martedì 25 aprile 2017

Messa per la morte di Mussolini «No» del Comune: inopportuno

VICENZA Ricordano, da anni, la morte di Benito Mussolini. Ogni 28 aprile organizzano una messa in memoria e per l’occasione chiamano a Vicenza un prete lefebvriano. Ma quest’anno, a 72 anni da quella morte, non sarà così. Il Comune ha imposto il suo diktat e dunque per volere dell’amministrazione la messa in ricordo della morte del Duce al cimitero maggiore non si terrà. Con buona pace dell’associazione «Famiglie caduti e dispersi Rsi (Repubblica sociale italiana, ndr)» che ne aveva fatto richiesta a Palazzo Trissino. Ma la risposta della giunta, espressa in modo formale in una decisione ratificata il 4 aprile scorso, è categorica:
«La giunta - si legge - esprime parere negativo in quanto si ritiene inopportuno svolgere una manifestazione di questo tipo in uno spazio pubblico comunale ». Lo spazio pubblico comunale a cui fa riferimento il documento del Comune è il cimitero di viale Trieste: è lì che ogni 28 aprile il «Raggruppamento nazionale combattenti e reduci Rsi - Continuità ideale » - sigla vicentina di un gruppo che riunisce un centinaio di nostalgici in tutta la provincia - si ritrova per celebrare una messa in ricordo del Duce, nell’anniversario della sua morte. La funzione è celebrata dal parroco lefebvriano don Floriano Abrahamowicz e spesso è preceduta da un necrologio, che l’associazione pubblica nei quotidiani locali e che in passato non ha mancato di suscitare polemiche da parte di forze e partiti di sinistra. Tuttavia quello della messa è un rito che si svolge da tempo, seppure non senza ostacoli.
«Celebriamo una messa dagli anni Sessanta - dichiara il presidente provinciale dell’associazione, Luigi Tosin - ma nell’ultimo periodo siamo stati sfrattati da molti luoghi». In principio, infatti, ad ospitare i nostalgici fu la chiesa di San Lorenzo. Poi da lì - «a causa di alcune polemiche» sostiene Tosin - il gruppo si dovette spostare alla chiesa dei Servi di Maria, in piazza Biade, dove rimase per molti anni, fino al diktat arrivato della Curia di Vicenza: «Qualche anno fa - racconta il presidente dell’associazione - il parroco ci chiamò poco prima della funzione religiosa per dirci che non avremmo potuto celebrare in quel luogo né in quell’occasione né più avanti». Dunque, le chiese diventarono off-limits e l’associazione decise di ripiegare sul cimitero Maggiore, spazio comunale dove da almeno dal 2011 ogni anno si organizza la cerimonia.
Lo scorso anno non fu celebrata la messa «per ritardi nella presentazione dei documenti in Comune» fanno sapere gli organizzatori, quest’anno invece l’ostacolo è rappresentato dalle imposizioni di Palazzo Trissino, che ha deciso di non mettere a disposizione il cimitero al gruppo di nostalgici. Da parte sua l’amministrazione alza la barriera delle regole: «Negli anni scorsi la manifestazione non veniva neppure autorizzata - dichiara l’assessore alla Semplificazione, Filippo Zanetti - gli organizzatori informavano solo gli uffici ». Ma i pasionari non demordono: «Celebreremo un rosario di fronte al cimitero - annuncia Tosin - quello è uno spazio pubblico e non ce lo possono vietare. Ci sarà don Abrahamowicz e abbiamo già informato tutte le autorità».
corrieredelveneto

VIVENDI: "NOSTRE AMBIZIONI SU MEDIASET INVARIATE"

"OBIETTIVO RELAZIONE COSTRUTTIVA, NEI LIMITI DELLA LEGGE" "L'obiettivo di Vivendi è creare con Mediaset una relazione costruttiva e perenne, anche se non è cominciata benissimo". A dirlo, il numero due del gruppo, De Puyfontaine. E Bolloré chiarisce: La legge Gasparri dice che non possiamo avere due società, Mediaset e Telecom. Ci adatteremo a quello che ci viene richiesto". Oggi La commissione europea ha dato il via libera all'acquisizione del controllo di Vivendi da parte del gruppo francese Bollorè. Bruxelles ha concluso che l'operazione non solleva problemi dal punto di vista della concorrenza. 
ansa

GIORDANIA, ABOLITO MATRIMONIO RIPARATORE PER GLI STUPRATORI

AUTORI VIOLENZE POTEVANO EVITARE CARCERE SPOSANDO LA VITTIMA Il parlamento giordano ha abrogato un articolo del codice penale che prevedeva il cosiddetto matrimonio riparatore per gli autori di violenze sessuali contro le donne nel regno hascemita. Nel Paese ogni anno sono centinaia i casi di donne violentate, l'articolo n. 308 del codice penale - quello abrogato - prevedeva che l'autore della violenza poteva evitare la pena detentiva se accettava di sposare la vittima. 
ansa

NUOTO: FEDERICA PELLEGRINI, IN GARA FINO A TOKYO 2020

NON È ANCORA IL MOMENTO DI PENSARE ALLA FAMIGLIA Federica Pellegrini parteciperà alle Olimpiadi del 2020. Lo ha detto la stessa nuotatrice a un magazine, affermando di non poter smettere da sconfitta, con il quarto posto di Rio. "Forse ho scelto di continuare a nuotare anche perché voglio farlo nel migliore dei modi, e anche perché non mi sento pronta per affrontare altre cose che, in fondo, non vano programmate. Non è ancora il momento di fare un'altra vita".(ANSA).

