月四日安息主怀;加琴达于一九一O年三月十一日出生、一九二O年二月二十日安息主怀。 教宗方济各即将于两个月后对法蒂玛圣母朝圣地进行牧灵访问主持圣母显现百年纪念之际,梵蒂冈宣布了这一消息。一九一七年五月十三日,圣母第一次在葡萄牙小镇显现给了三名小牧童,然后又多次显现,直到来年十月结束。因与著名的第三个秘密相关的重大预言、地缘政治意义(俄罗斯的作用),让法蒂玛圣母显现成为二十世纪历史上最重要的事件。 种种迹象表明,教宗可能会在五月十三日在法蒂玛圣母朝圣地主持圣母显现百年纪念隆重圣道礼仪之际举行两位小牧童的封圣典礼。四月二十日的枢密会议上,将宣布封圣典礼的日期。法蒂玛教区主教多斯桑托斯·马尔托蒙席向当地电台证实封圣喜讯时表示,“一旦日期成真,那可真是喜上加喜。我们大家都这么希望,但是教宗方济各来决定”。 一九一七年五月,在葡萄牙法蒂玛的科瓦达利亚牧区,三名小牧童——露济亚(10岁)、弗朗西斯科(9岁)和加琴达(7岁)看到了“一位身着白衣手拿玫瑰经的妇人”跟他们定下了约会,在以后几个月里每个月的十三日会显现给他们,一直持续了六次,直到一九一七年十月十三日最后一次显现。那一天,数以千计的人看到了“太阳的奇迹”。圣母邀请他们为了罪人祈祷、献祭,还将一个秘密分三部分告诉了牧童。前两部分在上个世纪四十年代已经公布了。最后一部分,也就是著名的法蒂玛的第三个秘密,直到二OOO年弗朗西斯科和加琴达封列真福后才公布。 让那些接近过牧童的人感到惊异的,是他们的生活所发生的变化、听从显现中对他们的要求,为了赎人类的罪而甘愿承受痛悔苦行。有些事情真的改变了他们的生活——直到那时是那么简单而无忧无虑的生活。 一九四四年,露济亚写下了秘密的第三部分,交给了她的主教。接着,圣座要求将这份文件递上,并于上个世纪五十年代,也就是比约十二世时代送到了梵蒂冈。第一位读到这份文件的是他的继任人若望二十三世教宗,而若望二十三世教宗也只让为数不多的几名助手和圣座信理部的部分成员了解了文件内容,并决定不公开发表。 保禄六世采用了同样的态度,还亲自到法蒂玛为遭到核战争威胁的世界祈求和平。据信理部部分文件记载,虔诚敬礼圣母的若望·保禄二世直到一九八一年五月十三日下午十七时十七在梵蒂冈圣伯多禄广场上主持法蒂玛圣母瞻礼礼仪期间遭到土耳其人阿里的未遂刺杀后才阅读了文件内容。当时,若望·保禄二世教宗身负重伤、严重失血,到了罗马天主教医科大学附属医院时几乎已经奄奄一息。经过了长时间的手术,进入身体的子弹没有给教宗的内脏造成任何致命的打击。认真阅读过文件中的预言后,若望·保禄二世自视是其中提到的被打击的教宗。但是,在显现的记载中,这位教宗上山、经过了许多殉道者的遗体后被杀了。 近年来,部分记者和一些以法蒂玛命名的团体等质疑是否公布了全部秘密。甚至假设还有所谓“缺失部分”的文件,按照他们的说法是对人类的惩罚,也有人说是教会内的信仰危机。 围绕法蒂玛圣母显现的种种耸人听闻、末世论的解读几乎与圣母玛利亚所传达的信息、与露济亚修女的表弟和表妹度过的信仰生活毫无关系。现在,他们即将封圣。此外,还发表了关于文件缺少部分的种种版本的伪经。 最近的一个例子是一名西班牙记者发表的一本所谓的露济亚修女手记(但没有原稿,只是一封匿名电子邮件的复印件),其中提到了教会的背教、假教宗、信仰的磐石被从罗马彻底铲除了等。二O一O年,部分末世论的法蒂玛团体指所谓假教宗是本笃十六世;今天又指是方济各。这本所谓手记流传了至少七年的时间,其站不住脚的说法早已不攻自破。但是,一些逢方必反的势力不遗余力地利用其达到攻击现教宗方济各的目的。

F1: Hamilton first in Australian GP practice, Vettel second

 (ANSA)

TopNews.

Mercedes' Lewis Hamilton was first in free practice for the season-opening Australian Grand Prix Friday but Ferrari's Sebastian Vettel ran him close and team-mate Kimi Raikkonen was fourth.
ansa

FRANCIS MEETS CONFERENCE PARTICIPANTS ON WORLD WATER DAY


Pope Francis says water must be protected as treasure for all

Pope Francis on Wednesday called for water to be protected as a good for all as he greeted participants in a Vatican conference organised by the Pontifical Council for Culture.

Same values as Europe says White House

English.

'Hope to share another 60 yrs of prosperity and security'
President Trump (ANSA)







President Trump