SI IMPICCA CON LA FIGLIA DI 11 MESI SU FACEBOOK

OMICIDIO-SUICIDIO A PHUKET, VIDEO CONDIVISO IN DIRETTA Un ventunenne thailandese ha impiccato la figlia di 11 mesi e poi sé stesso in diretta live su Facebook. E' successo ieri sera a Phuket, in un hotel abbandonato che la popolazione locale già credeva infestato dai fantasmi. La polizia ha trovato i due cadaveri nell'ex hotel Peninsula, dopo che la moglie dell'uomo aveva denunciato l'esistenza del macabro video. L'omicidio- suicidio è avvenuto qualche ora dopo uno screzio tra i due coniugi. Il video è rimasto in rete diverse ore. 
ansa

A FILOTTRANO L'ULTIMO SALUTO AL CICLISTA MICHELE SCARPONI

MIGLIAIA DI PERSONE NEL CAMPO SPORTIVO PER I FUNERALI Accolta da applausi scroscianti, la bara del campione marchigiano di ciclismo Michele Scarponi è stata salutata da al suo ingresso nello stadio per i funerali. Oltre 5.000 persone sono riunite per l'ultimo saluto all'Aquila di Fillotrano. Vicino alla bara di legno chiaro, la giovane moglie e i due gemellini di 5 anni. Tra i presenti, il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, e il tecnico Roberto Mancini. 
ansa

Maltempo: piogge e temporal


(ANSA) - ROMA, 25 APR - Pioggia in arrivo a partire da stasera sulle regioni settentrionali. L'avviso di allerta meteo arriva dalla Protezione civile. La perturbazione atlantica che si sta avvicinando all'area alpina - sottolinea un comunicato - è la causa del peggioramento, già in atto, delle condizioni meteorologiche sulle Regioni settentrionali e porterà significative precipitazioni da questa notte sul nord-ovest e, nella giornata di domani, piogge diffuse, localmente anche intense, sui settori alpini e prealpini centro-orientali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. 

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento. 

L'avviso prevede, dalla serata di oggi, martedì 25 aprile, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, accompagnate da forti raffiche di vento, su Piemonte e Lombardia, in estensione domani a Veneto e Friuli Venezia Giulia, in particolare sui settori alpini e prealpini. 

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta arancione su alcune zone nord-orientali della Lombardia 

- in particolare su Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi
orientali, Valcamonica, Media-bassa Valtellina. Allerta gialla, invece, su Friuli Venezia Giulia, Toscana settentrionale, sul nodo idraulico di Milano e su Alta Valtellina, Valchiavenna, lago di Como e Prealpi occidentali in Lombardia, e sul Piemonte settentrionale. (ANSA).

Papa Francesco: Vangelo si annuncia con umiltà, non con il potere

Vaticano

Radio Vaticana 

L’annuncio del Vangelo va fatto con umiltà, vincendo la tentazione della superbia. E’ l’esortazione di Francesco alla Messa mattutina a Casa Santa Marta - nell’odierna festa di San Marco evangelista - alla quale hanno preso parte anche i cardinali consiglieri del C9. Il Papa ha ribadito la necessità per i cristiani di “uscire per annunciare” ed ha evidenziato che un predicatore deve sempre essere in cammino e non cercare “un’assicurazione sulla vita”, rimanendo fermo e al sicuro.

Dal videomessaggio di Papa Francesco alla Nazione egiziana: Ponti di pace, di dialogo, di fratellanza, di giustizia e di umanità

Vaticano

(a cura Redazione "Il sismografo")


(LB) "Caro popolo d’Egitto! Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi! Con cuore gioioso e grato verrò tra pochi giorni a visitare la vostra cara Patria: culla di civiltà, dono del Nilo, terra del sole e dell’ospitalità, ove vissero Patriarchi e Profeti e ove Dio, Clemente e Misericordioso, l’Onnipotente e Unico, ha fatto sentire la Sua voce. Sono davvero felice di venire come amico, come messaggero di pace e come pellegrino nel Paese che diede, più di duemila anni fa, rifugio e ospitalità alla Sacra Famiglia fuggita dalle minacce del re Erode (cfr Mt 2,1-16). Sono onorato di visitare la terra visitata dalla Sacra Famiglia! Vi saluto cordialmente e vi ringrazio per avermi invitato a visitare l’Egitto, che voi chiamate “Umm il Dugna”! / Madre dell’universo!"

Anche il Presidente Trump evita di usare l'espressione “Genocidio Armeno”

Stati Uniti 

Fides

Il Presidente USA Donald Trump, nella giornata di lunedì 24 aprile, ha dedicato un pronunciamento ufficiale ai massacri pianificati subiti nella Penisola anatolica dagli armeni 102 anni fa, ma ha evitato di applicare a quei massacri sistematici la definizione di “Genocidio armeno”, accodandosi alla linea seguita dai suoi ultimi 4 predecessori per non suscitare reazioni risentite da parte della Turchia.

Messa per Tawadros II. Nella festa di san Marco il Papa offre la celebrazione a Santa Marta per il patriarca copto

Vaticano

L'Osservatore Romano 

A poche ore dal viaggio in Egitto, Papa Francesco ha offerto «per il mio fratello Tawadros II, patriarca di Alessandria dei copti», la messa celebrata nella cappella di Casa Santa Marta, martedì mattina 25 aprile. «Oggi è san Marco evangelista, fondatore della Chiesa di Alessandria» ha detto il Pontefice, chiedendo anche «la grazia che il Signore benedica le nostre due Chiese con l’abbondanza dello Spirito Santo».

COREA NORD, PRONTI AD ATTACCO CONTRO USA E SEUL

TRUMP RISPONDE INVIANDO UN SOTTOMARINO NUCLEARE Resta alta la tensione tra Usa e Corea del Nord che minaccia ancora un attacco senza preavviso: un editoriale del Rodong Sinmun, in prima pagina, commemora gli 85 anni della nascita delle Forze armate quando "è finita l'era in cui gli Usa costituivano in via unilaterale una minaccia nucleare". Se Usa e Corea del Sud continuano, è la minaccia "la preparazione incauta di un attacco preventivo", il Nord ne "lancerà uno senza preavvisi per punizione trasformando le loro terre in inferni ardenti". Intanto il sommergibile nucleare americano Uss Michigan è arrivato nel porto sudcoreano di Busan. (ANSA)

CGIA, CON JOBS ACT CRESCONO IMPIEGATI, BARISTI, ASSICURATORI

MA RIFORMA LASCIA AL PALO ALTRE FIGURE PROFESSIONALI Con l'avvento del Jobs Act gli impiegati, le segretarie, i cuochi, i camerieri, i baristi, gli agenti assicurativi e finanziari sono le professioni che hanno subito gli incrementi occupazionali più importanti. Emerge da una rilevazione della Cgia di Mestre. Invece i camionisti/autisti, gli operai/artigiani specializzati nelle rifiniture e nelle costruzioni, i collaboratori domestici non qualificati, i sarti e gli operai del tessile/abbigliamento, i bancari e i periti in campo ingegneristico/edilizio, sono i mestieri che hanno subito le contrazioni più preoccupanti. 
ansa

VIVENDI: AD, ITALIA È PUNTA DI DIAMANTE IN SUD EUROPA

BOLLORÈ, ROMA NON SI COSTRUISCE IN UN GIORNO "L'Italia è la punta di diamante per il nostro sviluppo in Europa meridionale": lo ha detto il numero due di Vivendi, Arnaud De Puyfontaine, durante l'assemblea generale del gruppo a Parigi. "Gli investimenti italiani sono benvenuti in Francia, non dubitiamo che accada anche il contrario, quando i francesi investono Italia", ha continuato. "Una costruzione come quella di Vivendi "non si fa in un giorno": lo ha detto il numero uno del gruppo, Vincent Bolloré, rivolgendosi all'assemblea degli azionisti a Parigi: "Per quello che facciamo ci vuole tempo". 
ansa

BLOG GRILLO LANCIA LA MARCIA PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

DA PERUGIA AD ASSISI. "GOVERNO IGNORA MILIONI FAMIGLIE" Il 20 maggio si terrà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Lo annuncia in un post sul blog di Beppe Grillo il M5S. "Il Reddito di Cittadinanza è la priorità per il Paese, l'unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità. Il governo attuale ignora milioni di famiglie in difficoltà e l'unico obiettivo dei partiti è arrivare a settembre per prendersi una pensione privilegiata", si legge nel post. La marcia sarà lunga 19 chilometri. 
ansa

CORTE CONTI UE, IN ITALIA NECESSARI 6 HOTSPOT PER MIGRANTI

PER BRUXELLES SOLO 4 DI QUELLI PREVISTI SONO OPERATIVI "Solo quattro dei sei hotspot previsti in Italia sono operativi e la Corte dei conti europea insiste sulla necessità dell'apertura degli ultimi due" per far fronte ai flussi migratori. Emerge da una relazione della Corte dei conti europea sugli hotspot in Italia e Grecia secondo cui il sistema basato sugli hotspot "ha contribuito a migliorare la gestione dei flussi migratori nei due Paesi in prima linea", ma restano "situazioni critiche" da risolvere. La Corte chiede anche di "affrontare con urgenza la carenza di strutture e il trattamento dei minori non accompagnati". 
ansa

MATTARELLA A CARPI, GRATI A BRIGATA EBRAICA, NOSTRI FRATELLI

CAPO DELLO STATO CHIEDE DI RICORDARE LA RESISTENZA SENZA ODIO "Vi furono uomini liberi che sbarcarono nell'Italia occupata e versarono il loro sangue anche per la nostra libertà. A questi caduti rivolgiamo un pensiero riconoscente. Il loro sangue è quello dei nostri fratelli. Tra questi non possiamo dimenticare i 5000 volontari della Brigata Ebraica, italiani e non, giunti dalla Palestina per combattere con il loro vessillo in Toscana e in Emilia-Romagna". Lo afferma, tra gli applausi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Teatro Comunale di Carpi. A Roma, dove sfileranno cortei divisi per la perchè con l'Anpi sfilerà la comunità palestinese, il rabbino capo Riccardo Di Segni auspica che sia l'ultima volta che accade. Altre manifestazioni sono in corso in Italia per la festa della Liberazione. 
ansa

ARKANSAS: ESEGUITA CONDANNA A MORTE, MA FERMATA LA SECONDA

RICORSO DIFENSORE 'PRIMO DETENUTO HA SOFFERTO DOPO INIEZIONE' L'Arkansas ha eseguito la prima di due condanne a morte programmate per ieri sera; un giudice federale ha sospeso temporaneamente la seconda dopo che l'avvocato del detenuto ha presentato un ricorso sostenendo che il primo prigioniero ha sofferto in seguito all'iniezione letale. Sofferenze che, a suo avviso, potrebbero essere provate anche dal suo assistito, per la sua obesita'. Il primo condannato, Jack Jones, 52 anni, e' stato dichiarato morto nelle prigione di Cummins, a circa 120 km dalla capitale Little Rock. (ANSA).

MUSICA: PAURA PER ELTON JOHN, 'HA RISCHIATO DI MORIRE'

LETTERATURA: MORTO PIRSIG, SUO 'ZEN E ARTE MANUTENZIONE MOTO' Paura per Elton John, 70 anni: ha rischiato di morire a causa di una rara infezione contratta durante un tour in Sudamerica; cancellati un paio di show negli Usa. Morto a 88 anni lo scrittore e filosofo statunitense Robert M. Pirsig, autore del romanzo filosofico bestseller 'Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta' del 1974. 
ansa

ARNAULT ACQUISTA CHRISTIAN DIOR PER FONDERLA CON LVMH

OFFERTA MISTA, 8MLD CASH E 8,9 MLN AZIONI HERMES PER IL 25,9% Il gruppo Arnault, che già detiene il 74,1% di Christian Dior (e diritti di voto sull'84,9% del capitale) lancia un'offerta sulle azioni rimanenti. In parte cash (172 euro) e in parte con azioni Hermes (0,192 azioni) per ogni azione Dior con l'obiettivo di semplificare la struttura del gruppo integrandola con Lvmh. Un'operazione che complessivamente mette sul piatto 8 miliardi di euro e 8,9 milioni di azioni Hermes. 
ansa

Papa Francesco visiterà i due profeti scomodi


Papa Francesco andrà in pellegrinaggio a Bozzolo  (Mantova) e a Barbiana (Firenze), per pregare sulle tombe di don Primo Mazzolari e di don Lorenzo Milani, il 20 giugno “in forma privata e non ufficiale”.
Un gesto storico quello del Papa perché sarà la Chiesa tutta a rendere omaggio a questi due profeti scomodi. 
Per don Milani Francesco ha un’autentica venerazione: “Non mi ribellerò mai alla Chiesa perché ho bisogno più volte alla settimana del perdono dei miei peccati, e non saprei da chi altri andare a cercarlo quando avessi lasciato la Chiesa”: queste parole del priore di Barbiana, che hanno anticipato di mezzo secolo il Giubileo della Misericordia, Francesco ha voluto ripeterle lui stesso nel videomessaggio trasmesso alla Fiera del libro.
“Tutti - ha affermato Francesco - abbiamo letto le tante opere di questo sacerdote toscano, morto ad appena 44 anni, e ricordiamo con particolare affetto la sua 'Lettera ad una professoressa', scritta insieme con i suoi ragazzi della scuola di Barbiana, dove egli è stato parroco. Come educatore e insegnante egli ha indubbiamente praticato percorsi originali, talvolta, forse, troppo avanzati e, quindi, difficili da comprendere e da accogliere nell'immediato”. 
Certo Francesco ama la “Lettera a una professoressa”,  quella “cara signora” che dei suoi allievi “non ricorderà nemmeno il nome. Ne ha bocciati tanti”, scritta con 8 ragazzi della scuola di un piccolo borgo toscano, due case addossate a una chiesa - Barbiana, frazione di Vicchio, nel verde del Mugello. Il volumetto, centosessanta pagine, uscito a maggio del 1967, il mese nel quale il priore di Barbiana festeggiò i suoi quarantaquattro anni (e il 26 giugno morì). Ma la lettera all’intellettuale Aldo Capitini, profeta italiano della non violenza, continua ad essere dirompente: con l’accusa al sistema scolastico tout court di proporre un’educazione “profondamente anticristiana, profondamente antioperaia e contadina” e ciò  “per opera dei governi cattolici.
Anche don Primo Mazzolari è un profeta scomodo. Instancabile la sua testimonianza al fianco degli ultimi, dei lontani. Un cristianesimo incarnato dentro la storia, senza paura anche durante il periodo fascista. Oltre 50 le sue pubblicazioni. Definito “profeta” da Paolo VI e “Tromba dello Spirito Santo in terra mantovana”, da Giovanni XXIII, don Primo non si stancò mai di schierarsi al fianco dell'uomo.
Mazzolari ha iniziato a celebrare il primo maggio in parrocchia come momento forte già negli Anni Venti, quando era parroco a Cicognara.
Don Primo subì un attentato fascista nel 1931, gli spararono contro quegli stessi che allora distribuivano l’olio di ricino. Dopo l'8 settembre 1943, partecipò attivamente alla lotta di liberazione, incoraggiando i giovani a partecipare, e venne arrestato e rilasciato,  per iniziare però s vivere in clandestinità fino al 25 aprile e  e così l’Anpi gli riconobbe la qualifica di partigiano.
Nel dopoguerra i suoi scritti sul tema della pace gli attirarono le sanzioni delle Gerarchie ecclesiastiche: nel 1954, infatti, fu imposto a don Primo il divieto assoluto di predicare fuori dalla propria parrocchia e il divieto di pubblicare articoli riguardanti materie sociali. A luglio del 1951 venne imposto a don Primo il divieto di predicare fuori diocesi senza autorizzazione e il divieto di pubblicare articoli senza una preventiva revisione dell'autorità ecclesiastica.
Ma oggi la figura e la spiritualità del sacerdote lombardo, riconosciuto dalla Chiesa come 'servo di Dio’, sono “un punto di riferimento per la vita cristiana di questo tempo”, ha commentato ai microfoni della Radio Vaticana don Bruno Bignami, presidente della Fondazione 'Don Primo Mazzolari' e postulatore della causa. L'iter è iniziato nel 2015 a ben 56 anni dalla morte di don Primo, avvenuta nel 1959, e non é casuale il fatto che il “nulla osta” sia stato finalmente concesso durante il pontificato di Papa Francesco, che si chinerà sulla sua tomba in preghiera.

Papa sfida i terroristi. In Egitto tra la gente senza l'auto blindata

Nonostante l'allarme sicurezza elevato e a tre settimane di distanza dal doppio attentato al Cairo, alla chiesa copta, che ha provocato quasi 50 morti, Bergoglio tira dritto, non solo confermando la due giorni di trasferta egiziana, ma anche lanciando agli estremisti un chiaro messaggio di non farsi intimidire e di non cedere alla paura.
«Il Papa userà per gli spostamenti un'automobile chiusa, ma non blindata. Così ha voluto», ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, Greg Burke, presentando il viaggio. «Non c'è preoccupazione ha aggiunto viviamo in un mondo dove questo aspetto fa parte della vita, però andiamo avanti serenamente, come è nella volontà del Santo Padre».
I timori, invece, non mancano. Dopo le stragi nelle due chiese la Domenica delle Palme, l'Isis ha annunciato altri attacchi, al-Sisi ha dispiegato le forze speciali e ha dichiarato lo stato di emergenza nel Paese a larga maggioranza musulmana sunnita. E la sicurezza vaticana, che da tempo sta mettendo a punto un fine lavoro di intelligence, guarda la realtà dei fatti e mette in campo tutte le azioni per prevenire attacchi o gesti isolati.
«La sicurezza è un problema anche qui, come lo è anche in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti ha proseguito Burke, cercando di non alimentare preoccupazioni però il Papa, anche dopo gli ultimi attentati in Egitto, ha confermato la volontà di andare avanti, anche come segno di vicinanza. C'è la volontà di far sì che le cose vadano bene». Insomma, il viaggio internazionale numero 18 del Pontefice viene vissuto al pari di tutti gli altri.
«Le misure previste sono quelle degli altri viaggi», ha spiegato ancora Burke. Tuttavia, quella in Egitto si preannuncia una trasferta ad alto rischio sicurezza, come quella in Repubblica centrafricana nel 2015, rimasta in bilico fino all'ultimo momento. Tre sono le dimensioni del viaggio in Egitto: una pastorale, per l'abbraccio alla minoranza cristiana (lo 0,28% della popolazione), una ecumenica, per il dialogo con la chiesa copta, e una interreligiosa, per l'incontro con l'Islam sunnita (89% del Paese). Trentasei ore, cinque discorsi in italiano, la traduzione simultanea, una diretta della televisione egiziana. Il 28 aprile Bergoglio incontrerà il presidente al-Sisi, visiterà l'Università Al-Azhar (ci sarà un incontro privato con il grande imam Ahmed Al-Tahyeb) e interverrà alla Conferenza internazionale per la pace. La giornata si concluderà con la visita al Patriarcato copto e una preghiera alla chiesa di San Pietro per i cristiani uccisi. Sabato, invece, la messa allo Stadium dell'Aeronautica, dove è previsto un giro in golf-cart tra i fedeli, e l'incontro con i sacerdoti.
Era stato il presidente del Comitato organizzatore della visita ad annunciare al Sir un cambio di programma. «Da una sala coperta attigua allo stadio del Cairo si è passati allo stadio militare, più capiente e più sicuro».
In merito alla richiesta della famiglia Regeni di un appello per la verità su Giulio, Burke ha risposto: «È una questione fra due Stati. Il Papa è consapevole della cosa, ha pregato per lui, partecipa al dolore. Ma la Santa Sede lavora in modo discreto».
E nello stesso giorno in cui Greg Burke ha presentato il viaggio ai giornalisti, il Vaticano ha pubblicato le preghiere che verranno lette durante la messa di sabato.
Il Giornale

Parroco fece abortire l’amante: processo al tribunale ecclesiastico


La vicenda è sulla scrivania di padre Luigi Ortaglio, cancelliere arcivescovile, che con i giudici del tribunale regionale ecclesiastico campano si sta occupando dello svolgimento delle indagini. I fatti risalgono al 2012 quando - secondo quanto contenuto nel voluminoso fascicolo ancora al vaglio degli inquirenti - il parroco di una chiesa di Vallo della Lucania intreccia una relazione con una giovane parrocchiana: incontri rubati, messaggi appassionati e appuntamenti d’amore. La storia - si legge nelle carte - sarebbe andata avanti per diversi mesi fino a quando lei, Giovanna, poco più che trentenne, aspetta un bambino dal sacerdote. Nessun reato, sia chiaro. Ma a questo punto lo scenario cambia completamente: il parroco, preoccupato per le sue sorti, decide - secondo la denuncia - di interrompere la relazione.

La notizia un po’ alla volta comincia a circolare e a questo punto basta poco per farla arrivare all’orecchio del marito. Ed è proprio lui, Antonio, a decidere di raccontare questa vicenda, prima al vescovo di Vallo della Lucania, poi in Vaticano e infine ai giudici del tribunale ecclesiastico campano che ormai da cinque anni lavorano sul caso: «Sì, mia moglie rimase incinta. Non sapevo ancora nulla, il parroco voleva farla abortire, cominciò a minacciarla... Alla fine la gravidanza l’ha interrotta ma per fortuna c’ero io che le sono sempre stato accanto». Antonio non nega la responsabilità della moglie ma la giustifica parlando di «fragilità, debolezza e tanta insistenza da parte di quel prete». A questo punto la vicenda si sarebbe anche potuta considerare conclusa se Antonio non avesse deciso di andare avanti e chiedere giustizia.

«Non potevo credere che dopo tutto quello che era successo il parroco rimanesse al suo posto, come se niente fosse, a dire messa tutti i giorni e ad accogliere i fedeli. Mi sembrava assurdo. Così mi rivolsi al vescovo di Vallo della Lucania che, dopo avermi ascoltato, non fece praticamente nulla. O meglio: si limitò a spostare il sacerdote in un’altra chiesa a pochi chilometri da lì dove, tra l’altro, ricopre tutt’ora il ruolo di vice parroco». Ma Antonio non molla e decide di rivolgersi direttamente alla Congregazione per il clero presso la Santa Sede: «Qui - racconta - finalmente prendono davvero in esame il nostro caso. Interrogano me e mia moglie, ascoltano i fatti e incaricano il tribunale regionale ecclesiastico della Campania di avviare un processo penale nei confronti di quel sacerdote». Era il 2012. Ad oggi sono stati ascoltati tanti testimoni, gli ultimi due sacerdoti della diocesi di Vallo della Lucania solo un paio di settimane fa.
Il Mattino

CALCIO: SERIE A; ROMA VITTORIA DA CHAMPIONS, PESCARA IN B

GIALLOROSSI A +4 SUL NAPOLI. CICLISMO: OGGI FUNERALI SCARPONI Nel posticipo della 33ma giornata della Serie A di calcio la Roma batte 1-4 il Pescara con gol di Strootman, Nainggolan e doppietta di Salah: i giallorossi allungano a +4 sul Napoli e consolidano il secondo posto che vale la Champions diretta, gli abruzzesi invece retrocedono matematicamente in B. Oggi in campo la 38ma giornata della serie cadetta, con la Spal che ospita il Cittadella e il Verona impegnato a Perugia. Ciclismo: oggi a Filottrano in provincia di Ancona i funerali di Scarponi. (ANSA).

MIGRANTI, SCONTRO TRA M5S E ONG SU SALVATAGGI

IERI ALTRI 16 MORTI IN NUOVO NAUFRAGIO NELL'EGEO Continua la polemica dopo gli attacchi di Di Maio al ruolo di alcune ong nel salvataggio dei migranti nel mar Mediterraneo: le organizzazioni non governative reagiscono con sdegno; ieri a difenderle anche Orlando e la Cei. Nuova strage intanto in mare: almeno 16 persone sono morte in naufragio avvenuto nell'Egeo, davanti alle coste dell'isola greca di Lesbo. 
ansa

FRANCIA, MACRON SUPERFAVORITO PER L'ELISEO

SONDAGGI LO DANNO AL 60%. RENZI: STESSE BATTAGLIE PD Sarà tra Macron e Le Pen la sfida finale per l'Eliseo: al primo turno il centrista ha ottenuto il 23,75%, contro il 21,53 della leader Fn; per il ballottaggio i sondaggi danno al 60% il candidato di En Marche, che ottiene anche l'endorsement di Hollande. Brindano a Macron anche le borse mondiali. Diverse le reazioni in Italia: M5s si smarca da entrambi, mentre Renzi accosta la battaglia del centrista a quella del Pd. 
ansa

DEL GRANDE, OGGI CONFERENZA STAMPA A ROMA

REPORTER LIBERATO E RIENTRATO IERI DALLA TURCHIA Oggi a Roma conferenza stampa di Gabriele Del Grande, il reporter liberato e rientrato ieri in Italia dalla Turchia. "Sto bene - ha raccontato -, ma il problema è stata la detenzione. Non ho subito alcun tipo di violenza, ma non ho capito perché mi hanno fermato: sono stato vittima di violenza istituzionale". Ad accoglierlo al suo arrivo all'aeroporto di Bologna il ministro Alfano ed i familiari. 
ansa

25 APRILE: OGGI 72/O ANNIVERSARIO LIBERAZIONE, TRA POLEMICHE

CORTEI DIVISI A ROMA, PD NON PARTECIPERA'. MATTARELLA A CARPI Si celebra oggi il 72mo anniversario della Liberazione, tra le polemiche: a Roma ci saranno due distinti cortei, uno dell'Anpi e l'altro della Brigata ebraica contraria alla presenza delle organizzazioni palestinesi; il Pd non parteciperà alla manifestazione, perché "divisiva". Mattarella deporrà una corona d'alloro sull'Altare della patria e poi sarà a Carpi; Grasso a Milano; la Boldrini a Bologna. 
ansa

COREA NORD, TRUMP INVIA SOTTOMARINO NUCLEARE

OGGI PYONGYANG FESTEGGIA 85 ANNI ESERCITO COREANO Resta alta la tensione tra Usa e Corea del Nord, con una nuova dimostrazione di forza dell'amministrazione Trump che invia in zona il sommergibile nucleare Uss Michigan. E oggi attenzione alta, con Pyongyang che celebrerà l'85mo anniversario della costituzione dell'Esercito popolare di Corea. Il presidente Usa racconta intanto del suo incontro con Gentiloni: sulla Nato gli ho detto "andiamo, devi pagare. Pagherà." 
ansa

ALITALIA: LAVORATORI BOCCIANO PIANO, VERSO COMMISSARIAMENTO

67% DICE 'NO' A SALVATAGGIO. ATTESO CDA PER AVVIO PROCEDURE Col 67% di 'no' i lavoratori Alitalia bocciano il preaccordo di salvataggio della compagnia, che va verso il commissariamento. "Rammarico e sconcerto; a rischio la ricapitalizzazione", dicono i ministri Calenda, Delrio e Poletti: "L'obiettivo del Governo è ora di ridurre al minimo i costi per cittadini e viaggiatori". Oggi previsto il cda per deliberare la richiesta di amministrazione straordinaria speciale. Matrimonio tra Meridiana e Qatar Airways: attesa già oggi la chiusura dell'accordo. 
ansa

I santi del 25 Aprile 2017


San MARCO   Evangelista - Festa
sec. I
Ebreo di origine, nacque probabilmente fuori della Palestina, da famiglia benestante. San Pietro, che lo chiama «figlio mio», lo ebbe certamente con sè nei viagg...
www.santiebeati.it/dettaglio/20850
San GIOVANNI BATTISTA PIAMARTA   Sacerdote e fondatore
Brescia, 26 novembre 1841 – Remedello Sopra, Brescia, 25 aprile 1913
Giovanni Battista Piamarta, nativo di Brescia, trascorse un’adolescenza difficile, ma riuscì a formarsi frequentando l’oratorio della sua parrocchia. Dopo aver f...
www.santiebeati.it/dettaglio/91909
Santa FRANCA DI PIACENZA   Badessa
Vitalta, Piacenza, 1175 - Pittolo, 25 aprile 1218
Nacque nel 1175 da famiglia nobile del piacentino. Giovanissima entrò nel monastero benedettino di San Siro, dove pronunciò i voti solenni. Nel 1198, alla morte della...
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San PASICRATE E VALENZIO   Martiri
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San FEBADIO DI AGEN   Vescovo
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Sant' OLIVO   Martire, venerato a Carpignano Sesia
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Santo STEFANO DI ANTIOCHIA   Vescovo e martire
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San CLARENZIO DI VIENNE   Vescovo
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Sant' ERMINIO DI LOBBES   Vescovo e abate
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Sant’ ANIANO   Vescovo d’Alessandria d’Egitto
† Alessandria d’Egitto, 85
Secondo la testimonianza del celebre storico cristiano Eusebio di Cesarea, nell’ottavo anno dell’imperatore Nerone Sant’Aniano fu il primo successore dell’evangelista San Marco sul...
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San PEDRO DE S. JOSè (PIETRO DI S. GIUSEPPE) DI BETANCUR   Fondatore in Guatemala
Tenerife, Canarie, 19 marzo 1626 - Guatemala, 25 aprile 1667
La Chiesa ricorda oggi anche uno degli ultimi santi canonizzati: Pedro de Betancour proclamato santo da Giovanni Paolo II nel luglio 2002 a Città del Guatemala davanti a una folla ...
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Santa HUNNA   Vedova in Alsazia
Hunaweier, Alsazia, VII secolo
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Beato BENEDETTO XII (JACQUES FOURNIER)   Papa
Saverdun, Francia, XIII secolo – Avignone, Francia, 25 aprile 1342
(Papa dal 08/01/1335 al 25/04/1342) Francese, informò la sua azione pastorale a una fervida attività riformatrice. Si riconciliò con i romani, pur rifiutando ...
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Beati ROBERTO ANDERTON E GUGLIELMO MARSDEN   Martiri
† Isola di Wight, Inghilterra, 25 aprile 1586
Beatificati nel 1929.
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Beato BONIFACIO DI VALPERGA   Vescovo
m. 25 aprile 1243
Nacque a Torino nella seconda metà del XII secolo. Apparteneva alla famiglia dei conti di Valperga, che viene fatta discendere dal re d'Italia Arduino d'Ivrea. In famiglia r...
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Beato MARIO BORZAGA   Sacerdote e martire
Trento, 27 agosto 1932 - Kiucatian, Luang Prabang, Laos, 25 aprile 1960
Mario Borzaga, nato a Trento il 27 agosto 1932, dopo aver iniziato la sua formazione al sacerdozio nel Seminario diocesano, entrò tra i Missionari Oblati di Maria Immacolata...
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Beato PAOLO THOJ XYOOJ   Catechista e martire
Kiukatiam, Laos, circa 1941 – Laos, fine aprile 1960
ThojXyooj (traslitterato anche ThaoShiong), nato nel villaggio di Kiukatiam nel Laos, aderì con slancio all’annuncio del Vangelo, portato nel suo Paese dai Missionari ...
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Beato GIUSEPPE TRINITà (JOSé TRINIDAD) RANGEL MONTANO E 2 COMPAGNI   Martiri
m. Lagos Moreno, Messico, 25 aprile 1927
José Trinitad Rangel Montano, presbitero della diocesi di Léon nato a Dolores Hidalgo (Guanajuato - Messico) il 4 giugno 1887, Padre Andrés Sola Molist, sacerdote Claretiano nato ...
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Il papa in preghiera sulle tombe di don Milani e don Mazzolari


Il 20 giugno papa Francesco andrà «in pellegrinaggio» a Bozzolo (Mn) e a Barbiana (Fi) «per pregare sulle tombe di don Primo Mazzolari e di don Lorenzo Milani», “preti di frontiera” autori di un dirompente messaggio evangelico e sociale, e proprio per questo messi ai margini e guardati con sospetto dalla Chiesa romana di metà Novecento di Pio XI, di Pio XII e del cardinal Ottaviani. Non è corretto parlare di «riabilitazione», perché Mazzolari e Milani non hanno mai subito punizioni canoniche – la loro ortodossia non fu mai in dubbio -, solo forti limitazioni alla libertà di parola (divieto di predicare, di parlare in pubblico, di scrivere senza autorizzazione ecclesiastica) per non aver supinamente accettato le direttive politiche di vescovi e di curie totalmente allineate alla Dc. Si tratta però di un riconoscimento post mortem del valore di due preti «obbedienti in piedi» – come diceva lo stesso Mazzolari – che si sono scontrati con i poteri clericali, politici e militari dell’Italia democristiana e conformista del secondo dopoguerra. L’annuncio è arrivato ieri dalla sala stampa vaticana, alla vigilia del 25 aprile, una coincidenza che colora di ulteriori significati la decisione del papa di recarsi «in forma privata» a Bozzolo e a Barbiana. La «forma privata» non è un modo per ridimensionare il gesto, bensì la volontà di evitare l’eccessiva spettacolarizzazione di un omaggio postumo – che sarebbe sembrata una “appropriazione indebita” – a due preti fino a poco tempo fa sulla lista nera dei sospettati di lesa maestà clericale per eccessiva obbedienza al Vangelo e alla propria coscienza. Che papa Francesco potesse salire a Barbiana era nell’aria, anche perché il prossimo 26 giugno ricorreranno cinquanta anni dalla morte di don Milani: nel maggio 2014, a sorpresa, lo citò come «grande educatore» durante un incontro a San Pietro con il mondo della scuola; domenica scorsa, inviando un messaggio al salone del libro di Milano dove si svolgeva la presentazione dell’Opera omnia di don Milani nei Meridiani Mondadori, Bergoglio ha parlato di Milani come di un prete dai «percorsi originali», «forse troppo avanzati», tali da creare «qualche attrito, qualche scintilla e qualche incomprensione con le strutture ecclesiastiche e civili, a causa della sua proposta educativa, della sua predilezione per i poveri e della difesa dell’obiezione di coscienza». Inattesa, invece, la visita a Bozzolo, da Mazzolari. Fu interventista democratico e cappellano militare nella prima guerra mondiale, prima di rinnegare quell’esperienza: «Ho schifo di tutto ciò che è militare», scrisse a un amico prete durante il conflitto. E anni dopo: «Se invece di dirci che ci sono guerre giuste e guerre ingiuste, i nostri teologi ci avessero insegnato che non si deve ammazzare per nessuna ragione, che la strage è inutile sempre, e ci avessero formati ad una opposizione cristiana chiara, precisa e audace, invece di partire per il fronte saremmo discesi sulle piazze». Antifascista (rifiutò di suonare le campane per Mussolini, fu aggredito dalle camicie nere), credente nella rinascita dell’Italia repubblicana grazie alla Costituzione nata dalla Resistenza, nonviolento (pubblicò Tu non uccidere, in forma anonima per sfuggire alla censura ecclesiastica, che comunque ordinerà di ritirare il libro). Per entrambi arriva ora il riconoscimento da parte del papa e, implicitamente, un mea culpa per i torti loro inflitti. Senza che questo li trasformi in innocui santini, almeno per ora. Prima di Bozzolo e Barbiana, il 28-29 aprile Francesco volerà in Egitto. Viaggio giudicato a rischio, a causa dei recenti attentati. Ma dal Vaticano minimizzano: Francesco «girerà con un macchina normale, chiusa ma non blindata». E chissà se, incontrando il presidente Al-Sisi, farà il nome di Giulio Regeni. In molti, a cominciare dai familiari, ci sperano.
Il Manifesto